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Internato

Gustave, un diciassettenne proveniente da una ricca famiglia francese, su ordine del suo dispotico padre viene mandato in un collegio in Argentina. Il giovane, convinto si tratti di un semplice soggiorno linguistico terminato il quale potrà fare ritorno a casa, non si preoccupa di chiedere maggiori dettagli al padre e a malincuore si trasferisce a Buenos Aires, del tutto ignaro di ciò a cui sta andando incontro.

Difatti, il collegio non è altro che una scuola di addestramento molto particolare, gestita dal colonnello Perez, uno spietato ufficiale militare, i cui insegnamenti non sembrano conoscere limiti umani né scrupoli morali. Come se non bastasse, un sanguinario assassino, soprannominato l’Ombra, si aggira indisturbato presso la tetra tenuta, lasciandosi dietro una serie di corpi smembrati, prendendo di mira gli studenti e il personale della scuola.

Per Gustave e i suoi compagni, isolati dal mondo esterno e ignorati persino dalle proprie famiglie, inizia un terribile incubo che sembra avere radici ben più profonde, connesse con eventi accaduti realmente durante la dittatura militare in Argentina dei decenni scorsi.

Diciassette anni sono un’età ambigua, in cui si pensa di essere grandi e pronti a fare delle scelte, ma ancora la strada della propria vita non è tracciata ed è molto difficile capire la propria attitudine; spesso a dare delle indicazioni sono i genitori, frequentemente i padri.

Gustave, il protagonista di Internato, ha subito la decisione del padre di andare in collegio a Buonos Aires, lui che viene da una ricca e facoltosa famiglia francese, ma avrebbe pensato di andare in collegio, in Argentina.

Una volta nella struttura, Gustave si rende conto che non si trova in un classico collegio, ma in un centro di super addestramento, al cui vertice c’è il comandante Perez.

La vita del giovane francese subisce uno switch, prende una strada che sicuramente nella sua testa non era prevista, quella dell’addestramento estremo.

L’ombra è uno spietato serial killer, che miete vittime tra le mura della struttura, riusciranno Gustave e i suoi colleghi a fermarlo?

Celine Servant ci regala un thriller, veloce e ricco di colpi di scena, nel quale spicca la costruzione del personaggio di Guastave; non si può non entrare in empatia con lui, è palese come lui cresca tra le pagine del libro e come si percepisca il suo passaggio da ragazzo ad adulto.

Internato è un pugno nello stomaco, un concentrato di adrenalina in poco più di 200 pagine, il serial killer è un’Ombra come dice il nome stesso, una figura che insegue il lettore e che può apparire in qualsiasi momento. Un libro che si legge velocemente e che non lascia indifferenti.

Traduttore: Elisa Carini
Editore: Leone
Pagine: 196
Anno pubblicazione: 2023

Céline Servat vive a Encausse-les-Thermes dove lavora come assistente sociale.

È sposata e madre di due figli.

Internato è il suo esordio in Italia con Leone Editore.

Internato di Céline Servat
Concludendo
Il thriller è un pugno nello stomaco, un concentrato di adrenalina in poco più di 200 pagine, il serial killer è un’Ombra come dice il nome stesso, una figura che insegue il lettore e che può apparire in qualsiasi momento. Un libro che si legge velocemente e che non lascia indifferenti.
Pro
Adrenalinico e con diversi colpi di scena
Contro
Troppo corto. peccato!
3.5
Imprevedibile
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