Il cuore della foresta
Recensione di: Alessandra Colombo
TRAMA:
Sul Sentiero degli Appalachi, nel fitto dei boschi del Maine, Valerie Gillis scompare. È un’ex infermiera, appassionata escursionista, in cerca di un senso che nella vita di tutti i giorni non trova più. Il corpo forestale, guidato dal tenente Beverly, si mobilita e il caso attira volontari e curiosi, tra cui Lena, un’anziana donna amante del birdwatching, che segue le ricerche sui social media da una residenza di pensionati nel Connecticut.
Unite da un filo invisibile, le indagini di Beverly corrono parallele a quelle di Lena, aiutata da un esperto naturalista conosciuto online; mentre Valerie, sola nella natura selvaggia, lotta per sopravvivere e scrive lunghe lettere a sua madre, come tracce tangibili del suo cammino. I giorni passano inesorabili e le speranze si affievoliscono, e un dubbio inquietante inizia a emergere: e se la scomparsa di Valerie non fosse stata un incidente?
RECENSIONE:
NNEditore ci propone “Il cuore della foresta”, nuovo romanzo di Amity Gaige, una delle più famose e seguite scrittrici americane. Non aspettatevi una lettura leggera, spensierata o consolatoria. È un libro che vuole scuotere gli animi e portare il lettore a riflettere su vari aspetti della nostra esistenza, come la solitudine e i fragili e complessi rapporti madre-figlia.
Valerie Gillis è scomparsa. Stava affrontando una sfida personale che l’ha portata a voler percorrere il sentiero degli Appalachi, un percorso di trekking estremo, impervio e noto per la sua difficoltà. La lunghezza del percorso e la solitudine rendono l’esperienza molto intensa, si estende per 3500 km e attraversa 14 stati. Richiede una preparazione fisica e mentale notevole, e solo una piccola percentuale di chi tenta di percorrerlo riesce a completarlo. Smarrirsi su questo sentiero è un’esperienza che nessuno vorrebbe provare e raccontare; la paura si insinua lentamente, poi diventa insostenibile: paura del buio, del freddo, degli animali, ma soprattutto di non essere più trovati.
Ci sono tre principali linee narrative, in “Il cuore della foresta”, che viaggiano in parallelo e creano un intreccio di storie personali con elementi utili per il tanto sperato ritrovamento di Valerie. La linea principale è quella di Valerie Gillis, la protagonista scomparsa che scrive lettere a sua madre per non smarrire anche sé stessa, oltre la via da percorrere.
Nel silenzio che la circonda, i suoi pensieri le martellano la mente, ha tanto su cui riflettere e il tempo di certo non le manca. Ha sempre avuto un legame quasi di dipendenza con sua madre e quando si trova sola e smarrita, nel buio che tanto la spaventa e la inquieta, mettere nero su bianco i suoi pensieri più intimi le dà conforto e speranza.
La seconda narrazione ci mostra il tenente Beverly che con la sua determinazione dirige le ricerche e anche lei si confronta con i difficili rapporti familiari. Il tempo passa inesorabile e le speranze di trovare Valerie viva sono sempre più flebili. Beverly ha già affrontato queste situazioni, sa che l’esito può essere fatale.
La terza linea è apparentemente esterna alla vicenda. Si tratta di Lena, un’anziana donna amante del birdwatching, che segue le ricerche sui social media da una residenza di pensionati nel Connecticut. Anche Lena ha tanto tempo da dedicare alle sue passioni e, essendo un’attenta osservatrice delle meraviglie della natura, presto nota alcuni particolari che potrebbero essere utili per le ricerche.
Amity Gaige ha trasformato l’angosciante odissea di un’escursionista in un romanzo che ha la tensione narrativa di un thriller psicologico e le caratteristiche di un romanzo introspettivo e meditativo. L’autrice si è ispirata a una storia vera da cui ha preso in prestito alcuni dettagli. Non aspettatevi colpi di scena o descrizioni cruente tipiche del genere. I capitoli sono brevi e si alternano continuamente per dare maggior ritmo alla narrazione. Lo stile è molto descrittivo, Amity Gaige esprime pensieri, sentimenti, ricordi e paure in modo fluido e mai banale.
“Il cuore della foresta” è una lettura che sarà apprezzata da chi ama le storie che nascondono messaggi profondi, da cercare tra le righe, pagina dopo pagina. Non azione e ritmo serrato, ma intensità emotiva, forza interiore, tanta riflessione personale. Lettere, ricordi, mail, ricerca e tanta analisi dei difetti umani, della solitudine, dei rapporti familiari. Un libro incentrato sulle varie sfaccettature dell’universo femminile; una lettura seria e impegnativa, da non affrontare come un passatempo veloce e superficiale.
Editore: NN Editore
Traduzione: Valentina Daniele
Pagine: 336
Anno di pubblicazione: 2025
AUTORE:

Amity Gaige è una delle maggiori scrittrici americane viventi. Suoi scritti sono apparsi, tra gli altri, su The Guardian, The New York Times e The Los Angeles Times. Il sogno di Schroder (Einaudi, 2014) ha riscosso grande successo di pubblico e critica in molti paesi, e ha raccolto i commenti entusiastici del mondo letterario, da Jennifer Egan a Jonathan Franzen, da David Bezmozgis a Adam Haslett. La sposa del mare è il suo ultimo romanzo.