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La scala evanescente di Maureen Johnson

La scala evanescente

Ospite di oggi ne L’Angolo dei ragazzi in giallo è lo young adult La scala evanescente di Maureen Johnson, autrice newyorkese, nota per i suoi numerosi romanzi per ragazzi tra cui Shades. Jack lo Squartatore è tornato, e per aver scritto con John Green e Lauren Myracle Let it Snow. Innamorarsi sotto la neve.

Inoltre è co-autrice insieme a Cassandra Clare di numerosi episodi della serie Le cronache di Magnus Bane.

La scala evanescente è il secondo, attesissimo, capitolo della trilogia iniziata con Cordialmente, perfido, “ambientato nella suggestiva cornice delle montagne del Vermont, dove sorge la Ellingham Academy, una rinomata scuola superiore per studenti particolarmente dotati, ricchi e poveri, messi insieme per volontà del suo fondatore, Albert Ellingham, amante dei giochi e dei misteri:

… quei dieci o undici ragazzi cenciosi che Albert Ellingham aveva raccolto per inserirli nel suo piccolo gioco. Mescolare ricchi e poveri

Una scuola che è divenuta teatro di quello che è stato definito “Il caso “Cordialmente Perfido” – un triplice omicidio mai risolto che nel 1936 ha sconvolto la Ellingham Academy, il solo e unico motivo per cui la giovanissima protagonista Stevie Bell, aspirante criminologa, ha deciso di frequentare la Ellingham: risolvere il caso.

Il primo romanzo della trilogia si conclude con Stevie costretta dai suoi genitori ad abbandonare la scuola a causa di un nuovo omicidio, quello del suo compagno Hayes, e della scomparsa di un’altra studentessa.

Ne La scala evanescente Stevie fa il suo ritorno alla Ellingham per trovare le risposte a una serie di domande che non hanno mai smesso di ossessionarla: “l’omicidio di Hayes è davvero risolto?

Dove si è nascosto l’assassino?

Qual è il senso dell’indovinello lasciato da Albert Ellingham?

E soprattutto, qual è la posta in gioco nel caso “Cordialmente Perfido?”

Al centro della trama un omicidio del passato che si intreccia col presente, in un’alternanza di flashback e colpi di scena, uno stile di scrittura vivace che rispecchia la giovane età dei protagonisti e asseconda il ritmo della storia, arricchito, con un pizzico di originalità, da espedienti narrativi che utilizzano anche estratti di articoli che hanno trattato gli eventi di cronaca e stralci di verbali di interrogatorio delle persone coinvolte, mantenendo sempre alta la tensione e l’attenzione del lettore.

Una carrellata di personaggi, per lo più adolescenti, dalle mille sfaccettature, che si misurano non soltanto con i fantasmi del passato, riportati in vita dal crimine cui si trovano ad assistere, ma anche con l’ansia di apparire, l’amore, le difficoltà relazionali, tutte tematiche di grande attualità e nelle quali possono riconoscersi i giovani lettori: un romanzo intrigante e misterioso, che si serve del thriller per toccare argomenti di rilevanza sociale.

Una scrittura accurata, che approfondisce gli aspetti psicologici dei protagonisti, senza perdere mai la scorrevolezza che agevola la lettura.

La scala evanescente si legge senza volersi interrompere in un crescendo di pathos e sorprese per giungere ad un finale del tutto inaspettato, ma che, ancora una volta, lascia degli interrogativi in sospeso per i quali si dovrà attendere, non troppo si spera, il terzo e ultimo volume della trilogia.

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