“The Waterfall” di Gareth Rubin

Waterfall
Libri pericolosi, verità nascoste, un serial killer con un progetto insondabile

The Waterfall

RECENSIONE DI: Laura Crottini

TRAMA:

Mentre la peste si abbatte sulla Londra di fine Cinquecento, la scomparsa del drammaturgo Christopher Marlowe mette in allarme il giovane William Shakespeare. Si dice che l’amico sia stato ucciso in una rissa, ma allora perché il suo corpo non si trova? Gli indizi portano il poeta fino ad Amsterdam, dove un oscuro sacerdote gli rivelerà informazioni che dovrebbero rimanere confidenziali. Eppure, trecento anni dopo, l’avvistamento di una strana creatura in un monastero diroccato sembra rimandare a quegli stessi segreti.

Da allora, altri avvenimenti collegati si verificano in epoche e luoghi lontani: prima nella Venezia degli anni Trenta e infine a Hollywood, nel 1944. Libri pericolosi, verità nascoste, un serial killer con un progetto insondabile. Sarà Ken Kourian – già protagonista di “The Turnglass” – a dover fare chiarezza sulla vicenda. Ma ogni delitto ne racchiude un altro, ogni indagine si riversa in quella successiva, in una cascata di enigmi inaspettatamente concatenati.

L’autore di “The Turnglass” torna a sfidare il lettore con un romanzo dall’architettura perfetta che riprende i personaggi del suo acclamato esordio. Un appassionante giro del mondo, un viaggio nei secoli che supera i confini del genere romanzo così come lo conosciamo.

RECENSIONE:

Londra, 1593, William Shakespeare è sulle tracce del suo amico Kit Marlow sparito misteriosamente per via di alcuni affari loschi; così misteriosi da spingere WIlliam a lasciarne un testamento scritto.

Londra, 1892, il giovane Amos Sacher, dopo diversi anni in India, decide di tornare a casa e lavorare per lo zio, medico di prestigio, ma il lavoro si rivela più oscuro del previsto.

Venezia, 1931, l’investigatrice inglese Honora vuole godersi una vacanza assieme alla sua assistente Pips, il crimine però, si sa che non dorme mai e la giovane si vede costretta a indagare su una serie di omicidi e furti.

Hollywood, 1944 Ken Kourian, sopravvissuto alle vicende di “The Turnglass” , si ritrova nuovamente invischiato in una serie di omicidi.

Eventi, luoghi e persone che sembrano completamente sconnessi e scollegati fra loro; ecco quello che, a prima vista, si trova di fronte il lettore di “The Waterfall”. Ma chi conosce Garerth Rubin sa bene che non è così, raccontare storie complesse con diverse linee è infatti il suo punto forte; da “The Turnglass”, i suoi romanzi sono sempre composti da diverse storie e altrettante linee.

I grandi punti di forza di questo romanzo sono in primis, la grande conoscenza storica che Gareth Rubin sfoggia nel corso dell’opera; ma soprattutto la complessità dell’intreccio, ogni racconto risulta essere strettamente legato ai precedenti, sempre tramite escamotage differenti.

In “The waterfall” è poi l’estetica, estremamente curata, a colpire il lettore, inoltre è degna di nota la capacità narrativa di Gareth Rubin, in grado di utilizzare stili narrativi differenti al punto che ogni capitolo sembri scritto da una persona differente.

Unico punto debole di “The Waterfall” sono alcune esagerazioni narrative, presenti soprattutto nell’ultimo capitolo del racconto che, a tutti gli effetti, è quello più complesso.

Per quanto riguarda il finale, esso porta il lettore a unire effettivamente i punti, come una sorta di epifania, donando quel senso di soddisfazione.

TRADUZIONE DI: Giuseppe Maugeri

EDITORE: Longanesi

PAGINE: 560 p.

ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2025

AUTORE:

Gareth Rubin

Gareth Rubin, giornalista e scrittore, collabora con le maggiori testate inglesi. Il suo primo romanzo The Turnglass – La clessidra di cristallo (Longanesi 2023) ha riscosso un larghissimo successo di pubblico e di critica, in Italia e all’estero. Con Longanesi ha pubblicato anche Sinister – La città delle ombre (2024).

Condividi questo articolo:

Potrebbero interessarti anche: