Kill creatures: bugie che uccidono di Rory Power

Kill creatures
Tutto inizia con questo, con un cielo azzurro come un livido

Kill creatures

Recensione di: Lorenza Lazzarini

TRAMA:

Una notte d’estate perfetta. Quattro amiche rubano una barca per un ultimo tuffo nel fiume. Ma solo una di loro, Nan, fa ritorno a casa. Le altre, Luce, Edie e Jane, spariscono nel buio del canyon. Nessuna traccia, nessuna spiegazione. Solo silenzio e domande senza risposte. Un anno dopo, alla veglia organizzata per commemorare le tre ragazze scomparse, accade l’impensabile: dalle acque del fiume viene recuperato il corpo di una giovane, Luce. Viva. La gioia è immediata, travolgente. Tutti gridano al miracolo.

Tutti tranne Nan. Perché Nan sa che Luce non può essere viva. E il motivo per cui lo sa è che ricorda perfettamente di averla uccisa. Proprio come ha fatto, subito dopo, con Edie e Jane… Bugie, ossessioni e gelosie si intrecciano in questo romanzo dalle tinte scure che esplora il lato meno luminoso dei legami di amicizia e che vi trascinerà, di pagina in pagina, fino a un finale inaspettato.

RECENSIONE:

Rory Power dopo Wilder Girls torna in Italia con un nuovo romanzo.

“Kill creatures: bugie che uccidono” si presenta come un young adult mistery dalle premesse intriganti, costruito attorno ai temi dell’amicizia, dell’adolescenza, del senso di colpa e della memoria. L’incipit risulta efficace nel creare un’atmosfera di mistero e spinge ad avere una certa aspettativa nei confronti dello sviluppo della storia. La narrazione di Rory Power si concentra sull’amicizia di quattro ragazze, sulla scomparsa di tre di queste e sul ritorno inspiegabile di una di loro dopo un anno.

Dal punto di vista dei personaggi, emerge una caratterizzazione piuttosto limitata: le figure principali risultano poco differenziate tra loro e senza un reale approfondimento psicologico, aspetto che ostacola il pieno coinvolgimento del lettore.

Tra i punti di forza si segnala una scrittura scorrevole e un’idea di base interessante, capace di incuriosire nelle prime fasi del romanzo che perde però di intensità nello svolgimento.


Tra le principali debolezze si evidenzia una narrazione spesso ripetitiva, che non sembra arrivare mai a un’effettiva evoluzione, aspetto che rende la lettura, in alcuni passaggi, poco stimolante. Altro punto a sfavore sono la gestione poco convincente dell’indagine e la mancanza di progressi nel corso di un anno, questi due fattori rendono poco credibile l’intera vicenda.

Per i motivi elencati il ritmo ne risente, risultando lento e monotono, nonostante la brevità dell’opera.

Il finale si conferma come un po’ tutto il libro, deludente.

La storia si legge senza suscitare emozioni particolarmente intense e, una volta giunti all’ultima pagina, risulta facile dimenticarne i contenuti. Considerando il panorama editoriale attuale, ci sono sul mercato titoli di genere young adult mystery meglio riusciti rispetto a quest’opera.

Traduzione: Roberta Verde

Editore: Mondadori

Pagine: 222

Anno di pubblicazione: 2025

AUTORE:

Rory Power

Rory Power è un’autrice americana di romanzi di fantascienza e horror per un pubblico adulto e young-adult. Il suo romanzo d’esordio, Wilder Girls, è stato un best seller del New York Times

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