Tutte le ragazze mentono
Recensione di: Barbara Casavecchia
TRAMA:
Melissa non ha pace da quando sua sorella Denise, la ragazza perfetta che tutti ammiravano, è stata trovata morta sui binari del treno. Mentre la polizia archivia il caso come un tragico suicidio, Sissy non si rassegna: è convinta che ci sia molto di più dietro quella fine inspiegabile. Perché Denise non aveva alcun motivo di togliersi la vita. E soprattutto, perché gli amici della ragazza sembrano così sfuggenti? Spinta da un desiderio di verità che sfiora l’ossessione, Melissa inizia a indagare sul gruppo di amiche più popolari del paese, ragazze bellissime e perfide che forse sanno molto più di quanto ammettano.
Frugando tra foto, messaggi e ricordi proibiti, Sissy scopre ombre inimmaginabili: segreti che s’intrecciano a bugie e a un amore disperato di cui non si doveva sapere. Mentre un’ondata di presunti suicidi sconvolge la comunità e la presenza di un assassino si fa sempre più concreta, Melissa capisce di non potersi fidare di nessuno. Neppure di chi le è più vicino. Perché tra quelle pareti di provincia che somigliano tanto a una trappola, tutte le ragazze mentono e, in quel vortice di menzogne, qualcuno può ottenere la libertà… o farla finita per sempre.
RECENSIONE:
Tutte le ragazze mentono, pubblicato da Rizzoli, rappresenta il primo vero romanzo Young adult di Piergiorgio Pulixi, pur non essendo il suo primo contatto con la narrativa rivolta ai giovani.
In questo caso, però, come lui stesso ha dichiarato sui suoi social non si tratta di un esperimento ma di una scelta consapevole in cui crede molto e che intende portare avanti parallelamente alla sua ormai consolidata carriera nel noir e nel thriller per adulti.
Ed è proprio di questo nuovo fronte creativo che vogliamo parlarvi nello Speciale Ragazzi in Giallo di aprile.
La storia si apre con un incipit che determina immediatamente il ritmo della narrazione.
“Stanotte mia madre ha quasi scoperto tutto.”
A raccontare gli eventi in prima persona è Sissy, sedicenne determinata a scoprire la verità sulla morte della sorella Denise, archiviata troppo in fretta come suicidio. Con l’aiuto della sua migliore amica Dafne, Sissy avvia un’indagine personale che la porta a confrontarsi con il gruppo delle ragazze più popolari della scuola, le stesse che orbitavano attorno a Denise.
In un intreccio di segreti e contraddizioni, Sissy scopre quanto poco le ragazze fossero davvero amiche e quanto ognuna abbia mentito all’altra pur di mantenere intatta la propria immagine.
“Non so chi l’abbia uccisa, né come ci sia riuscita. So soltanto che non è stato un suicidio. La colpevole va cercata tra quelle bugiarde delle sue amiche. E non mi fermerò finché non avrò scoperto chi, fra loro, è l’assassina.”
Nel gruppo delle “ragazze più popolari” si riconosce uno dei tratti tipici dello Young adult: la rappresentazione delle gerarchie scolastiche e dei meccanismi di inclusione ed esclusione che regolano la vita dei ragazzi. Da un lato ci sono le ragazze perfette, che dettano le regole non scritte della scuola e controllano il clima sociale; dall’altro c’è la pressione all’omologazione, che spinge chi le circonda a imitarle, a non contraddirle, a restare in equilibrio pur di non essere tagliato fuori.
E poi ci sono ragazze come Sissy, che non vogliono né possono aderire a quel modello. Restano ai margini, osservano da fuori un sistema che non le vuole. È proprio da questa posizione laterale che Sissy riesce a vedere ciò che le altre ignorano o fingono di non vedere, e da lì comincia a smontare le dinamiche che tengono insieme il gruppo.
Piergiorgio Pulixi inserisce nel romanzo numerosi richiami a serie tv molto note tra i giovani, creando un dialogo immediato con lettrici e lettori e costruendo un codice culturale condiviso. Questi riferimenti contribuiscono a dare alla storia un realismo pop che l’avvicina alla quotidianità dei ragazzi, rendendo credibili le dinamiche e i comportamenti dei personaggi.
Lo stesso vale per le molte citazioni musicali. I brani ascoltati dai protagonisti diventano un ponte generazionale e, allo stesso tempo, un modo per modulare il tono emotivo di alcune scene. La musica funziona come un linguaggio parallelo, immediato, capace di esprimere ciò che i personaggi non riescono o non vogliono dire a parole.
Se c’è un elemento che convince meno, è il finale. Dopo una narrazione equilibrata e costruita con attenzione, la conclusione arriva con un ritmo più rapido rispetto al resto del romanzo. Non è un finale incoerente né affrettato in senso negativo, ma lascia la sensazione che alcune rivelazioni e passaggi emotivi vengano concentrati in troppo poco spazio, quando avrebbero meritato un respiro più ampio.
In conclusione, Tutte le ragazze mentono conferma Piergiorgio Pulixi, come una delle voci più solide della nuova generazione di autori italiani del genere.
Con questo romanzo apre un fronte creativo nuovo e promettente, dimostrando di saper intrecciare con naturalezza la tensione del noir con la sensibilità dello YA contemporaneo.
Se questo è l’inizio del suo percorso nel Young adult, non possiamo che augurarci che continui su questa strada: sarebbe bello ritrovare presto un nuovo romanzo firmato Pulixi che affronti queste tematiche e che abbracci un pubblico più ampio
Editore: Rizzoli
Pagine: 192
Anno di pubblicazione: 10 marzo 2026
AUTORE:

Piergiorgio Pulixi fa parte del collettivo di scrittura Sabot creato da Massimo Carlotto, di cui è allievo. Insieme allo stesso Carlotto e ai Sabot ha pubblicato Perdas de fogu (Edizioni E/O 2008), e singolarmente il romanzo sulla schiavitù sessuale Un amore sporco, inserito nel trittico noir Donne a perdere (Edizioni E/O 2010). È autore della saga poliziesca di Biagio Mazzeo iniziata col noir Una brutta storia (Edizioni E/O 2012), miglior noir del 2012 per i blog Noir italiano e 50/50 Thriller e finalista al Premio Camaiore 2013, proseguita con La notte delle pantere (Edizioni E/O 2014), vincitore del Premio Glauco Felici 2015, e Per sempre (Edizioni E/O 2015).
Nel 2014 per Rizzoli ha pubblicato anche il romanzo Padre Nostro e il thriller psicologico L’appuntamento (Edizioni E/O), miglior thriller 2014 per i lettori di 50/50 Thriller. Nel 2015 ha dato alle stampe Il Canto degli innocenti (Edizioni E/O) vincitore del Premio Franco Fedeli 2015, primo libro della serie thriller I canti del male. Alcuni suoi racconti sono stati pubblicati sul «Manifesto», «Left», «Micromega» e «Svolgimento» e in diverse antologie.
I suoi romanzi sono in corso di pubblicazione negli Stati Uniti, in Canada e nel Regno Unito. Altre pubblicazioni: Lo stupore della notte (Rizzoli, 2018), L’isola delle anime (Rizzoli, 2019), Per mia colpa (Mondadori, 2021), Stella di mare (Rizzoli, 2023).
Dal 2004 con La donna nel pozzo (Feltrinelli) inaugura una nuova saga di gialli noir.