L’ospite inattesa
Recensione di: Samantha Calligaris
TRAMA:
Joanne sa bene di essere fortunata. Richard è un marito meraviglioso, Evie è la bimba più buona del mondo, la casa in cui vivono è straordinaria…Non c’è niente che possa rovinare una vita così splendida. O almeno, è quello che pensava fino all’arrivo di Chloe, la figlia ventenne del marito. Lei e Richard non si rivolgono la parola dal giorno in cui lui ha sposato Joanne, due anni prima.
Adesso, finalmente, Chloe dice di essere pronta a far pace e recuperare il tempo che ha trascorso distante dalla famiglia. Si offre persino di restare con loro, per aiutare Joanne con la piccola Evie. Sembrerebbe che tutto stia andando per il meglio, ma una serie di eventi incomprensibili insospettiscono Joanne, che inizia a dubitare delle intenzioni della figliastra. Sta perdendo la ragione o Chloe nasconde davvero qualcosa di oscuro? È stato un errore ospitarla in casa? E, soprattutto, Joanne è ancora in tempo per chiederle di andarsene?
RECENSIONE:
“L’ospite inattesa” di Nicola Sanders è un thriller psicologico che nonostante metta in primo piano la manipolazione psicologica, tematica interessante dai meccanismi complessi, ha un ritmo lento e ripetitivo che non riesce inizialmente a coinvolgere il lettore.
Nonostante la scrittura semplice che lo rende scorrevole, le dinamiche narrate risultano sempre ferme nello stesso punto, creando quasi antipatia verso le descrizioni e le situazioni che Sanders ci propone.
Una trama quella di “L’ospite inattesa” che potrebbe davvero avere del potenziale, si concentra sul rapporto padre-figlia, sulla gelosia della figlia, in questo caso, Chloe, nei confronti del padre, Richard.
Un evento quello appena citato descritto in psicologia come il “complesso di Elettra”. Un fenomeno che porta a un’attrazione verso il genitore del sesso opposto e contemporaneamente a una rivalità verso il genitore dello stesso sesso.
In “L’ospite inattesa”, Nicola Sanders ci racconta una storia dai risvolti drastici, attraverso un’analisi ben strutturata di un rapporto così intimo come può essere appunto quello tra padre e figlia, e che a volte può risultare distruttivo.
E così, “L’ospite inattesa”, nonostante il suo andamento lento che sembra non concretizzarsi, getta le basi per una storia che raggiunge i lati più nascosti di un amore malato e tossico, che può colpire qualunque rapporto a qualsiasi età.
Questo troverà una concreta conferma nella seconda metà del romanzo, dove Sanders rende le dinamiche, inizialmente astratte, più tangibili attraverso scene di suspance e azione che rendono le ultime pagine di questo thriller animate e vivaci.
“L’ospite inattesa” è un romanzo con una tematica di base profonda e originale, che evidenzia segnali da non sottovalutare e che mette in primo piano la fragilità psicologica, sottolineandone la malleabilità e la giostrabilità. Questo, ovviamente, non solo nei rapporti di coppia, ma in qualsiasi rapporto sentimentale.
Un thriller che con una scrittura più solida e corposa, soprattutto nella prima parte, avrebbe potuto regalare una lettura meno ripetitiva. Nonostante ciò, la caratterizzazione dei personaggi risulta complessa e profonda, e il finale sarà comunque in grado di stupirvi.
Editore: Piemme
Pagine: 304
Anno di pubblicazione: 2025
AUTORE:

Nicola Sanders vive in Australia. I suoi thriller psicologici hanno riscosso grande successo in patria e negli Stati Uniti. “L’ospite inattesa” è il suo primo libro pubblicato in Italia.