Generazione R
Recensione di Giorgia Gallerani
Trama:
Marzo 2022. In diretta davanti a migliaia di fan, una giovanissima influencer si uccide lanciandosi dal ballatoio di Palazzo Pitti. Cresciuta nella Roma bene, Argentina portava sulle spalle una carriera di ricoveri psichiatrici e una di successo sui social, costruita proprio sull’onda di patologie e cure: era la portavoce della Generazione R, del Rehab o Recovery, parole chiave della ripresa dalle malattie mentali.
Una generazione senza certezze, figlia di genitori ricchi e infelici, eterni adolescenti capaci di parlare solo il linguaggio dell’egoismo e della violenza. A indagare sulla ragazza e sul suo mondo c’è la testa calda della polizia fiorentina: la commissaria Valeria Mancuso, cento chili di puro rancore dal trucco perfetto. Mossa dal senso di colpa, si avvicina all’inchiesta anche Elisa Bernabei, l’algida psichiatra di Argentina. Le due donne, la dottoressa e la commissaria, sono il giorno e la notte. Eppure c’è una storia che le unisce, di amicizia, dolore e non detti…
Recensione:
Generazione R è un romanzo che tenta di muoversi su un terreno complesso: il suicidio in diretta di una giovane influencer, l’impatto dei social sulla psiche e la fragilità di una generazione cresciuta dentro la logica della visibilità. Alessandra Pomilio sceglie di raccontare tutto questo attraverso un’indagine che unisce polizia e psicologia, mettendo insieme la commissaria Valeria Mancuso e la psichiatra Elisa Bernabei, due donne che guardano allo stesso abisso da lati diversi.
Generazione R ha una forza tematica notevole: il mondo digitale, il bisogno di “recovery”, l’oscillazione continua tra esposizione e solitudine. Si percepisce chiaramente l’esperienza dell’autrice nel campo della psichiatria, soprattutto quando si entra nel vissuto della vittima e nella rete di pressioni familiari, sociali e mediatiche che l’hanno schiacciata. C’è un’attenzione autentica alle ferite dell’adolescenza contemporanea, alle narrazioni tossiche dei social, alla difficoltà di restare presenti a sé stessi quando si viene osservati da migliaia di occhi.
Nonostante la forza della trama, c’è un elemento che stona durante la lettura: il personaggio della commissaria Valeria Mancuso. È chiaro che sia stata concepita come una presenza intensa, impulsiva, una “testa calda” segnata da un passato doloroso e costantemente in conflitto con chi le sta intorno. Tuttavia, questa caratterizzazione finisce per appiattirla anziché darle spessore, intrappolandola in un’unica tonalità emotiva.
La sua rabbia costante, il rancore che la guida e alcuni comportamenti eccessivi risultano spesso sopra le righe, a tratti quasi melodrammatici, e indeboliscono la credibilità dell’indagine. Si ha la sensazione che ogni sua reazione venga amplificata, come se la narrazione sentisse il bisogno di sottolineare continuamente il suo tormento invece di lasciarlo emergere in modo più naturale e sottile.
Nonostante ciò, il romanzo di Alessandra Pomilio resta potente e tocca argomenti necessari: il rapporto tra identità e visibilità, la distanza tra ciò che si mostra e ciò che si è, e quel silenzioso bisogno di aiuto che molti giovani vivono senza trovare le parole per esprimerlo. Pomilio scrive con una lingua scorrevole e un ritmo che tiene, e la relazione tra indagine e psichiatria offre spunti molto attuali.
In definitiva, Generazione R è un libro che colpisce più per i temi che affronta che per la costruzione dei personaggi. È un romanzo importante, appassionato e consapevole, ma che avrebbe forse guadagnato ancora più forza se il personaggio di Valeria Mancuso fosse stato meno caricato e più sfumato.
Pagine: 320
Editore: Edizioni E/O
Anno di pubblicazione: 2025
Autore:

Alessandra Pomilio, psichiatra e psicoterapeuta, è nata in Abruzzo, ha conseguito la laurea a Pisa e si è specializzata a Roma. Ha debuttato come autrice teatrale a 17 anni e, come sceneggiatrice, ha vinto nel 2015 il Premio Carlo Bixio (Rai e Mediaset). Nello stesso anno ha realizzato come produzione indipendente La Rana delle Favole, web serie di cui è anche regista, ora disponibile su YouTube.
Durante la specializzazione ha unito le sue due passioni realizzando spettacoli teatrali presso la UOC di Psichiatria del Policlinico di Tor Vergata. È stata articolista e intervistatrice per la rivista di psicoterapia sistemico-relazionale La notte stellata. Nel 2023 con Generazione R è arrivata finalista al Premio NebbiaGialla nella categoria romanzi inediti. Considera i suoi due lavori come uno solo: usare le parole per curare e sollevare l’anima. Per questo l’umorismo per lei non è solo un terzo mestiere, ma un dovere morale.