Brividi di terrore – dieci nuovi racconti di R.L. Stine

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Brividi di terrore

Riuscirai a spegnere la luce stanotte?

Sarà capace Gabe di far ripartire il tempo, che si è improvvisamente fermato proprio in casa sua, prima di restarne intrappolato?

Qual è il mistero che avvolge la villa, vuota e abbandonata da anni, dove Becka farà da babysitter ai due nuovi piccoli arrivati nel quartiere?

E cosa si nasconde veramente nelle profondità della impressionante buca che ogni giorno si allarga sempre di più nel giardino di Adam?

R.L. Stine, maestro del brivido per ragazzi e autore dei famosissimi “Piccoli Brividi“, ci presenta una nuova raccolta di dieci racconti di puro terrore.

Fra mostri che si nascondono dietro fattezze umane, scherzi che si tramutano in terribili incubi e automobili infestate… non sarà facile resistere allo spavento!

RECENSIONE

Ricordo piuttosto bene il giorno in cui ho scoperto di amare le storie di paura.

Era una mattina di metà Novembre, il freddo aveva finalmente fatto il suo ingresso dopo che l’estate sembrava non voler finire mai.

La pioggia batteva forte sui vetri delle finestre e io me ne stavo rannicchiato sotto le coperte, un occhio chiuso e l’altro puntato sulla sveglia, felice di vedere come le lancette avessero superato abbondantemente le otto del mattino.

Quello era l’orario in cui mi sarei dovuto alzare per andare a scuola, ma già da un paio di giorno la febbre mi aveva costretto a restare a casa, coccolato dai miei genitori e, lo ammetto, soddisfatto all’idea di lasciare i miei compagni di classe alle prese con almeno un paio di test scritti e le odiose interrogazioni di matematica.

Insomma ero un ragazzino felice, ma anche profondamente annoiato.

Avevo scoperto infatti che la televisione del mattino non era poi così interessante e trascorrere il tempo ascoltando mia mamma impegnata con le faccende domestiche non era esattamente il massimo della vita.

Così a un certo punto sono scivolato giù dal letto trascinando con me una coperta e mi sono messo a vagare per casa in cerca di qualcosa che potesse tenermi compagnia.

Suppongo sia stata una casualità ma, giunto sulla soglia della stanza di mio fratello maggiore, un fulmine ha illuminato il rettangolo della finestra e la scrivania invasa di fogli, squadre e matite.

All’epoca frequentava la scuola per geometri e passava gran parte del tempo a tracciare linee su grandi fogli di carta quadrettata, seguendo schemi che non comprendevo ma che trovavo affascinanti nella loro perfetta simmetria.

Mi sono avvicinato al tavolo spinto dalla curiosità, convinto di ammirare la facciata di un palazzo o la piantina di un appartamento con tanto di mobili stilizzati.

Tuttavia a catturare la mia attenzione fu ben altro, la copertina completamente nera di un libro.

Nessuna illustrazione, ma solo il nome dell’autore e il titolo vergati in oro: I Racconti del Terrore di Edgar Allan Poe.

Non ero un ragazzino particolarmente dedito alla lettura: la consideravo un’attività piuttosto inutile, addirittura deprecabile per il mio buon nome di studente ribelle.

Devo forse rendere merito alla febbre se decisi che qualche pagina da leggere fosse meglio di un’altra mattinata passata a letto a fingere di dormire.

Così mi ritrovai nuovamente sotto le coperte, la luce del comodino accesa e i racconti di Poe a farmi compagnia.

Probabilmente non era la lettura ideale per un dodicenne e dubito di aver compreso tutti i significati che lo scrittore americano ha celato tra le righe.

Eppure qualcosa scattò in me, un meccanismo dormiente in attesa di essere messo in moto per dare vita a qualcosa che non credevo possibile: l’emozione della lettura.

E anche della paura, perché quelle storie macabre mi fecero vibrare ancora più della febbre.

Ma si trattava di un’eccitazione positiva, dirompente, la sensazione di essere giunto con la mente in un luogo nel quale avrei amato restare il più a lungo possibile.

E così è stato, perché ancora oggi sono qui a leggere storie di paura, questa volta assieme a voi che avete avuto la pazienza di tornare indietro con me nel tempo per questa lunga introduzione.

I Brividi di Terrore di R.L. Stine hanno rievocato le sensazioni che ho deciso di condividere qui, un modo per spiegare a chi vorrà leggere il libro quanto intenso sia il potere di queste dieci storie, talmente forte da avermi riportato a quella mattinata di febbre e noia.

Così oggi a scrivere questa recensioni ci sono io, l’uomo che corre veloce verso i cinquanta, ma anche il dodicenne in cerca di emozioni mentre fuori la pioggia batte forte.

Del resto credo sia proprio questo il motivo per cui Stine scrive: ricongiungere due mondi apparentemente lontani, l’età adulta con la leggerezza dell’adolescenza.

E questo è un altro suggerimento che vi offro in assoluta sincerità: leggete questi racconti, qualunque sia la vostra età.

Certo, se siete adolescenti in cerca di brividi, c’è poco che io possa dirvi: tra le pagine di questo libro troverete le storie perfette per qualche momento di terrore da raccontare poi ai vostri amici.

E se invece siete di quelli che guardano con un certo sospetto a questi oggetti misteriosi chiamati libri, sappiate che vi capisco.

Non è colpa vostra.

Troppo spesso i libri vengono raccontati nel modo sbagliato, tanto che alla fine resta l’idea che siano oggetti vuoti e noiosi, roba buona solo per rendere ancora più atroci i pomeriggi passati a fare i compiti, con l’ansia per la prossima interrogazione che si contende la vostra attenzione col pensiero fisso di quel compagno o compagna di classe che vi piace da morire.

Ma i libri sono vostri amici, sul serio, di quelli che preferiscono dare senza ricevere molto in cambio, se non qualche ora del vostro tempo.

In questa raccolta, ad esempio, troverete ad aspettarvi strane creature, riti magici, case infestate, automobili possedute, mostri e spettri di ogni sorta.

E ognuno di questi racconti ha un elemento in comune che non potrà che conquistarvi: i protagonisti sono ragazzi e ragazze e come voi, adolescenti in cerca del loro posto nel mondo, coraggiosi e spaventati, felici e preoccupati, in conflitto con i propri genitori o felicemente circondati da amici per la pelle.

Leggendo le avventure di R.L. Stine capirete che i veri protagonisti siete proprio voi, splendidi giovani alle prese con un mondo immaginario, spaventoso ma anche eccitante e divertente.

Se invece siete degli adulti, magari dei genitori, allora questo libro – Brividi di terrore – è doppiamente consigliato.

Ogni racconto produrrà su di voi l’effetto di rendervi per qualche momento un adolescente, con quel bagaglio di sogni e paure a cui oggi ripensate con un sorriso carico di nostalgia.

Allo stesso tempo ogni riga vi dirà qualcosa di più dei nostri amati ragazzi, di quale sia il loro mondo, specie quello interiore, per scoprire che in fondo non sono così diversi da come eravate voi alla loro età.

Nulla di troppo pretenzioso, certo.

Lo scopo dell’autore è solamente quello di intrattenere con i suoi famosi piccoli brividi, senza alcuna velleità pedagogica.

Ma dove c’è del mistero credo ci sia anche lo svelamento di una parte profonda di noi stessi, qualcosa che magari abbiamo smarrito da tempo, un piccolo fantasma emotivo rimasto nascosto nella soffitta dei nostri cuori, in attesa di essere richiamato affinché possa dirci chi speravamo di essere a dodici, tredici o quattordici anni.

Perché i mostri che abbiamo combattuto, quelli nascosti sotto il letto o appena dietro le ante cigolanti dell’armadio non erano altro che la manifestazione della nostra paura di diventare grandi, la stessa che agita ancora i più giovani.

Così, ora che adulti lo siete diventati per davvero è tempo di tornare indietro nel tempo, solo per qualche pagina, per dire al bambino che eravate: “Hey, va tutto bene, non c’è nulla di spaventoso nell’armadio…” anche se, ci giurereste, prima di andare a dormire siete sicuri di averlo chiuso a chiave.

Traduzione: Sara Marcolini
Editore: Mondadori
Pagine: 141
Anno pubblicazione: 2022

AUTORE

R.L. Stine

È nato in Ohio, Stati Uniti, nel 1943.

Ha iniziato a creare storie a nove anni con una vecchia macchina da scrivere trovata in soffitta, e da allora non si è più fermato.

Nel 1986 ha scritto il suo primo racconto dell’orrore e nel 1992 ha creato i “Piccoli Brividi“, libri amati da generazioni di lettori, che continuano a essere la serie di paura di maggior successo al mondo.

Brividi di Terrore sono i nuovi racconti pubblicati da Mondadori nel 2022

THRILLER LIFE HA INTERVISTATO L’AUTORE QUI

Brividi di terrore – dieci nuovi racconti di R.L. Stine
Concludendo
Una raccolta divertente, capace di coinvolgere il lettore, ideale per chi desidera provare emozioni forti ma con leggerezza
Pro
Scorrevolezza
Leggerezza
Un piacevole senso di inquietudine per i continui colpi di scena.
Contro
Nulla
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