La scomparsa
Recensione di: Michelangela Barba
TRAMA:
Non tutte le crisi si manifestano come esplosioni. Alcune sono lente, quasi dolci, cadute. È il caso della protagonista di questo romanzo, di cui mai si pronuncia il nome: fotografa delusa, disoccupata per scelta, dipendente dalla relazione saltuaria con un uomo sposato. Tutto questo vuoto che si è creata intorno, ne è convinta, è condizione necessaria per una rivoluzione esistenziale profonda.
Previsione sbagliata: intenta a vagare con il corpo e con la mente ma senza mai uscire da Roma, trascorre le serate a casa della sua unica amica Emma, tenendo compagnia alle sue fragilità e al suo egocentrismo. Finché, inatteso, si manifesta un vecchio compagno di scuola, Dodi, che la attira in un misterioso laboratorio di spettroscopia, dove sta studiando una possibile correlazione tra la tendenza umana all’apatia e il depotenziamento della materia corporea. Può un corpo perdere informazioni fino a scomparire? Ma soprattutto, è giusto cercare chi non vuole essere trovato?
Questo noir psicologico conturbante, a tratti sfuggente, ci attira nel vortice della ricerca di sé, illuminando i disagi e le solitudini del nostro tempo e costruendo una storia di allontanamento dal mondo dagli esiti inaspettati. Così, la limpida voce letteraria di Alberta Aureli ci seduce con un interrogativo: è davvero possibile che la somma di tutto ciò che esiste dentro e fuori di noi dia come risultato il vuoto? Forse no. Forse dopotutto possiamo essere salvi: a patto che qualcuno ci guardi.
RECENSIONE:
In questo noir impalpabile e a tratti surreale che è “La scomparsa”, Alberta Aureli ci accompagna in un viaggio onirico, sogno e al tempo stesso incubo, in una Roma che sa essere immateriale e claustrofobica insieme.
Dopo avere abbandonato un lavoro opprimente che non sopportava più, la protagonista si concede di scomparire dal mondo – o quantomeno dalla sua porzione: l’autoreferenziale amica Emma, che continua a frequentare, e la spenta relazione sentimentale che trascina avanti non sono che fragili alibi per rendere meno evidente persino a se stessa la propria scelta di solitudine e distacco da tutto ciò che la circonda e la sollecita dal punto di vista emotivo.
Una scelta che può apparire controcorrente in una società basata sulla sovraesposizione mediatica del nulla ma che di fatto ne conferma il presupposto: ciò che non è visibile non esiste.
La condizione di volontaria latitanza iniziata con il licenziamento si complica ulteriormente quando fa irruzione nella sua vita il misterioso Dodi, suo ex compagno di classe, che la conduce di un laboratorio di spettroscopia che studia la relazione tra la materia e l’apatia umana, un incontro che rende ancora più pervasiva la percezione di annullamento, di smaterializzazione del sé, in una dimensione temporale rarefatta e statica.
“La scomparsa” è la storia di una “fuga per inerzia”, di una dissoluzione dell’anima che diventa anche dissoluzione della materia, quindi del corpo… o forse no? Forse è solo l’illusione di chi in un determinato momento non vorrebbe più essere trovato ma che potrebbe cambiare idea e tornare alla luce?
Dopo la raccolta di racconti “Grandi navi veloci” pubblicata nel 2021, Alberta Aureli, romana come la sua protagonista, oltre che fotografa e documentarista, affronta la sua seconda prova da scrittrice (e la prima come romanziera) con una sfida ambiziosa: un noir in punta di penna, fatto di semitoni e sfumature, che tocca temi portanti dell’esistenza umana come la definizione stessa dell’individuo e le condizioni che lo rendono davvero “vivo”.
Cosa resta dell’essere umano – sembra infatti chiederci “La scomparsa” con la sua autrice – in un’epoca che ci condanna tutti ad agire, a essere performanti e ben visibili? La domanda rimane aperta, come lo è l’occhio dello sguardo che dà vita.
Enigmatico.
Editore: Solferino
Pagine: 219
Anno di pubblicazione: 2024
AUTORE:

Alberta Aureli ha studiato cinema e fotografia a Roma, città in cui vive.
È autrice del documentario Yanqui (2011). Il suo primo racconto La linea è stato pubblicato dalla rivista «Inutile» nel 2020.
Nel 2021 pubblica con Ensemble il libro di racconti Grandi navi veloci.
La scomparsa è il suo primo romanzo.