La vedova – John Grisham

La vedova
“Che spreco. Di tempo, di denaro, di emozioni, di vita. Quanta sofferenza inutile. Ci sarebbe stato tanto da dire, però mancava l’energia per farlo.“.

La vedova

Recensione di: Luca Ronzoni

TRAMA:

Simon Latch è un piccolo avvocato di provincia alle prese con un lavoro che non lo soddisfa – perlopiù fallimenti, multe e pignoramenti –, un matrimonio finito male, un imminente divorzio e un’attrazione fatale per il gioco d’azzardo. Non se la passa bene neanche economicamente e ha accumulato debiti che fatica a saldare. Le sue giornate scorrono tutte noiosamente uguali finché alla porta bussa Eleanor Barnett, un’anziana vedova di ottantacinque anni che vuole fare testamento.

A quanto pare, il marito della signora le ha lasciato una fortuna considerevole di cui nessuno è al corrente. A Simon non sembra vero di trovarsi finalmente di fronte alla cliente più ricca della sua ventennale carriera: già pregusta lauti guadagni e decide di occuparsi del testamento in segreto, senza parlarne neanche alla sua fidata collaboratrice. Riempie la propria assistita di attenzioni e consigli, ma presto inizia a sospettare che la sua storia non corrisponda al vero.

Quando Eleanor viene ricoverata per un incidente d’auto, all’improvviso la situazione precipita. Simon si ritrova sotto processo per un crimine che sa di non aver commesso: omicidio. Tutti gli indizi portano a lui e l’unico modo per salvarsi è trovare il vero assassino.

RECENSIONE:

Un incipit misterioso e intrigante, una tensione crescente e vi ritroverete, nuovamente, incollati alle pagine, grazie alla maestria di un autore prolifico, una sorta di macchina da più di 300 milioni di copie vendute. Ancora una volta John Grisham partendo dalla quotidiana banalità della professione forense svolta da un avvocatucolo della provincia americana, vi terrà incollati al proprio lavoro senza bisogno di spari, inseguimenti, esplosioni e complotti. E’ come ritrovare la confortevole atmosfera di casa, John Grisham non annoia mai e riesce, ogni volta, da oltre trenta anni, a emozionare, intrigare e lasciare stupefatti. Il protagonista, Simon Latch, è un avvocato di provincia logorato da un’esistenza fatta di cause minori, fallimenti e pignoramenti.

Il matrimonio è naufragato, i debiti crescono e l’unica via di fuga sembra il gioco d’azzardo. Tutto cambia quando alla porta dello studio si presenta Eleanor Barnett, un’anziana vedova di ottantacinque anni che desidera redigere un testamento. Il marito, scopre Simon, le ha lasciato una fortuna nascosta di cui nessuno è a conoscenza. Quella che sembra un’opportunità di riscatto si trasforma ben presto in un incubo. L’avvocato, travolto dall’avidità e dall’illusione di una svolta, decide di gestire la pratica in segreto, ma i contorni della vicenda si fanno sempre più ambigui.

Quando la donna rimane vittima di un incidente d’auto e muore, tutti gli indizi sembrano portare a lui. Accusato di omicidio, Simon deve affrontare il processo della sua vita — non solo in tribunale, ma anche davanti alla propria coscienza. Il testo ha personaggi credibili, un’ottima trama, dialoghi senza respiro ma una particolare attenzione a lati e risvolti umani della vicenda.

Ambientato nella Virginia rurale, un paesaggio che Grisham conosce e restituisce con consumata precisione, “La vedova si sviluppa tra thriller giudiziario e romanzo psicologico, dove la tensione cresce pagina dopo pagina. L’autore costruisce un intreccio impeccabile, dosando ritmo, introspezione e colpi di scena, soffermandosi sulla solitudine e sulla meschinità del protagonista, mentre il confine tra verità e menzogna si fa sempre più labile. È un legal thriller che si legge come un romanzo psicologico, e che conferma la capacità di Grisham di reinventarsi restando fedele alla propria voce.

Il thriller legale serve ancora una volta all’autore per descrivere la provincia americana, fatta di piccoli e grandi soprusi, di famiglie infelici, occasioni perdute, rimpianti e rimorsi per aver inseguito il sogno americano a spese delle vere vittime del sistema capitalistico. Non c’è una vittoria piena, ma una verità complessa, come la vita che Grisham racconta con sorprendente intimità e misura.

5 stelle! Un monumento del thriller americano e mondiale ci stupisce ancora una volta con una cristallina capacità di reinventare il genere accompagnandoci in una dimensione più umana e meno cinica, raccontando la fatica del vivere, l’errore, il rimorso e, in fondo, la possibilità del riscatto.

Un’altra grande prova; non mi stupirei di ritrovare il protagonista sul grande schermo.

Editore: Mondadori

Pagine: 432

Anno di pubblicazione: 2025

AUTORE:

John Grishman

John Grisham è uno scrittore statunitense. Laureatosi in legge, per anni è stato avvocato penalista. Ha ricoperto incarichi politici come membro della Mississippi House of Representatives. Con il romanzo Il socio (Mondadori 1992, adattato per il cinema nel 1993 da Sydney Pollack), ha rinnovato le fortune del genere legal-thriller, o più precisamente del courtroom-thriller, cioè il romanzo giallo d’ambientazione giudiziaria.

A questa formula l’autore è rimasto fedele anche nei molti romanzi successivi, spesso all’origine di popolari film: Il rapporto Pelican  (1992), la cui versione cinematografica venne realizzata nel 1993 da Alan J. Pakula; Il momento di uccidere (1992); L’uomo della pioggia (1995), portato sullo schermo nel 1997 da Francis Ford Coppola; La giuria (1996); Il partner (1997). Tra i romanzi pubblicati recentemente in Italia si ricordano: Il professionista (2007), Io confesso (2010), I contendenti (2011), The Racketeer (2013), I segrety di Gray Mountain (2014), Theodore Boone.

Il fuggitivo, L’avvocato canaglia (entrambi del 2015), L’informatore (2016), Il cliente (2016), Il caso Fitzgerald (2017), La grande truffa (2018), La resa dei conti (2018), L’avvocato degli innocenti (2019), L’ultima storia (2020), Il tempo della clemenza (2020), Il sogno di Sooley (2021), Lo scambio (2023), I fantasmi dell’isola (2024).

Dal L’editore italiano di riferimento è Mondadori. Nel 2002 vince il prestigioso Raymond Chandler Award, il premio letterario istituito da Irene Bignardi nel 1996 in collaborazione con il Raymond Chandler Estate dedicato alla scrittura noir che ogni anno laurea un maestro del genere.

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