“Gangnam” di Ian Manook

Gangnam
“Un viaggio tra i sobborghi e la mafia coreana a ritmo di K-pop e vendette personali senza pietà.”

Gangnam

Recensione di: Alessandra Colombo

Trama:

I coniugi Verneuil sono l’immagine della normalità: Marc, ex poliziotto diventato autore di gialli, e Madeleine, appassionata di K-pop, sono una tranquilla coppia di cinquantenni parigini. Ma basta un volo per Seul perché tutto cambi. Quello che doveva essere un viaggio di piacere si trasforma presto in un incubo: mentre Marc sta visitando un mercato del pesce, Madeleine scompare nel nulla. Rapita? Fuggita? Inghiottita da una città che Marc non capisce e di cui non conosce lingua né codici? Solo e fuori posto, Marc si caccia subito nei guai. A salvarlo è Gangnam, ex poliziotto ed ex infiltrato nella mafia locale, un coreano che parla francese e decide di aiutarlo.

Insieme all’ispettrice Park, giovane poliziotta prodigio cresciuta a K-pop, K-drama, manga coreani e street food, Gangnam e Marc cercano di risolvere quell’improbabile rapimento. Il mistero si infittisce ulteriormente quando l’idolo assoluto del K-pop coreano si suicida lasciando una strana lettera d’addio e Gangnam decide di chiedere l’aiuto di Lupo Blu, dragone della mafia storica, scatenando una vera e propria guerra tra clan.

Tra colpi di scena, ironia e un’indagine che sfugge a ogni logica, questo romanzo poliziesco fuori dagli schemi trasforma la Corea in un palcoscenico vibrante e imprevedibile. E quando la verità affiora, nulla è come sembrava.

Recensione:

Ian Manook riappare nelle librerie dopo il grande successo della trilogia islandese: serie di tre thriller ambientati in Islanda, terra mistica e affascinante che svolge il ruolo di protagonista, non solo di sfondo d’ambientazione. Ian Manook, con questa serie, ha mostrato al lettore il suo stile e alcuni punti fermi del suo mondo narrativo. Sul sito ci siamo occupati anche di “Aysuun. Figlia della steppa”, altro romanzo molto apprezzato.

Con la nuova uscita, Gangnam, si consolida il parere dei lettori: personaggi con comportamenti tutt’altro che ineccepibili e integerrimi, oscuro passato, ambienti loschi e una terra che fa da sfondo con tradizioni, credenze e sapori.

Questa volta siamo a Seul, il romanzo si apre con la scomparsa di Mado (Madeleine) al mercato del pesce. Poco si riesce a sapere di lei nella parte iniziale, e quel poco viene raccontato dal marito Marc Verneuil, ex poliziotto, che cerca di ritrovarla. È ovviamente sconvolto, spaesato e ostacolato dall’evidente limite della lingua straniera. La sua evoluzione nell’arco della storia è forse la più incisiva ed evidente: da turista smarrito e confuso a uomo determinato, e incosciente, che affronta ogni sorta di avversario.

Tutta la storia è incentrata sul salvataggio di Madeleine, ma lei stessa subisce una trasformazione voluta e mostrata in modo chiaro dall’autore; se dapprima ci viene presentata come donna sfuggente, rapita e impaurita, Ian Manook ha pensato di stupire il lettore offrendole una crescita interiore, uno sviluppo che sorprenderà.

Gangnam è il protagonista principale, come suggerito dal titolo. Un uomo complesso, con un passato molto scomodo e un problema di omonimia che lo tormenta. Ha avuto un ruolo decisivo quando lavorava in polizia e il destino l’ha portato a infiltrarsi negli ambienti più pericolosi e crudi della mafia coreana. Ha perso la moglie, Gabrielle, è il suo ricordo torna spesso nell’arco della storia, la si può immaginare al suo fianco grazie all’abilità dell’autore che aggiunge dettagli e li colloca nel momento emotivo migliore. Diversi altri personaggi contribuiscono alla buona riuscita del romanzo: Joon, poliziotta cinica,stronza e arrivista” con una parentela da dimenticare, Chin-sun, giovane ispettrice moderna e dallo stile alquanto bizzarro…

Dal lato degli antagonisti merita una menzione Ratel, detto “Il ripulitore”. Ian Manook  ha saputo dargli una caratterizzazione molto forte; le descrizioni di come si occupa della pulizia sono quanto di più realistico e percepibile si possa trovare nel libro. Disgustose e disturbanti al punto giusto: sembra di sentire lo scricchiolio delle ossa che si spezzano e odore metallico nell’aria. Sensazioni top per gli amanti del thriller ben costruito.

Sempre sul lato “cattivi” si inserisce tutto l’ambiente mafioso di Seul, descritto e mostrato in tutta la sua durezza e crudeltà. Occhio per occhio e vendette personali sono all’ordine del giorno, nessuno può fare un torto a un Dragone e pensare di cavarsela.

Lo stile di Manook si conferma in linea con il genere thriller, ritmo serrato, capitoli brevi, informazioni mai banali. Il romanzo è permeato di cultura coreana, dal K-pop (sotto trama molto importante della storia) al K-drama, ma soprattutto alla cucina tipica: tanti nomi di piatti tipici e richiami alla cultura tradizionale. Particolare è anche l’inserimento nella trama di un richiamo alla tragedia di Itaewon del 2022 in cui persero la vita 158 giovani. Degno di nota, nella parte finale, lo spazio dedicato all’isola dei gatti, Ainoshima, in Giappone.

Editore: Edizioni e/o

Pagine: 384

Anno di pubblicazione: 2026

Traduzione: Alberto Bracci Testasecca

AUTORE:

Ian Manook

Ian Manook è scrittore, giornalista, e editore francese di origini armene. Autore di numerosi romanzi, è noto in particolare come autore della trilogia Yeruldelgger, per la quale ha ricevuto il Gran Prix delle lettrici di Elle, il premio SNCF per il romanzo poliziesco e il premio Quais du Polar.

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