L’ultimo like
Recensione di: Michelangela Barba
TRAMA:
Milano, CityLife. Durante una diretta seguita da migliaia di persone, l’influencer EdoLux muore nella propria smart home in circostanze apparentemente inspiegabili. A indagare è Siria Gaudenzi, investigatrice della Polizia Postale. Tra messaggi anonimi, anomalie nei sistemi urbani e un passato familiare che torna a emergere, Siria si trova davanti a un avversario che vuole colpire dimostrando che una città intelligente può essere studiata, modellata e controllata.
RECENSIONE:
Milano, CityLife, ore 3.14. Un influencer muore durante una diretta e, per qualche istante, nessuno capisce se ciò che sta accadendo sia reale o parte dello spettacolo. Lucas Cross apre così “L’ultimo Like”,facendo entrare la morte nello spazio artificiale dei social, tra ring light, notifiche e una smart home che sembra aver eseguito un ordine con precisione inquietante.
A indagare è Siria Gaudenzi, investigatrice della Polizia Postale, razionale fino all’ostinazione e dotata di una particolare sensibilità agli odori ma segnata da un’anosmia psicogena legata a un trauma infantile. Proprio l’olfatto è uno degli elementi più originali del romanzo: agrumi, bergamotto, metallo e carta accompagnano l’indagine e rendono il thriller tecnologico insolitamente sensoriale.
Il primo delitto è soltanto la porta d’ingresso. Siria scopre presto che dietro la morte dell’influencer c’è qualcuno che preferisce osservare e aspettare il momento giusto per colpire. Ben presto la minaccia si sposta dall’appartamento alla città intera. Milano diventa un organismo in pericolo, una rete di semafori, tram, flussi e automatismi che qualcuno tenta di dirigere come un’orchestra.
È qui che “L’ultimo Like” trova la sua idea migliore: raccontare una tecnologia che – spietatamente e inesorabilmente – obbedisce. Il pericolo prende forma a partire dalla fiducia nella regolarità, dalla convinzione che ciò che funziona bene sia anche sicuro. Il tema centrale dunque diventa progressivamente meno poliziesco e più intellettuale: controllo contro scelta, previsione contro responsabilità, modello contro imprevedibilità umana.
Lo stile è rapido e visivo, costruito spesso per frasi brevi e contrapposizioni. Questa scansione dà ritmo e rende bene l’atmosfera di sorveglianza continua. Anche quando il testo si affida alle immagini – il profumo che precede l’ozono, una curva che si appiattisce, Milano osservata come un elettrocardiogramma – lo fa in modo originale, che colpisce.
“L’ultimo Like” è un thriller tecnologico con una forte identità, capace di tenere la tensione e fare riflettere. Il titolo funziona particolarmente bene: quel gesto minuscolo e automatico che apre la storia finisce per diventare il simbolo di quanto, nel mondo digitale, anche l’azione più innocua possa trasformarsi in un dato, in un segnale e, nelle mani sbagliate, in un’arma.
Editore: Independently published
Pagine: 146 pagine
Anno di pubblicazione: 2026
Intervista
Buongiorno cari lettori, la graditissima ospite del nostro spazio interviste di oggi è Lucas Cross, con il suo libro L’ultimo Like, letto e recensito dalla nostra Michelangela Barba.

THRILLER LIFE: Quanto lavoro di documentazione è stato necessario per rendere credibili la domotica, i sistemi predittivi e le vulnerabilità raccontate nel romanzo?
Tutto nasce dalla mia voglia incessante di informarmi e dal seguire i documentari informatico/tecnologici. Questi due fattori hanno fatto sì che in circa
tre mesi sia riuscito ad apprendere (ovviamente da profano della materia in quanto non ho studiato in tal senso) i giusti termini tecnici e le giuste casistiche da utilizzare nella scrittura del libro. Ovviamente essendo un amante e un promotore del mondo digitale (tema base del romanzo) ho acquisito e raccolto tutta la documentazione online facendo poi delle rivisitazioni romanzate.
TL: Da dove nasce Siria Gaudenzi e perché hai scelto di caratterizzarla anche attraverso l’olfatto e l’anosmia psicogena?
La detective Siria Gaudenzi rappresenta fondamentalmente quella parte dell’essere umano che non si è ancora convertita al 100% al mondo digitale e che resta comunque ancorata ai sistemi “vecchio stampo” dimostrando che alla fine c’è sempre bisogno dei sentimenti e degli istinti per poterci definire “umani” e non esser schiavi del progresso. La sua anosmia è collegata alla mia passione per i profumi (non quelli commerciali ma quelli di nicchia) ed è una sfumatura quindi “personale” che ho voluto inserire nel personaggio.
TL: Troviamo un tema inquietante: ciò che è prevedibile può essere controllato. È questo il vero nucleo del romanzo?
Sì, perché il tranello è proprio questo: mentre tutti cercano risposte, soluzioni e piste investigative in tutto ciò che sembra strano e che esula dall’ordinario (soglie anormali, algoritmi conosciuti) virando tutti gli sforzi in tal senso, qualcuno di più scaltro potrebbe approfittarne ed utilizzare per propri fini la strada comune che sarebbe quindi quella meno osservata e più appetibile per hacker, predatori virtuali ecc. ecc. Questo fa capire come questi sistemi moderni siano manipolabili da chi ovviamente è del settore o comunque riesca a gestirlo talvolta illegalmente.
TL: Quanto era importante che la storia fosse ambientata proprio qui a Milano?
Credo che possiamo concordare sul fatto che le casistiche di hackeraggio possono accadere ovunque. La scelta di ambientare il thriller a Milano è semplicemente dovuta al fatto che abitandoci ormai da sei anni, la sentivo una scelta più “vicina” avendo visitato i vari luoghi menzionati nel libro.
TL: Hai pensato L’ultimo Like come una storia autonoma o potrebbe essere il primo caso di Siria Gaudenzi?
Non vorrei fare spoiler ma annuncio che ci sarà sicuramente un sequel che vedrà Siria coinvolta in molti altri crimini e non solo: come molti lettori potranno percepire dopo aver letto il libro, la storia… non finisce qui!
AUTORE:
Lucas Cross è lo pseudonimo di uno scrittore italiano appassionato di tecnologia, psicologia e thriller contemporanei. Nei suoi romanzi esplora il lato oscuro dell’era digitale: algoritmi, sorveglianza, intelligenza artificiale e manipolazione dei sistemi.
La redazione di Thriller life ringrazia molto Lucas Cross per la disponibilità.