La malinconia del tartufo

La malinconia del tartufo
E’ o non è l’unico poliziotto d’Italia, e forse del mondo, ad assumere una microdose di LSD tutti i lunedì di ogni settimana dell’anno?

La malinconia del tartufo

AUTORE: Orso Tosco

RECENSIONE DI: Luca Ronzoni

TRAMA: 

Trentanove coltellate. Qualcuno si è accanito così contro Titti Sbrana, controverso pittore novantaduenne celebre per la sua vita di vizi e mondanità, rinvenuto a faccia in giù in una improbabile quanto pacchiana piscina a forma di bocca. Ma la ferocia non è il dettaglio più assurdo della scena.

Il vero, inspiegabile paradosso è il movente: perché rischiare tutto per uccidere un uomo che aveva già pubblicamente prenotato il proprio suicidio assistito per il mese successivo? A indagare è ancora una volta il commissario Gualtiero Bova, detto il Pinguino: geniale, ingestibile, sempre in bilico tra intuizione e rovina. Con la sua squadra improbabile e squinternata, e l’immancabile sostegno della fedele bassotta Gilda gildina, Bova scava nella vita dell’artista, riportando alla luce opere macabre e ancora sconosciute.

E mentre la ricerca dell’assassino sprofonda nei lati più oscuri della provincia piemontese, il commissario Bova viene investito in pieno dal suo dolore più intimo. Dalla clinica in cui riposa in coma la donna che ama da otto anni, arriva una notizia impossibile, sconvolgente. Un ennesimo enigma crudele che il Pinguino dovrà risolvere, se vuole sperare di trovare pace.

RECENSIONE: 

Orso Tosco ci regala un altro ottimo libro e ci trascina nel gorgo delle indagini sin dalle prime pagine. 

Il protagonista del romanzo è il commissario Gualtiero Bova, soprannominato il Pinguino: un investigatore fuori dagli schemi, dotato di un intuito straordinario quanto di un carattere imprevedibile. 

Irascibile, insofferente alle regole e difficile da gestire, vive seguendo un codice tutto suo. Ai pochi piaceri concessi si contrappongono numerosi eccessi: ama la buona cucina, svuota con entusiasmo bicchieri di vino senza badare troppo all’etichetta, fuma in continuazione e, con una disciplina quasi rituale, ogni lunedì assume una microdose di LSD, che non sempre rimane davvero “micro”.

 L’unico affetto che esibisce senza riserve è quello per Gilda Gildina, l’inseparabile bassottina che lo accompagna ovunque, persino tra i nastri che delimitano le scene del crimine.  Nella malinconia del tartufo ci siamo ritrovati ancora una volta affascinati da una scrittura adrenalinica, nervosa, caratterizzata da un ritmo incalzante che alterna tensione, ironia ed improvvisi salti emotivi, perfettamente adeguata al protagonista, il Commissario Gualtiero Bova, per tutti il Pinguino. 

In questa nuova indagine del talentuoso e problematico investigatore, Tosco costruisce una prosa vibrante, che cattura il lettore con immagini potenti ed una voce narrativa originale che fa dello stile uno dei meriti del libro al pari della trama. 

Come nei precedenti libri, Orso Tosco, conferma l’ottima capacità di saper strutturare un noir fuori dagli schemi tradizionali, in cui il mistero è soltanto uno degli ingredienti di una narrazione fatta da atmosfere, umanità e malinconia con cammei di adrenalina e stile sincopato. 

Ottimi dialoghi, brillanti ed ironici che danno una connotazione di autenticità ai personaggi facendo emergere i loro caratteri e la loro fragilità. 

Qualche riserva per il finale che appare un po’ meno incisivo di quanto ci si potrebbe aspettare. 

Alcuni snodi narrativi s sciolgono, forse, con troppa rapidità e conducono il lettore da un finale che sembra un pochino frenato. Un po’ più di audacia avrebbe garantito le 5 stelle. Nonostante questo piccolo neo, La malinconia del tartufo ci è piaciuto molto ed esprime una notevole qualità grazie al corretto stile di Orso Tosco ed alla sua scrittura originale ed adrenalinica, ma, nel contempo, profonda e malinconica. 

TRADUZIONE: /

TITOLO ORIGINALE: /

EDITORE: Rizzoli (Nero Rizzoli)

PAGINE: 264

ANNO DI PUBLICAZIONE: 2026

AUTORE: 

Orso Tosco è scrittore, poeta e sceneggiatore. Per minimum fax ha pubblicato il romanzo Aspettando i Naufraghi (2018) e, insieme a Cosimo Argentina, Dall’inferno. Due reportage letterari (2021). Per Interno Poesia è uscita la sua raccolta Figure amate (2019). Per Rizzoli ha dato vita a una serie gialla, Le indagini del commissario Bova.

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