La paziente senza passato
Recensione di: Alessandra Colombo
TRAMA:
Quando sbatto le palpebre, le ciglia sfiorano un tessuto ruvido. Le mie dita si contraggono, intorpidite e distanti. In lontananza, si sentono le sirene a ripetizione. Sono in ospedale. Dovrei essere al sicuro qui, ma so che non lo sono. L’ultima cosa che ricordo è che stavo correndo, e poi un braccio alzato per colpire…Perché qualcuno vorrebbe uccidermi? Disperatamente, rimetto insieme i miei ricordi frammentati. Sono in piedi con mio marito sulla sabbia bianca come lo zucchero, i nostri anelli luccicano alla luce del sole.
Guarirò e tornerò a casa da lui, e lui mi proteggerà. Ma quando viene a trovarmi, c’è la sua nuova ragazza al suo fianco. Mi racconta che abbiamo divorziato tre anni fa, e il mio mondo crolla. Cos’altro ho dimenticato? L’unico modo in cui posso proteggermi è scoprire le risposte sepolte in profondità nella mia mente. Ma mentre parlo con le persone che vengono a farmi visita e ascolto le parole gentili dei dottori e degli infermieri, grata per le attenzioni di famigliari e amici, inizio a vedere le bugie che contraddicono ciò che ricordo della mia vita. Dicono che è solo la mia memoria spezzata. Ma io so qual è la sconvolgente verità: non posso fidarmi di nessuno…
Quando mi sveglio, so tre cose. Mi chiamo Emma. Qualcuno ha cercato di uccidermi. Non ricordo chi.
RECENSIONE:
Il nuovo romanzo di Leslie Wolfe si apre con una scena realistica, che fa quasi percepire l’odore di disinfettante e i classici rumori di sottofondo generati dalle strumentazioni dell’ambiente ospedaliero. Immedesimandosi nella protagonista che si trova immobile a letto e non ricorda niente, non si può evitare di provare ansia e difficoltà respiratoria. “La paziente senza passato” è quasi completamente dedicato ai tentativi della protagonista, Emma, di cercare di recuperare i suoi ricordi e riavere la sua vita.
“Dove sono?”
Emma si sente avvolta dall’oscurità, sola, incapace di muoversi e cieca. Qualche piccolo flashback le fa capire che non tutto è perduto e probabilmente, con il tempo, il passato riaffiorerà. Le giornate sono scandite dalle visite del dottor Sokolowsky e dell’infermiera Jasmine, che si occupano di lei e rispondono alle sue continue domande. L’aspetto più inquietante è la consapevolezza di non poter distinguere la verità dalla menzogna. Emma infatti ha la sensazione di essere ingannata da tutti. Appena riaffiora qualche ricordo piacevole, ecco che succede qualcosa che trascina la sua mente nella direzione opposta. “La situazione è questa: ansia, paralisi, terrore.”
Nella seconda parte del libro, Emma esce da questo vortice di solitudine e isolamento forzato, interagendo con chi la contatta o le fa visita in modo più o meno disinteressato: la sua amica Lisa, la sua agente Denise, il suo ex marito Steve con la sua “adorabile” fidanzata Mikela. Lo stile di scrittura è semplice e fluido, non è una lettura impegnativa.
Si capisce che, per la stesura de “La paziente senza passato”, Leslie Wolfe si è avvalsa della consulenza di un legale, per gli aspetti giuridici delle vicende narrate, e di conoscenze nell’ambiente ospedaliero esperte in traumatologia cranica e farmacoterapia, per dare maggiori dettagli e credibilità. La trama scorre senza problemi, non ci sono clamorosi colpi di scena e il lettore cerca di incastrare i vari pezzi del puzzle per dare un volto all’aggressore di Emma.
L’epilogo finale è un po’ frettoloso, l’autrice avrebbe potuto dedicare più spazio alla parte conclusiva in cui si inizia a fare chiarezza e si giunge alla soluzione del mistero. Succede tutto in pochissime pagine e il lettore non rimane così scioccato dalla rivelazione perché la dinamica degli eventi era già abbastanza chiara e la rosa dei candidati colpevoli molto ridotta. Lettura gradevole, semplice.
Traduzione: Eleonora Motta
Editore: Newton Compton
Pagine: 320
Anno di pubblicazione: 2025
AUTORE:

Leslie Wolfe è un’autrice bestseller di thriller psicologici. Ha pubblicato il primo romanzo nel 2011 e da allora non si è più fermata: ha all’attivo ben quattro serie e altrettanti libri stand-alone. Con la Newton Compton ha pubblicato Il chirurgo ( qui trovate la nostra recensione) e La paziente senza passato.