Il gioco della conta
Recensione di: Isabella Bianco
TRAMA:
In un piccolo villaggio sulla costa irlandese, Jack e Saoirse, fratello e sorella, hanno l’abitudine di giocare nella foresta poco distante dalla fattoria dove vivono. Una sera, però, soltanto Jack torna a casa. Della tredicenne Saoirse non c’è traccia. Nel giro di pochi giorni la notizia della scomparsa è sulla bocca di tutti e il panico attanaglia l’intera comunità: Saoirse non è la prima ragazza a sparire nella foresta, e la gente del posto mormora che questa sia infestata dai fantasmi.
Il piccolo Jack, traumatizzato, si rifiuta di parlare; rivela soltanto che Saoirse è sparita durante il gioco della conta, un gioco ideato dalla madre per tenere lontane le influenze negative. Mentre la polizia locale, coordinata dall’ispettore Walter Morris, inizia a perlustrare la zona, a supporto delle indagini viene chiamata Freya Hemmings, una psicoterapeuta alle prese con un grave lutto personale a cui è affidato il compito di rompere il silenzio di Jack.
Ben presto emerge un quadro familiare tutt’altro che sereno: si delineano scenari sinistri e si riaprono vecchie ferite; ma anche i personaggi che gravitano attorno alla famiglia sembrano nascondere dei lati oscuri. La corsa per ritrovare Saoirse si fa sempre più serrata: tutti sono sospettati, e più Freya, Walter e Jack si avvicinano alla verità, più si trovano in pericolo.
RECENSIONE:
Il gioco della conta di Sinéad Nolan, il nuovo thriller che oggi entra nella collana Darkside di Fazi editore, è una storia incredibile, un thriller psicologico che gioca con il lettore e con la sua fiducia nel mondo.
Il gioco della conta comincia come un thriller qualsiasi: una ragazzina di tredici anni, Saoirse, scompare mentre gioca nel bosco insieme al fratello minore, Jack. Da quel momento, il bambino si chiude in un silenzio spettrale e nemmeno la psicologa incaricata di prendersene cura, Freye, sembra riuscire a farlo parlare. Proseguendo con la lettura, Il gioco della conta si trasforma quasi in un romanzo paranormale e quella foresta in cui Saoirse scompare nel nulla diventa un luogo inquietante, una creatura a sé stante e spaventosa per cui l’intera piccola comunità prova timore e riverenza.
Come l’ambientazione di Il dio dei boschi di Liz Moore, la foresta in cui Saoirse scompare appare come una spirale oscura che inghiotte chiunque vi si avvicini. Il modo in cui Sinéad Nolan delinea l’ambientazione è uno dei punti forti di Il gioco della conta, la natura sconfinata e potente diventa quasi un personaggio della vicenda, il sindaco di quella piccola cittadina di Drumsuin, qualcosa di così prepotente da diventare più grande dei protagonisti. Nelle poche parole di Jack, la foresta diventa invece un mostro, una creatura vendicativa pronta ad afferrare chiunque le si opponga. Proprio grazie alle parole di Jack Il gioco della conta sfiora i dettami del romanzo gotico, arrivando a somigliare ad una storia di fantasmi.
L’elemento più interessante di Il gioco della conta è la contrapposizione – mai netta, ma sempre velata – tra i due bambini protagonisti, Saoirse e Jack: Saoirse è una piccola adulta, responsabile e attenta, che ha profondamente a cuore la tutela del fratellino, Jack, di cui sembra voler preservare infanzia e innocenza. Questa innocenza perpetua, però, rende Jack quasi inetto agli occhi del lettore, che continua a domandarsi perché non riesca ad aiutare la sorella. L’innocenza di Jack si affianca poi ad un comportamento solitario e silenzioso, a tratti inquietante, e ad una personalità schiva, timida e turbata.
Il gioco della conta è anche un distorto romanzo famigliare. L’indagine per il ritrovamento di Saoirse si intreccia ai racconti di una famiglia traumatizzata e disfunzionale, in cui la figura di riferimento – la sorella maggiore, Kate – è poco più di una bambina incapace di affrontare i propri demoni. Al nucleo centrale – composto dai due bambini, da Kate e dalla zia – si affiancano poi due fantasmi del passato: quello del padre, simbolo dell’abbandono, e della madre, Lucy, una donna malata e instabile che continua a vivere nella loro casa e nella memoria di tutti.
È al personaggio di Lucy che si deve il titolo del romanzo, Il gioco della conta, che costruisce anche uno degli elementi al contempo più inquietanti e trascinanti della storia: la costruzione del gioco, che lega Saoirse e Jack, scandisce il tempo della storia e la personalità di Jack costruendo, numero dopo numero, quella spirale che funge da filo conduttore per l’intero romanzo. Il gioco della conta è un romanzo straordinario perché tra le sue pagine convivono generi diversi, storie di vita e mistero, passato e presente, terrore e manipolazione.
Il libro ricorda tantissimo, per le sue vibrazioni e il suo modo di costruire l’intreccio, La casa dell’estate di Keri Beevis, una recente uscita Piemme e ancora un grandissimo classico della narrativa thriller, Nel bosco di Tana French, con cui ha in comune l’ambientazione suggestiva nei boschi dell’Irlanda e la presenza di una giovanissima vittima.
Traduttore: Stefano Bortolussi
Titolo originale: The counting game
Editore: Fazi editore
Pagine: 396 pagine
Anno di pubblicazione: 2026
AUTORE:

Sinéad Nolan è un’autrice irlandese. È cresciuta giocando nei boschi e sulle spiagge della contea di Dublino. Ha collaborato come giornalista freelance per il «Sunday World» e l’«Irish Independent». Oltre a dedicarsi alla scrittura esercita la professione di consulente psicologica presso la BACP. Il gioco della conta è il suo romanzo d’esordio.