La settima vita di Jessica Fletcher
AUTORE: Alice Guerra
RECENSIONE DI: Cantatore Marina
TRAMA:
All’alba del 1° dicembre, sotto una pioggia scrosciante, Alice si ritrova – con i mutandoni color carne, il pigiama peloso e un coltello in mano – sulla scena di un crimine. E pensare che, dopo una notte di fuoco col suo bel commissario (volato subito dopo in Malesia per lavoro), era corsa fuori di casa per cercare il suo perfido gatto Camillo che sembra svanito nel nulla…
Mai avrebbe pensato che sarebbe finita così, interrogata da un ispettore implacabile convinto che lei sia un’assassina: forse anche per il fatto che Alice, sbadatamente, aveva appena picchiato un agente? E quindi – agli arresti domiciliari, in piena gogna mediatica e incastrata anche in un maledettissimo club dell’uncinetto con le maranteghe e il suo ex Piercoglione – per potersi scagionare, Alice inizierà a indagare, ma finirà per dubitare anche di se stessa.
Per scoprire la verità, dovrà trovare il coraggio di entrare in un mondo fatto di rancori antichi, di paure travestite da valori, di silenzi che non sempre proteggono chi se lo merita – e capirlo dall’interno, anche quando fa più orrore.
RECENSIONE:
Nella “Settima vita di Jessica Fletcher” di Alice Guerra ritroviamo la nostra protagonista, Alice, dove l’avevamo lasciata alla fine del secondo libro, dopo il ritrovamento della Gioconda e con il commissario Lo cascio, fidanzato della ragazza, alle prese con nuovi impegni di lavoro. Il terzo libro si apre, infatti, con lui che viene invitato a una serie di convegni dove deve spiegare i metodi di investigazione con cui ha sventato il furto di uno dei quadri più importanti di Leonardo da Vinci, lasciando Alice a Mestre dove deve affrontare un caso di omicidio che la coinvolge sempre più da vicino, quando tutte le prove sembrano portare direttamente a lei.
Come nei primi due libri, “Dieci cose che ho imparato da Jessica Fletcher” e “Non chiamatemi Jessica Fletcher” ritroviamo rappresentati, all’interno del romanzo, molti aspetti di vita vissuta dell’autrice, dalla presenza costante della zia Rosanna, che se la prende sempre con Alice quando lei è impossibilitata ad aiutarla nelle commissioni, all’immancabile gatto Camillo, che qui assume un ruolo centrale. È proprio con la sua scomparsa iniziale che si darà avvio alla vicenda ma si arriverà anche alla soluzione del mistero.
TRADUZIONE: Oltre ad Alice e ai personaggi appena citati, ritroviamo anche altre figure che ruotano intorno alla protagonista e che abbiamo imparato ad amare nel corso dei romanzi che, più che rappresentare figure di supporto alla complicata vicenda, non fanno altro che creare più confusione, ottenendo delle situazioni esilaranti che non possono che far divertire il lettore.
Tra questi sono importanti soprattutto da citare le tre maranteghe (la coppia Ornella e a teresina e la zia Rosanna) che sono l’esempio perfetto della rappresentazione di un paese fatto di pettegolezzi, chiacchere e club dell’uncinetto e del commissario Lo cascio, l’uomo che Alice ama ma dal quale non si sente pienamente compresa. Infine, non si possono non citare gli altri personaggi come la Chiaretta, Piercoglione, Vespasiana, Luigino, Beatrice, alle prese con i loro problemi personali che coinvolgeranno Alice, creando più problemi che soluzioni, nonostante abbia già le sue grane a cui pensare.
Nonostante la “Settima vita di Jessica Fletcher” sia un romanzo ironico, l’autrice riesce a inserire anche tematiche molto importanti della società attuale che, attraverso uno sguardo divertente, riesce a comunicare al lettore e a far riflettere su aspetti che oggi non sono ancora stati superati, come l’omofobia, attraverso la storia d’amore delle due amiche ultra
ottantenni; il maschilismo e l’amore tossico, quello che ti spinge ad annullarti per l’altro, rinunciando a te stessa, ai tuoi valori e ai tuoi interessi; o aspetti più complessi, come quello dell’AuDHD (unione di autismo e ADHD), una forma di neurodivergenza che ancora oggi non tutti conoscono e che molti faticano a comprendere, creando nella persona disagio e difficoltà di esprimersi e di farsi accettare per quello che si è.
La particolarità del romanzo è che tutto questo viene descritto con semplicità e leggerezza che non appesantisce la lettura e che, incastrando anche amabilmente il dialetto veneto all’italiano, lo rende comprensibile e piacevole per tutti quelli che vogliono approcciarsi per la prima volta ai suoi romanzi.
In sostanza la “Settima vita di Jessica Fletcher” rappresenta un esempio perfetto di cozy crime che, come lettura piacevole, scorre velocemente grazie alla bravura di Alice Guerra nel descrivere tematiche importanti con ironia e divertimento e che sanno far ridere dalla prima all’ultima pagina.
TRADUZIONE: N/A
TITOLO ORIGINALE: La settima vita di Jessica Fletcher
EDITORE: Rizzoli
PAGINE: 384
ANNO DI PUBLICAZIONE: 2026
AUTORE:

Alice Guerra è un’influencer e autrice italiana. Seguitissima sui social, la sua missione è quella di diffondere il veneto. Laureata in comunicazione, in poco tempo ha conquistato i social grazie ai suoi video e le sue parodie in veneto.Nel 2024 esce per Rizzoli il suo primo libro, Dieci cose che ho imparato da Jessica Fletcher. L’anno dopo torna in libreria con Non chiamatemi Jessica Fletcher (2025).