Nei luoghi più oscuri
Recensione di: Michelangela Barba
TRAMA:
Un killer dall’aria insospettabile, con le fattezze di un uomo «peluche», che coglie di sorpresa le sue vittime. Una giudice giovanissima, soprannominata «la Bambina», gravemente ferita in un agguato nella Bologna del 1980. Un’insolita Grazia Negro, incinta e sul punto di andare in maternità, che deve scegliere se mettere la vita privata davanti a quella professionale. Una poliziotta che nutre dei sospetti su un collega e viene intrappolata in una spirale di ritorsioni. Un maggiore impazzito in piena guerra coloniale.
Un commissario di bordo che indaga sulla morte di una donna, su una nave che collega Taranto a Buenos Aires nel 1939. Sono solo alcuni degli straordinari personaggi che popolano le pagine di questa raccolta, ciascuno alle prese con un mistero da svelare o con una realtà che d’improvviso sfugge al controllo, inganna, tradisce, colpisce. Racconti tesi e affilati, nello stile di cui Carlo Lucarelli è maestro e che trova qui, nella forma breve, un’incisività folgorante.
RECENSIONE:
Pochi mesi dopo il romanzo “Almeno tu” di cui vi avevamo parlato qui, Carlo Lucarelli torna in libreria e lo fa con “Nei luoghi più oscuri”, raccolta di racconti che conferma la sua maestria nel muoversi tra le ombre del noir e del mistero.
Undici storie, ciascuna autosufficiente ma collegata da un legame invisibile: l’ombra che si nasconde negli angoli, nelle persone e nel nostro passato. Ogni storia sembra un minuscolo mondo che si apre e si chiude in poche pagine, lasciando dietro di sé il suono inquietante di un mistero che continua a battere anche dopo l’ultima parola.
Lucarelli ci porta in scenari e tempi diversi – una Bologna ferita da un attentato, una nave diretta a Buenos Aires nel 1939, una guerra coloniale dove un ufficiale perde la testa – ma la sensazione è sempre la stessa: il buio non è mai solo un ambiente, è una condizione dell’anima. I personaggi sono intrappolati in un tiro alla fune tra sentirsi colpevoli o innocenti, vagliare verità e paranoia. Navigano in acque torbide dove la ragione passa in secondo piano e il confine tra giusto e sbagliato diventa tutto confuso. Lo scrittore emiliano brilla davvero quando cattura le parti delicate e inquiete di noi.
Lo stile di Carlo Lucarelli è riconoscibilissimo e inconfondibile: è essenziale, veloce, quasi cinematografico. La tensione continua, i dialoghi fulminei e l’abilità nel costruire la scena rendono la sensazione di movimento che domina i racconti.
Ogni storia è come la scena di un film: è facile percepire quasi fisicamente la paura.
Carlo Lucarelli, però, ha un debole per le persone: osserva i suoi personaggi, si concentra sul descrivere e lasciare che si mostrino per ciò che sono, senza giudicare.
Il titolo, “Nei luoghi più oscuri”, non è solo una metafora, è una “mappa di viaggio”: Lucarelli ci accompagna non solo nei periodi più bui della storia ma anche nelle parti nascoste delle nostre menti. Quei luoghi potrebbero essere un vicolo, una camera d’albergo, una cabina di una nave o una mente in bilico sull’orlo della follia. Ma tutti dicono la stessa cosa: la violenza e la paura non sono solo là fuori, sono anche dentro le persone che ci circondano. Forse anche dentro di noi.
Non tutte le storie hanno la stessa forza – alcune vengono divorate velocemente, altre restano impresse più a lungo – ma tutte insieme si uniscono bene, come un insieme di pezzi oscuri che compongono un quadro davvero interessante e complesso. Ciò rende il libro perfetto per chi ha poco tempo da dedicare alla lettura, per assaporare alcune pagine alla volta, lasciando che ogni racconto lasci la sua impronta prima di tuffarsi in quello successivo.
Lucarelli non ha bisogno di colpi di scena clamorosi: gli basta puntare una torcia in un angolo buio per svelare tutta la tensione. “Negli angoli più oscuri”, è un viaggio breve ma potente, dove la vera domanda non è chi è stato ma cosa ci spinge a cercare quelle ombre, i punti che la luce non può toccare.
Editore: EINAUDI STILE LIBERO
Pagine: 368
Anno di pubblicazione: 2025
AUTORE:

Carlo Lucarelli (Parma 1960) esordisce nel 1990 con Carta Bianca per la Casa Editrice Sellerio. sempre per Sellerio escono L’estate torbida (1991) e Via delle Oche (1996), ristampati da Einaudi. Della serie con l’ispettore De Luca escono anche Intrigo italiano (2017) e Peccato mortale (2018). Dal 1990 ad oggi ha pubblicato oltre 20 romanzi, diversi saggi e raccolte di racconti. Per Einaudi ha pubblicato anche la serie di romanzi con protagonista l’Ispettrice Grazia Negro, Lupo Mannaro, Almost Blue (1996), Un giorno dopo l’altro (2000), Il sogno di volare (2013), e la serie con l’Ispettore Coliandro, Falange armata e Il giorno del lupo.
Sempre per Einaudi sono usciti anche: L’isola dell’angelo caduto, Guernica, Laura di Rimini, L’ottava Vibrazione, Albergo Italia e Il tempo delle Iene. Molti suoi racconti sono stati raccolti nell’antologia “Il lato sinistro del cuore”. Per la RAI è stato autore e conduttore del programma Mistero in Blu (1998), Blu Notte, Blu Notte Misteri Italiani, Lucarelli Racconta e La tredicesima ora. Dal 2014 al 2018 è autore sul canale Sky Arte HD del programma Muse Inquietanti e dal 2019 di Inseparabili. Dal 2015 al 2016 cura sul canale Crime Investigation “Profondo Nero”.
Due suoi personaggi, L’Ispettore Coliandro e Il commissario De Luca, sono approdati in TV dando il nome alle serie omonime di sceneggiati televisivi per la RAI. Ha scritto per la radio (Radiobellablù, Deegiallo), per il teatro ( Via delle Oche, Tenco a tempo di tango, Pasolini un mistero italiano). Ha pubblicato alcuni libri per ragazzi (Nikita, Il trillo del diavolo, Febbre gialla) e nel 2015 è uscito il suo primo libro per bambini: Thomas e le gemelle, per Rrose Sélavy Editore, le cui protagoniste sono le sue gemelline: Angelica e Giuliana.