Killergarten di Nicola Brunialti

Killergarten
E se l’orsetto di peluche che tenevi stretto da bambino diventasse il tuo peggior incubo?

Killergarten

Recensione di: Sabrina Di Stefano

TRAMA:

Michael è un inaffidabile donnaiolo e uno scommettitore patologico, pieno di debiti fino al collo. Non certo il tipo che ti aspetti quando pensi a un famoso scrittore di storie per bambini. Eppure, i proventi dei romanzi ispirati ai giocattoli della sua infanzia hanno sovvenzionato per anni il suo discutibile stile di vita. Fino a oggi. I tempi sono cambiati, le vendite crollate, l’editore lo ha piantato in asso e lui deve restituire ancora una discreta sommetta all’implacabile strozzino che ha alle calcagna.

Per trarsi d’impaccio, Michael decide di nascondersi nella villa di famiglia abbandonata, su un’isola al centro di un lago, e scrivere una storia horror per ragazzi che spera faccia la sua fortuna. Niente di più appropriato, dal momento che la dimora in cui si appresta a recludersi è nota in zona come la “casa maledetta” dalla tragica morte della sua sorellina. Sin dall’arrivo, infatti, Michael si accorge con una certa apprensione di strane coincidenze, oggetti fuori posto, eventi inspiegabili. Solo suggestione? Forse, o forse no.

RECENSIONE:

Non sempre tornare nella casa dell’infanzia è una buona idea.

Ne sa qualcosa Michael Greed, il protagonista di Killergarten, il nuovo romanzo di Nicola Brunialti pubblicato da Gallucci Editore nella collana Glifi a fine settembre 2026. Michael è uno scrittore di storie per bambini egoista, scommettitore patologico e pieno di debiti. Per anni ha campato grazie alla fortunata serie di libri ispirati all’orsacchiotto Teddy, la bambola Emma e il nano da giardino Randy, ma ora le vendite sono crollate e l’editore lo ha abbandonato.

Per rilanciare la propria carriera l’autore decide di cimentarsi nel genere che al momento funziona di più ovvero l’horror per ragazzi e, dovendo scappare anche dagli strozzini, decide di rifugiarsi nella sua vecchia casa d’infanzia. La vecchia villa di famiglia però è isolata e considerata da tutti una “casa maledetta”, a causa del vecchio pozzo dove è tragicamente morta la sorellina quando erano bambini. Peccato che quello che Michael considera il luogo ideale per trarre ispirazione e concepire un nuovo libro si rivela essere una trappola mortale. 

<< A volte succede sai ? E’ colpa dell’adolescenza >>

<< Succede cosa? >>

<< Ci si dimentica di quando si era bambini. Si mettono via i ricordi insieme ai giocattoli. E all’improvviso , da un giorno all’altro, si perde il potere di vedere oltre la realtà >>.

Nicola Brunialti è noto per i suoi libri di successo per ragazzi e bambini. Con Killergarten firma il suo primo romanzo per adulti, compiendo qualcosa di curioso e originale: distorce completamente il mondo dell’infanzia e lo trasforma nel peggior incubo possibile. Non è un caso che il titolo sia un gioco di parole tra kill e kindergarten, racchiudendo già il ribaltamento sui cui si basa la storia.

La trama si sviluppa tra un horror e una favola macabra, perchè i giocattoli con cui Michael giocava da bambino prendono vita e diventano lo strumento per una resa dei conti con i propri demoni. L’orsacchiotto Teddy, la bambola Emma e il nano da giardino Randy, che dovrebbero rappresentare qualcosa di rassicurante e familiare, si tramutano invece in presenze inquietanti e minacciose.

Questo ribaltamento è molto efficace perché l’idea che abbiamo dei giocattoli è quella di oggetti innocui, legati ai ricordi più teneri. In Killergarten invece accade esattamente il contrario, i giocattoli non sono più compagni di gioco e la casa non è più un luogo sicuro. Tutto ciò che dovrebbe rassicurare diventa una minaccia e proprio Teddy, l’orsacchiotto dolce che tutti abbiamo avuto da bambini, diventa una creatura malvagia, come si intuisce già dalla copertina dove è raffigurato di spalle, nell’oscurità.

A questo punto però ci domandiamo: Teddy, Emma e Randy sono davvero presenze oscure che infestano la casa oppure sono frutto della mente di Michael ? Il romanzo gioca su questa ambiguità, spaziando continuamente tra realtà e allucinazione. Ed è proprio questo a rendere la casa ancora più inquietante, perchè non sappiamo fino a che punto ciò che accade appartenga al mondo reale oppure alla mente di Michael.

Un altro punto di forza del libro è il costante equilibrio tra horror e ironia. Come dice lo stesso autore “Questo libro vi farà molta paura e vi farà molto ridere” ed è vero. Da un lato c’è una forte componente paranormale: la casa infestata, i traumi da bambino, gli oggetti che si animano. Dall’altro il cinismo del protagonista Michael e l’assurdità della situazione stessa in cui si ritrova producono nel lettore una buona dose umoristica che alleggerisce la tensione senza smorzarla. Con KillergartenNicola Brunialti costruisce una favola nera, ironica e inquietante allo stesso tempo, capace di trasformare il mondo dell’infanzia nel luogo da cui vorremmo soltanto riuscire a scappare. 

Editore: Gallucci

Pagine: 448 pagine

Anno di pubblicazione: 2026

AUTORE:

Nicola Brunialti ha lavorato come pubblicitario per anni, firmando celebri campagne, tra cui quelle di Lavazza, Tim, Alitalia. È stato autore di Chi ha incastrato Peter Pan? e di altri programmi televisivi; ha scritto le canzoni Dormono tutti per Renato Zero e, con Simone Cristicchi, Abbi cura di me e Quando sarai piccola. Dal 2010 si dedica a tempo pieno alla scrittura di romanzi e di serie tv d’animazione per ragazzi. Incontra spesso i suoi lettori in occasione di festival letterari e nelle scuole. Con Gallucci ha pubblicato anche Sophie, se ci sei batti un colpo! e Parental fuori control.

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