Le ossa del male
TRAMA:
In una notte di tempesta, lungo una strada isolata del North Carolina, una donna perde il controllo dell’auto e si schianta contro una quercia. Ancora stordita dall’impatto, tra i rami scorge qualcosa di agghiacciante: il cranio di un animale, avvolto in un brandello di stoffa e decorato con piume e brillantini, inchiodato al tronco come un macabro trofeo. Quando Temperance Brennan arriva sul posto, il suo sguardo attento di antropologa forense riconosce in quel cranio il tassello di un disegno più ampio.
Sui tavoli del suo istituto di medicina legale a Charlotte, infatti, da settimane finiscono teschi di animali tutti esibiti con la stessa disturbante precisione. Topi, conigli, fino ad arrivare a un cane. Come se il responsabile stesse procedendo per gradi, scegliendo prede sempre più grandi, sempre più vicine all’uomo. E ben presto accade proprio ciò che Tempe temeva: le nuove vittime sono persone. Appese agli alberi e mutilate, con le teste addobbate secondo il consueto rituale grottesco, portano sulla fronte una firma misteriosa, incisa nella carne.
Con l’aiuto dell’ostinato detective Erskine “Skinny” Slidell e di un veterinario forense dal passato doloroso, Tempe dovrà decifrare il messaggio nascosto in quelle messinscene prima di altre morti raccapriccianti. Ma mentre cerca di comprendere i deliri di una mente ossessionata dal controllo e dall’incutere terrore, Temperance si rende conto che l’assassino la osserva da vicino, sta studiando ogni sua mossa. E che il vero bersaglio potrebbe essere qualcuno a lei molto caro. O, forse, addirittura lei stessa.
RECENSIONE:
Ci sono storie che ti catturano fin dalla prima pagina per la loro capacità di narrare dettagli insoliti, oscuri e magnetici di un’indagine fuori dal comune. Il romanzo Le ossa del male di Kathy Reichs fa proprio questo, coinvolgendo il lettore in una storia dall’escalation inquietante. Al centro di tutto c’è una familiare e amatissima conoscenza per chi frequenta questo genere di letture, la dottoressa Temperance “Tempe” Brennan, un’antropologa che ha passato la vita a fare la cosa che le riesce meglio: costringere i morti a raccontare la propria storia attraverso lo studio delle loro ossa.
Chi ama i thriller sa bene che una bella indagine non si basa solo su colpi di pistola o inseguimenti, ma anche sul lavoro silenzioso, sulla pazienza di chi sa cercare la verità dove gli altri non guardano o non hanno le competenze scientifiche per farlo. Un grande punto di forza di Le ossa del male è il fatto che la narrazione avviene attraverso la voce diretta della dottoressa, come se fosse lei stessa a raccontarcela in prima persona, creando un coinvolgimento immediato.
Una delle parti che affascina di più chi legge i libri della Reichs è la capacità delle ossa di parlare: una vecchia frattura, le tracce di una patologia che ha lasciato il segno nel tessuto profondo, la diagnosi della morte; tutto resta impresso nello scheletro come un tatuaggio invisibile agli occhi dei profani.
Tempe riesce a capire tutto questo e molto altro. In questo specifico libro, però, le cose si complicano in un modo del tutto inaspettato, poiché inizialmente la dottoressa Brennan si trova a lavorare su resti di crani animali, disposti e decorati in un modo rituale, come macabri trofei; ma il suo istinto di scienziata, coadiuvato dal parere della sua amica psicologa Adina Kumar, le dice che questo è solo l’inizio, che queste uccisioni evolveranno, fino ad arrivare agli esseri umani.
E la temibile intuizione non tarda a trasformarsi in un incubo reale e Tempe si troverà così ad aiutare il detective Erskine “Skinny” Slidell nella caccia all’assassino, una caccia che si trasformerà in una sfida psicologica drammatica e intensa, in cui Tempe inizierà a temere di essere finita lei stessa al centro del mirino del killer. Nonostante la drammaticità dei temi trattati, la storia scorre via, il che è un piacere, e non risulta mai pesante, noiosa o troppo cruenta. La scrittura è diretta, evitando quelle descrizioni infinite che nei thriller a volte servono solo ad allungare il brodo.
Alcuni dialoghi poi sono un susseguirsi continuo di botta e risposta fulminanti, che strappano anche sorrisi e che rendono i personaggi incredibilmente umani e vicini al lettore. Solo il finale è stato forse un po’ troppo affrettato, anche se ben pensato. Le ossa del male resta comunque un capitolo imperdibile per tutti gli amanti del thriller forense in generale e delle storie della dottoressa Brennan in particolare.
TRADUZIONE: Luisa Piussi, Isabella Zani
TITOLO ORIGINALE: Evil Bones
EDITORE: Rizzoli
PAGINE: 324
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2026
AUTORE:

Kathleen Joan “Kathy” Reichs è antropologa forense in Québec e insegna all’Università di Charlotte, North Carolina. È tra le più affermate autrici di thriller a livello mondiale grazie al personaggio della dottoressa Temperance Brennan, protagonista anche della celebre serie televisiva Bones. Tutti i suoi romanzi sono pubblicati in Italia da Rizzoli e disponibili in BUR. Il sito dell’autrice è kathyreichs.com.