Il nido del corvo
TRAMA:
Sardegna, Penisola del Sinis, una giovane donna scompare nel nulla. Sei mesi di silenzio e indagini a vuoto. Poi, un unico agghiacciante segnale: il cellulare di Angela Floris si riaccende. Sul luogo del rilevamento gli ispettori Daniel Corvo e Viola Zardi trovano un macabro reperto che vale da firma. Si tratta di una mano femminile, troncata e in stato di perfetta conservazione. È l’inizio di un duello perverso con un assassino che agisce da artista della morte. Non si limita a uccidere ma osserva, studia, contempla, collezionando gli arti delle vittime come fossero opere.
Per Corvo e Zardi, partner nel lavoro ma opposti per indole e modo di vedere le cose, comincia una caccia allucinata. Lui, mentalità da monaco guerriero, ancorato alla famiglia e alla fede per tenere a bada antichi traumi; lei, spirito in tempesta con il fascino dell’azzardo nel gioco e nella vita, capace di domare il caos soltanto quando lo incanala nei casi da risolvere. Mentre i demoni personali riaffiorano e un’altra ragazza scompare, i due poliziotti capiscono che il killer non li sta solo sfidando, li ha scelti. Attirandoli tra stagni di sale e campagne desolate, trasforma ogni scoperta nella tappa di un incubo meticolosamente orchestrato.
Più Corvo e Zardi si avvicinano alla verità, più diventa chiaro che le vittime erano solo un prologo. Il vero capolavoro, l’opera suprema che l’Artista vuole realizzare, forse sono proprio loro. Sullo sfondo di una Sardegna sospesa tra west selvaggio e lande crepuscolari, Pulixi firma una storia ipnotica e avvolgente, che scandisce una deriva nei chiaroscuri dell’anima umana.
RECENSIONE:
Una mano mozzata
Un bambolotto con le mani giunte
Una vecchia musicassetta
Dopo il successo de “L’uomo dagli occhi tristi”, pubblicato da Rizzoli lo scorso anno (QUI potete trovare la nostra recensione), Piergiorgio Pulixi ci regala un nuovo noir che non delude assolutamente le aspettative. Il romanzo lo conferma come uno degli autori più significativi del panorama italiano, capace di esercitare un impatto profondo sul genere.
“Il nido del corvo” è ambientato ancora una volta nella sua amata Sardegna, che ritroviamo in tutti i suoi libri come una vera e propria protagonista delle storie e che Pulixi fa vivere al lettore attraverso descrizioni accurate. In questo nuovo noir, il teatro della vicenda è la zona dell’Oristanese e del Sinis dove, tra canneti sferzati dal vento, umidità e stagni, la sparizione di una donna dà avvio a un’indagine volta a scovare il male più profondo, quello coltivato per lungo tempo.
Viola Zardi e Daniel Crobu (detto il corvo) dopo la scoperta di una mano mozzata e di altri indizi che rappresenteranno poi solo il preludio di un piano congegnato da una mente malata, dovranno correre contro il tempo per porre fine a quell’orrore.
L’assassino è un soggetto difficile da studiare e scovare: un “invisibile” che si mescola tra le persone normali, riuscendo ad osservare senza essere osservato. Mette in scena il suo macabro spettacolo con precisione e attenzione maniacale per i dettagli, proprio come un regista farebbe traducendo la propria sceneggiatura in un film.
I personaggi delineati nel “Il nido del corvo” vengono presentati da Pulixi con una profusione di dettagli sul loro carattere, stile di vita, scheletri nell’armadio, e vicissitudini che Viola e Daniel devono affrontare di pari passo con l’indagine.
Viola Zardi è una donna che non crede di meritare l’amore di un uomo più giovane di lei. Ama giocare d’azzardo nonostante il suo conto sia in rosso e il disordine che governa la sua mente, si ripercuote anche nella sua casa e nel suo aspetto. È una donna combattiva che non si fa spaventare, ma al contrario gioca con l’assassino provocandolo e usando la propria astuzia anche in maniera scorretta pur di ghermirlo.
Daniel Crobu è un buon padre di famiglia, un credente con un passato violento alle spalle e dei profondi sensi di colpa che gli attanagliano anima e stomaco. Al contrario di Viola si spaventa facilmente, e la sua paura più grande è al come lui possa reagire di fronte al male.
Ne “Il nido del corvo”, Piergiorgio Pulixi mantiene l’attenzione dei suoi lettori con un ritmo serrato, una narrazione realisticamente spietata e una tensione costante. La sua passione per il noir e la sua competenza poliziesca si traducono in un’opera elegante che trasuda suspense ad ogni pagina.
La narrazione avviene in prima persona multipla. I personaggi principali (poliziotti, assassino e vittime) offrendo così un’interpretazione differente e una visione più completa della storia.
Degni di nota sono i riferimenti ad alcuni eventi tipici della Sardegna, come la Sartiglia di Oristano e la Corsa degli Scalzi, che mettono in evidenza l’orgoglio dei sardi per le proprie tradizioni.
“Il nido del corvo” non è solo un’indagine, ma la rappresentazione di come, a volte, vittime e carnefici possano confondersi. Se amate Piergiorgio Pulixi, non fatevi scappare questa sua ultima, meravigliosa creazione. Se non lo conoscete… cosa state aspettando?
Editore: Feltrinelli
Pagine: 352
Anno di pubblicazione: 13/01/2026
AUTORE:

Piergiorgio Pulixi è nato a Cagliari nel 1982. Fa parte del collettivo di scrittura Sabot creato da Massimo Carlotto, di cui è allievo. Insieme allo stesso Carlotto e ai Sabot ha pubblicato Perdas de fogu (Edizioni E/O 2008), e singolarmente il romanzo sulla schiavitù sessuale. Un amore sporco, inserito nel trittico noir Donne a perdere (Edizioni E/O 2010).
È autore della saga poliziesca di Biagio Mazzeo iniziata col noir Una brutta storia (Edizioni E/O 2012), miglior noir del 2012 per i blog Noir italiano e 50/50 Thriller e finalista al Premio Camaiore 2013, proseguita con La notte delle pantere (Edizioni E/O 2014), vincitore del Premio Glauco Felici 2015, Per sempre (Edizioni E/O 2015) e Prima di dirti addio (Edizioni E/O 2016).
Nel 2014 per Rizzoli ha pubblicato anche il romanzo Padre Nostro e il thriller psicologico L’appuntamento (Edizioni E/O), miglior thriller 2014 per i lettori di 50/50 Thriller e vincitore del Premio Prunola 2016. Nel 2015 ha dato alle stampe Il Canto degli innocenti (Edizioni E/O) primo libro della serie thriller I canti del male, vincitore del Premio Franco Fedeli 2015, del Premio Corpi Freddi Awards 2015 e del Premio Grotte della Gurfa 2016. Nel 2016 gli viene assegnato il Premio Serravalle Noir. Alcuni suoi racconti sono stati pubblicati sul Manifesto, Left, Micromega e Svolgimento e in diverse antologie. I suoi romanzi sono in corso di pubblicazione negli Stati Uniti, in Canada e nel Regno Unito.