La ragazza del treno

La ragazza del treno

La ragazza del treno

AUTORE: Paula Hawkins

RECENSIONE DI: Isabella Bianco

TRAMA: 

La vita di Rachel non è di quelle che vorresti spiare. Vive sola, non ha amici, e ogni mattina prende lo stesso treno, che la porta dalla periferia di Londra al suo grigio lavoro in città. Quel viaggio sempre uguale è il momento preferito della sua giornata. Seduta accanto al finestrino, può osservare, non vista, le case e le strade che scorrono fuori e, quando il treno si ferma puntualmente a uno stop, può spiare una coppia, un uomo e una donna senza nome che ogni mattina fanno colazione in veranda.

Un appuntamento cui Rachel, nella sua solitudine, si è affezionata. Li osserva, immagina le loro vite, ha perfino dato loro un nome: per lei, sono Jess e Jason, la coppia perfetta dalla vita perfetta. Non come la sua. Ma una mattina Rachel, su quella veranda, vede qualcosa che non dovrebbe vedere. E da quel momento per lei cambia tutto. La rassicurante invenzione di Jess e Jason si sgretola, e la sua stessa vita diventerà inestricabilmente legata a quella della coppia. Ma che cos’ha visto davvero Rachel?

RECENSIONE: 

La ragazza del treno  di Paula Hawkins è considerato uno dei capostipiti della letteratura thriller britannica. 

A solo tre settimane dalla sua uscita aveva già venduto 500.000 copie inserendosi, per non uscirne più, all’interno della piramide dei bestseller. 

Ciò è accaduto perché il presupposto da cui parte La ragazza del treno è così banale che sembra impossibile credere che sia l’incipit per un thriller: Rachel, una donna sola e da poco divorziata, trascorre le sue giornate sul treno che dalle periferie la conduce a Londra, osservando le case e le persone lungo i binari. È particolarmente attenta – al limite dell’ossessione – ad una coppia, a cui dà dei soprannomi e di cui immagina la vita. 

Da questo presupposto apparentemente innocuo e patinato, ha inizio una spirale distruttiva: Rachel, alcolizzata e senza prospettive, è ossessionata dall’ex marito Tom e dalla sua nuova famiglia e quella coppia che osserva maniacalmente non è altro che l’emblema di una vita che sembra esserle sfuggita di mano. 

Al contempo, però, Paula Hawkins ci mostra anche la vita e il punto di vista di Megan, la giovane donna da cui Rachel è ossessionata (e che lei chiama «Jess»), rivelando la verità dietro ciò che Rachel ha sempre creduto. Quando Megan scompare nel nulla, l’unica ad avere una piccola informazione sull’accaduto è Rachel, che non sembra una testimone affidabile. 

La ragazza del treno è un lento crescendo: osservando Rachel nella sua spirale di distruzione si costruisce l’inquietudine del romanzo che, però, risulta complesso. Rachel è una protagonista inaffidabile a cui è davvero difficile affezionarsi. Paula Hawkins, inoltre, costruisce tutto l’andamento di La ragazza del treno intorno alla degenerazione della mente di Rachel, il ritmo della storia – almeno delle parti in cui è narratrice – sembra esistere solo nei momenti in cui Rachel, seduta sul treno, osserva la vita fuori dal finestrino.

Il personaggio di Megan, più complesso e interessante, trascina il lettore in una dimensione quasi straniante, al limite tra la verità della storia e la finzione che lei stessa costruisce. 

A rendere ancora più complesso La ragazza del treno è la miriade di argomenti trattati: all’indagine per la scomparsa di Megan si aggiungono altri temi come l’alcolismo, il dolore del tradimento, la complessità dei matrimoni, la violenza psicologica. L’immensa mole di temi rende difficile individuare un nucleo centrale del romanzo che non sia nebuloso.

Nel 2016 è stata realizzata una pellicola cinematografica omonima – con Emily Blunt nel ruolo della protagonista Rachel – che ha riscosso un grandissimo consenso da parte del pubblico americano. Per quanto il film presenti alcuni elementi di differenza – primo tra tutti il trasferimento dell’ambientazione dai sobborghi inglesi a quelli americani – si tratta di un adattamento estremamente fedele al romanzo soprattutto nella costruzione dell’alone di inquietudine che permea le pagine.

TRADUZIONE: Barbara Portieri

TITOLO ORIGINALE: The girl on the train

EDITORE: Piemme

PAGINE: 306 pagine

ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2015

AUTORE: 

Paula Hawkins è nata e cresciuta in Zimbabwe dove il padre lavorava. Si è trasferita a Londra a diciassette anni e ha conseguito la laurea presso l’Università di Oxford. Per quindici anni ha lavorato come giornalista, lasciando solo per dedicarsi alla scrittura. Il suo romanzo d’esordio, La ragazza del treno, vende 500.000 a tre settimane dalla sua uscita. 

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