Sorella morte  di Paolo Itri

Sorella morte
“Questa maledizione non avrà mai fine?”

Sorella morte

Recensione di  Alessandra Boschini

TRAMA:

La storia di Licunti, un antico borgo di campagna del sud Italia, è da sempre legata a filo doppio a quella dei Prosperi, un’antica famiglia che nei secoli ha offerto, generazione dopo generazione, un importante contributo alle scienze, alla medicina e all’arte. Nel 1980, il giovane Riccardo, uno studente liceale appassionato di enigmistica, è l’ultimo rappresentante del casato. Nel tentativo di ritrovare le proprie radici, il giovane decide di perlustrare la magione di famiglia, un antico e tetro edificio abbandonato, ormai da molti anni in rovina.

Scopre così che nel 1940 il borgo e lo stesso palazzo Prosperi sono stati teatro di alcune misteriose e terribili morti, prime fra tutte quella di una bambina, arsa viva nella cucina di casa, e poi quella del giovane stalliere di famiglia, il cui corpo venne ritrovato nel pozzo dell’antica dimora. Quali misteri si nascondono dietro quelle morti? Si è davvero trattato di semplici incidenti? E se invece le cose fossero andate diversamente? Man mano che si addentra nei documenti dell’epoca e nei registri di famiglia, Riccardo intravede spiragli di luce trapelare da un oscuro passato.

Forse i Prosperi non sono stati solo un vanto per Licunti, ma anche una maledizione. Ciò che non può immaginare sono le terribili conseguenze che avrà per lui risvegliare quegli spaventosi segreti e le indicibili verità che essi portano con sé, in una sorta di discesa verso l’inferno di un meta-racconto di alcuni fatti realmente accaduti

RECENSIONE: 

Sorella morte di Paolo Itri non è certo un richiamo al Cantico delle creature di San Francesco: qui la morte non è parte della creazione divina ma assume i connotati di un demone, uno spirito maligno che incita e sprona al male nelle sue forme più aberranti.

Abbracciando quarant’anni di storia familiare, due continenti e tre generazioni, Paolo Itri ci conduce alla conoscenza dei Prosperi, da quando il diciottenne Riccardo, ultimo rampollo della stirpe, durante le vacanze estive decide di esplorare la villa di famiglia, ormai in stato di abbandono. Riccardo, che fin da bambino “aveva sviluppato una curiosità sempre più morbosa verso i vicoli e le mura dell’antico borgo di Licunti”, è un ragazzo solitario e taciturno, che soffre per il difficile rapporto con il padre, uomo chiuso e introverso, troppo autoritario.

L’antica magione esercita un fascino e un richiamo potentissimo verso Riccardo: i quadri alle pareti, i drappi di velluto alle finestre, gli abiti negli armadi e la tavola imbandita come se gli abitanti fossero svaniti o fuggiti in fretta. Ma sono i documenti impolverati, le lettere, i ritagli di giornale e le pagine di un diario a instillargli la smania, l’urgenza di conoscere quel passato che gli hanno taciuto.

Vestendo i panni dell’investigatore, Riccardo inizia la sua personale indagine nel tentativo di ricostruire gli avvenimenti che hanno reso i Prosperi tanto famosi quanto chiacchierati. Ed è così che Paolo Itri ci introduce un viaggio nel tempo, tra Licunti e New York, presentandoci gli antenati del ragazzo, da nonno Francesco, uomo di scienza e medico stimato, nonna Teresa, ma soprattutto zia Rachele che, alla fine della guerra, parte verso l’America per sposare un militare.

Riavvolgendo il nastro del passato, attraverso la ricostruzione dei fatti grazie ai documenti rinvenuti dal giovane, Paolo Itri conduce il lettore in una sorta di thriller gotico dalle tinte nere come la pece, in cui aleggia costantemente la presenza del male che opprime, che toglie il fiato e veste i panni della malvagità.

Alternando passato e presente, Sorella morte” rappresenta la maledizione dei Prosperi, un demone che schiaccia sotto il suo peso e avvelena il loro sangue. È un nemico da combattere oppure una pulsione da assecondare? Ciò che rimane è una lunga scia di morte, sangue e segreti inconfessabili che da Licunti a New York accompagna i Prosperi, una catena di morti che nemmeno l’Oceano ha saputo fermare.

Il lettore si trova sprofondato nell’abisso dell’animo umano, a tratti immerso in una dimensione onirica così fredda e meticolosa da risultare agghiacciante e opprimente perché, se fin da subito appare chiaro quale sia la mano mossa da “Sorella morte”, scoprirete che le ferree regole della logica non hanno nessun valore.

EDITORE:  Mondadori

PAGINE: 252

Anno di pubblicazione: 2025

AUTORE:

Paolo Itri

Paolo Itri nato a Napoli nel 1965, è entrato in magistratura nel 1991. Dal 2002 al 2011 ha fatto parte della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, occupandosi di importanti indagini sulla camorra napoletana e su Cosa Nostra. Tra il giugno 2011 e il novembre 2015 è stato ispettore generale del Ministero della Giustizia.
Nel 2017 ha svolto le funzioni di procuratore della Repubblica a Vallo della Lucania, dove è attualmente pubblico ministero. Nel 2019 esce il suo saggio “Il monolite, storie di camorra di un giudice antimafia” edito Piemme.

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