Le notti di Mosca di Enrico Franceschini

Le notti di Mosca
"...all’immensa nazione che apparteneva agli zar imperiali, poi è appartenuta agli zar del comunismo e adesso appartiene a miliardari senza scrupoli."

Le notti di Mosca

Recensione di: Veronica Geraci

Trama:

Autunno 1999. Sul finire del secolo e del millennio, Selina Masdaev perde il marito e i figli in Cecenia, trucidati dai soldati della Russia post-comunista in una guerra che da anni insanguina le montagne del Caucaso. Negli stessi giorni, in Inghilterra, Jack McLean perde il figlio, vittima collaterale di un attentato contro un avvocato che sa troppe cose sulla corruzione dei nuovi ricchi russi. Lei reagisce arruolandosi nelle «vedove nere», formazione di ribelli cecene pronte a immolarsi per l’indipendenza della propria terra.

Lui si dimette dalle Sas, leggendarie truppe di élite dell’esercito britannico, determinato a scoprire il mandante dell’attacco in cui è morto il suo bambino. Con l’aiuto di Marco Bassani, un giornalista arrivato in Cecenia per un reportage e rimastoci per sfuggire alle accuse emerse sul suo conto in Italia, il destino porta questi due angeli vendicatori ad allearsi in una sfida contro i poteri occulti che da Mosca stendono una ragnatela di affari in tutta Europa.

Il petrolio è il filo sottile che da Grozny, «La Terribile», com’è chiamata la capitale cecena, conduce fino alle cupole del Cremlino, passando per gli uffici sul Tamigi degli 007 di Sua Maestà, per gli studi legali della City e gli chalet di Courchevel, lussuosa località sciistica delle Alpi francesi, prediletta dagli oligarchi russi. Una feroce volontà di avere giustizia accomuna la vedova ribelle e l’ex commando. Ma da un cieco desiderio di vendetta può nascere l’amore. E una «questione privata» può cambiare il corso della storia. Un thriller sugli intrighi, sui misteri e sulle occasioni perdute della nuova Russia.

Recensione:

Siamo abituati a utilizzare alcuni termini tristemente d’attualità come terrorismo, spionaggio, servizi segreti, globalizzazione e, pur conoscendone il significato letterale, spesso non siamo informati sulle situazioni che hanno portato alla necessità di ideare alcune parole.

Ho trovato “Le notti di Mosca” di Enrico Franceschini un sapiente mix tra fatti reali e fantasia, in grado di spiegare meglio scelte, complotti, alleanze e resistenze della Russia alla fine dello scorso millennio.

I personaggi scelti per condurci nella fitta rete degli intrighi internazionali sono variegati e offrono una visione specifica e realistica dei diversi schieramenti. Tra Russia, Inghilterra, Scozia e Francia si snoda una storia che non racconta solo la rincorsa al potere, ma ancor di più focalizza l’attenzione sul dolore, la perdita e le diverse interpretazioni del significato di resilienza.

Soldati, civili, politici, uomini e donne: nessuno è immune alla guerra, né dall’effetto boomerang che può portare con sé un grande cambiamento, come quello raccontato nelle pagine scritte da Enrico Franceschini.

“Le notti di Mosca” è un libro affascinante e impegnativo, per questo non adatto a tutti. La scrittura di Franceschini, però, riesce ad alleggerire e semplificare temi complessi, rendendo comprensibili scenari anche estremamente lontani da noi.

La cecena Selina Masdaev che assiste al massacro di marito e figli, lo scozzese Jack McLean, soldato valoroso che perde figlio e sorella in un sospetto incidente, l’italiano Marco Bassani, giornalista appassionato e attivista che per un’azione fuori misura compiuta da altri si trova latitante, fino ad arrivare al ministro della Difesa russo, ex ragazzino deriso e bullizzato: ogni personaggio ha un ruolo e una personalità ben definiti, e una missione chiara.

Da donna, mi colpisce la scelta di Selina di volersi arruolare nelle “vedove nere”, eppure conoscendo meglio il popolo della Cecenia, sono riuscita a comprenderla.

Consiglio “Le notti di Mosca” di Enrico Franceschini a chiunque voglia conoscere meglio le dinamiche che hanno portato alle grandi rivoluzioni internazionali. Cambia il popolo, lo Stato, l’anno ma il potere resta il più affascinante dei desideri.


Editore: Baldini + Castoldi

Pagine: 288


Anno di pubblicazione: 2025

AUTORE:

Enrico Franceschini

Enrico Franceschini (Bologna, 1956), giornalista e scrittore, è da più di trent’anni corrispondente dall’estero per “la Repubblica”, per cui ha ricoperto le sedi di New York, Washington, Mosca, Gerusalemme e attualmente Londra. Nel 1994 ha ricevuto il Premio Europa per le sue corrispondenze sul golpe di Mosca.



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