La veggente

La veggente
“Morire è di gran lunga la cosa più bizzarra, più interessante, più affascinante e originale”

La veggente

AUTORE: Liane Moriarty

RECENSIONE DI: Silvia Deriu

TRAMA:  

Tutto comincia su un volo da Hobart a Sydney. Un viaggio tranquillo nonostante il ritardo, con un atterraggio perfetto. L’assistente di turno il giorno prima del suo compleanno, la madre che deve gestire due bambini piccoli, la giovane coppia in luna di miele, il ragazzo che torna dal funerale del migliore amico, l’infermiera che sogna la vita dopo la pensione… tutti i passeggeri e l’equipaggio scendono sani e salvi dall’aereo, eppure sono cambiati per sempre. Perché su questo volo così ordinario è successo qualcosa di straordinario.

All’improvviso una donna, una di quelle persone di cui non ti accorgeresti nemmeno, si è alzata in piedi e ha predetto ai passeggeri come e quando moriranno: alcuni hanno ancora moltissimo tempo, per altri la morte è vicina. E quando la prima delle premonizioni si avvera nelle circostanze descritte, tutti iniziano a fare i conti con le loro paure più profonde.

La veggente è una storia dalla costruzione magistrale che parla di libero arbitrio e destino, amore e rimpianto, e della lotta incessante per mantenere le nostre certezze in un mondo terribilmente incerto. Liane Moriarty si conferma una Jane Austen dei nostri tempi, capace di fustigare con ironia i costumi sociali mentre tesse una trama di misteri e pone al lettore domande profonde e universali.

RECENSIONE:

Liane Moriarty ci affascina con il suo “La veggente” pubblicato dalla Mondadori questo giugno 2026.

Il romanzo, che inizialmente parte come un thriller, si trasforma quasi subito sia da parte dei protagonisti, ma anche da parte del lettore, in una riflessione sulla vita, sulle scelte fatte e sulle ripercussioni che le scelte del presente possono avere su chi ci sta intorno e su noi stessi.

Il libro si apre su un volo in ritardo come tanti, che parte dall’aeroporto di Hobart verso Sydney in cui i passeggeri vengono catapultati in una realtà surreale. Una donna che da lì in poi diventerà famosa come “Signora della morte”, dagli “occhi inquietanti e dal terrificante tono impassibile” tra lo sconcerto di tutti inizia a predire la “causa del decesso, età del decesso” a tutti, compresi i bambini.

L’idea iniziale è quella di una problematica mentale della signora in questione e la faccenda si conclude con l’accettazione di questa versione da parte di tutti. Il volo termina. Ognuno torna alle proprie vite.

Ma nonostante gli scetticismi le morti predette iniziano ad avverarsi.

“La veggente” viene costruito da Liane Moriarty attraverso capitoli che si alternano tra il raccontare le vite di ogni passeggero e il come quella predizione, per quanto assurda, potesse sembrare loro all’inizio, possa avere delle conseguenze sulle loro scelte e complicargli l’esistenza e la vita della “Signora della morte” raccontata da lei stesa in prima persona.

Cherry (questo il suo vero nome) si mette a nudo col lettore rivelando tutte le sue vicissitudini da quando era bambina fino al giorno delle rivelazioni. Ed è un viaggio che ci porta a capire più da vicino questo particolare personaggio e soprattutto l’avvenimento che l’ha vista protagonista.

Leggendo “La veggente” ci si trova a riflettere su come la vita avrebbe un sapore diverso per chiunque se un giorno qualcuno ci dicesse quando esattamente è prevista la nostra dipartita. I protagonisti (dal semplice padre di famiglia che lavora troppo, alla hostess o alla madre di famiglia) iniziano un percorso emotivo e personale importante in cui si rendono conto di aver superato limiti o tirato troppo la corda, o fatto scelte a volte comode e a volte troppo impulsive che si vedono costretti a rivalutare dopo la predizione.

“La veggente” è un viaggio introspettivo in cui ci si domanda se davvero il nostro percorso di vita sia predeterminato e in qualche modo collegato alla nostra nascita, oppure se sia possibile cambiarlo e dargli la direzione che si vuole. Fondamentali le riflessioni sul libero arbitrio, la paura del futuro e il destino.

Il finale sembra dare una spiegazione logica, ma allo stesso tempo apre la porta ad altre interpretazioni contradditorie.

Liane Moriarty scrive un romanzo che va letto senza pregiudizi e con la disponibilità ad emozionarsi pagina dopo pagina.

TRADUZIONE: Teresa Albanese

TITOLO ORIGINALE: Here One Moment

EDITORE: Mondadori

PAGINE: 576

ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2026

AUTORE:

Liane Moriarty

Liane Moriarty è autrice australiana di numerosi bestseller. Nel 2017 Mondadori pubblica Piccole grandi bugie da cui HBO ha tratto la serie televisiva Big Little Lies e nel 2019 pubblica Nove perfetti sconosciuti.

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