Il DORMIENTE DI JOHAN EHN

IL DORMIENTE
Se ci fosse una via per evitare il dolore, perché non percorrerla?

Il dormiente

Recensione di: Samanta Santoro

Trama:

Christian è giovane, bello e inquieto, in lotta con un passato segnato dall’alcol e da un cuore spezzato. Quando incontra la “Fonte della Conoscenza”, crede di aver finalmente trovato uno scopo. Ma la promessa di salvezza richiede un prezzo altissimo: rinnegare sé stesso. Per la dottrina, infatti, la sua omosessualità è un ostacolo al risveglio spirituale. Tra meditazione, visioni e la misteriosa Eden House sulle scogliere della Cornovaglia, Christian dovrà scegliere tra appartenenza e libertà. Ispirato a fatti reali, un romanzo intenso sulla manipolazione della fragilità umana e sulla difficile riconquista della propria identità.

Recensione

Il dormiente è un thriller psicologico, ma soprattutto una denuncia sociale necessaria contro la violenza delle terapie di conversione e le manipolazioni delle sette.

Johan Ehn ci conduce nel baratro di Christian, un ragazzo di ventisei anni segnato da un passato di dipendenze e da una profonda solitudine spirituale, che nella ricerca disperata di un senso finisce nelle grinfie della “Fonte della Conoscenza”. Questo movimento, colmando il vuoto lasciato da una famiglia assente e da una Chiesa istituzionale incapace di ascolto, gli promette una guida tangibile e la divinità in cambio della rinuncia totale alla propria identità sessuale.

La narrazione del Il Dormiente scava nelle pieghe di un lavaggio del cervello sistematico e ben conosciuto. La setta insegna a Christian che la sua omosessualità è solo una “confusione dell’essenza”, spingendolo a un celibato forzato e a pratiche di distacco dalla realtà. Infatti, il titolo è essenziale per capire il punto centrale della trama: i fanatici definiscono “dormienti” coloro che vivono la normalità, ed è proprio Christian ad addormentarsi rispetto alla propria vita, alienandosi in viaggi astrali e meditazioni ossessive per fuggire da un sé che gli hanno insegnato a odiare.

Ehn non offre scorciatoie o finali rassicuranti; la sua è una storia che sanguina, che mette a nudo la brutalità di chi tenta di sradicare l’anima attraverso la tortura psicologica. Eppure, tra le macerie di una psiche manipolata, emerge un messaggio di speranza: il vero risveglio non è l’ascesa verso una perfezione astratta, ma il coraggioso ritorno al corpo, al dolore reale e all’accettazione delle proprie vulnerabilità.

Per quanto la storia rimanda uno scossone nel lettore, non si può ignorare che la lettura proceda a un passo estremamente lento. La densità del trauma e la minuziosa rappresentazione per arrivare ai meccanismi di manipolazione rendono il ritmo a tratti faticoso. È un libro che non si lascia “divorare”, ma richiede tempo proprio come il risveglio del dormiente.

Editore: Fantango Libri

Pagine: 300

Anno di pubblicazione: 2026

AUTORE:

Johan Ehn

Johan Ehn è attore, regista, drammaturgo e direttore artistico della compagnia teatrale Teater Barbara. Ha debuttato nel mondo letterario con il titolo YA Down Under. Nel 2019 è stato pubblicato il romanzo I ragazzi dei cavalli (Fandango 2023), nominato per il Nordic Council Children and Young People’s Literature Prize nel 2020 e vincitore del Nils Holgersson Plaque nel 2020. Nel 2021 ha pubblicato il suo primo romanzo di narrativa per adulti, Inte död än (Non ancora morto). Nel 2024 è uscito il suo primo libro per ragazzi intitolato Kollokillen (Il ragazzo del campo estivo), seguito nel 2025 da Hand i hand (Mano nella mano).

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