Tutti conoscono tutti di Francesca Mautino

Tutti conoscono tutti
“Mi chiedo se in una città come questa, in cui giriamo in tondo, sia davvero possibile uscire dal cerchio, lasciare che il passato rimanga soltanto passato "

Tutti conoscono tutti

Recensione di: Simona Marti

TRAMA:

In una Torino in cui tutti conoscono tutti, Valentina Bronti ha imparato a convivere con l’incertezza: quella del suo nuovo lavoro di podcaster investigativa, quella delle relazioni sentimentali e quella di una vita che sembra sospesa. L’unica certezza è la telefonata periodica dalla scuola per qualche nuovo guaio combinato dalle sue tre pestifere gemelline. Nulla, però, l’aveva preparata a una festa di Capodanno che la costringe a tuffarsi nei ricordi dei suoi vent’anni e a indagare sulla misteriosa morte di Mattia, annegato in un lago artificiale nel 2006, dopo essere andato a un concerto con i suoi amici.

Confrontandosi non solo con le proprie scelte, ma anche con quelle degli altri e con le loro conseguenze, Valentina si ritrova a scavare in un passato fatto di insicurezze, inganni, giochi crudeli e amicizie tradite. Mentre percorre il tortuoso cammino delle svolte della vita e dei legami familiari, la narrazione di Francesca Mautino svela con passo brillante e vivace la complessità delle relazioni umane, fatte di segreti, imprevisti e amori, trasformando l’indagine in un percorso per comprendere il peso della memoria, delle scelte e delle bugie, quelle che diciamo agli altri e quelle che raccontiamo a noi stessi.

RECENSIONE:

Dopo “Qualcuno che conoscevo”, Francesca Mautino torna in libreria con il secondo volume dedicato alle investigazioni di Valentina Bronti.

“Tutti conoscono tutti” riprende le fila del primo volume, ma può essere letto anche come primo approccio. Certo, si parte in medias res quindi, per conoscere la famiglia di Valentina Bronti può essere utile andare in ordine cronologico, ma non è necessario.

La scrittura, anche stavolta, è avvolgente e intrigante; l’indagine che ruota intorno alla morte di Mattia, vecchio amico che costringe Valentina a indagare sul passato, porterà a un’indagine emotiva molto profonda e dettagliata.

I primi capitoli sono lenti, si fa fatica a entrare nella storia, ma superato quello scoglio il ritmo incalza e la trama investigativa prende il sopravvento, fino ad arrivare al contrasto dei capitoli finali, in cui non si riesce ad abbandonare il libro.

Il cold case in cui Valentina si troverà coinvolta traccia la strada per un’indagine molto minuziosa della componente psicologica: legami familiari, vecchie amicizie che nel tempo si sono trasformate, un nuovo significato da dare alla maternità, questi sono solo alcuni degli spunti di riflessione che Francesca Mautino propone nel testo. Questa storia si differenzia dai classici gialli investigativi proprio per la volontà di mettere in primo piano il percorso di crescita di Valentina Bronti, lasciando quasi sottotraccia la misteriosa morte di Mattia.

Tra i protagonisti, spicca Torino: una città viva, in cui perdersi camminando tra le strade e i portici. Si denota un forte attaccamento di Francesca Mautino alla città in cui vive, anche se non sempre è lusinghiera nei suoi confronti, ma forse ciò rende tutto più vero e ci fa arrivare Torino come un vero e proprio personaggio tridimensionale.

Un libro consigliato a chi ama l’introspezione psicologica, a chi non ha paura di una storia che inizia molto lenta ma poi accelera, a chi vuole un libro che faccia riflettere e al tempo stesso tenga sul filo del rasoio con una suspence avvolgente.

Traduzione: //

Editore: Longanesi

Pagine: 368

Anno di pubblicazione: 2025

AUTORE:

Francesca Mautino

Francesca Mautino è nata a Ivrea, si è laureata in Storia del cinema e ha scritto per la televisione. Vive a Torino con il compagno e i due figli gemelli. Ha esordito nella narrativa con il romanzo Qualcuno che conoscevo (Longanesi 2024).

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