Nessuno
RECENSIONE DI: Sabrina Di Stefano
TRAMA:
1999. Per Martino e i suoi amici doveva essere l’ultima estate dell’innocenza. Invece, in una sera di follia e violenza, il destino strappa loro tutto: uno dei ragazzi del gruppo scompare nel nulla tra le ombre dei boschi. Restano solo una scarpa sporca di sangue e delle ferite che, per venticinque anni, Martino ha cercato invano di dimenticare.
2024. Martino Falconi è un giornalista investigativo costretto a vivere sotto scorta e, contro ogni previsione, ha appena visto rilasciare la famiglia mafiosa che lo ha minacciato di morte. Ma mentre la giustizia ordinaria fallisce, un’ombra digitale emerge dal web per trasformare la rete in un tribunale senza pietà: si fa chiamare Nessuno.
Nessuno non è un semplice criminale, ma un manipolatore che usa l’intelligenza artificiale e il deepfake per mettere in scena macabre “giustizie” che incendiano l’opinione pubblica. A indagare sul caso c’è Sunday Taiwo, il primo commissario nero della questura di Torino, un uomo che deve dividersi tra una carriera sotto esame e il dramma di un figlio malato.
Mentre la sfida a Nessuno diventa una corsa contro il tempo, la polizia è costretta a coinvolgere Martino: ogni tassello di questo caso sembra, infatti, riportare a quel maledetto 1999. Falconi dovrà rimettere in discussione tutto il suo passato, perché la verità sepolta nei boschi di Tredenti non è quella a cui ha sempre creduto.
Un thriller ad alta tensione sulla manipolazione della realtà. Come si ferma qualcuno che non ha volto?
RECENSIONE:
Ci sono libri che si leggono con piacere e libri che invece ci tengono svegli la notte. Una volta iniziati, non si può più fare a meno di leggerli. Nessuno di Gianni La Corte, pubblicato il 2 settembre, appartiene alla seconda categoria.
La trama si sviluppa su due linee temporali, partendo dal 1999 da Tredenti, un piccolo paese in provincia di Torino dove tre amici, Martino, Samuele e Giovanni, vivono un’estate all’insegna di quella libertà spensierata che appartiene all’adolescenza. Un’estate che però si trasforma in un incubo: uno dei ragazzi scompare nei boschi, lasciando dietro di sé una scarpa sporca di sangue e un trauma che Martino non riuscirà mai a superare. Venticinque anni dopo Martino Falconi è un giornalista investigativo che vive sotto scorta.
Proprio mentre è costretto a fare i conti con la scarcerazione dei Montanari, la famiglia mafiosa che lo ha minacciato, sul web compare una figura oscura che si fa chiamare Nessuno. Un misterioso giustiziere che utilizza l’AI e i deepfake per colpire i responsabili di reati che non hanno ricevuto, secondo lui, la giusta punizione. A indagare sul caso ci sono Sunday Taiwo, il primo commissario nero della questura di Torino e la poliziotta Sara Colli, che coinvolgono Martino nell’indagine perchè ogni tassello di questo caso sembra riportare agli eventi del 1999. Ferite e segreti di Tredenti riemergono venticinque anni dopo, riportando a galla una verità diversa da quella che tutti credevano.
“ Si infilò tra alcuni alberi e intravide uno dei ponti di legno che permettevano di attraversare il torrente. Pensava di percorrerlo e di scomparire nella macchia di castagni al di là della sponda. Invece vide due occhi fiondarsi su di lui. Li riconobbe. E capì che non poteva più nascondersi. “
Nessuno è un thriller magnetico di grande attualità che esplora in modo profondo il tema della manipolazione della realtà attraverso l’intelligenza artificiale e i deepfake. In un mondo in cui è sempre più facile creare video falsi ma realistici, quanto possiamo fidarci di ciò che vediamo? Rimaniamo sgomenti di fronte al fatto che una bugia, ripetuta e condivisa migliaia di volte, venga accettata come verità. Gianni La Corte mostra come le nuove tecnologie e i social possano manipolare l’opinione pubblica.
Il confine tra il vero e il falso diventa sempre più sottile e il rischio è quello di trasformare un giudizio collettivo in una condanna. Il romanzo esplora anche il confine pericoloso tra giustizia e vendetta, ponendo una domanda: quando la giustizia istituzionale delude, è lecito sostituirsi ad essa?
Ma Nessuno è anche un romanzo di formazione che racconta l’adolescenza di tre amici, sottolineando il contrasto generazionale: da un lato abbiamo i ragazzini degli anni ’90 che giocavano all’aria aperta e dall’altro quelli della società di oggi connessi tra di loro da uno schermo e un clic. Il contrasto è molto efficace e ci fa riflettere su quanto la tecnologia abbia cambiato il nostro modo di comunicare e di relazionarci con gli altri.
Poi c’è anche il tema della discriminazione razziale, che emerge attraverso il rapporto della comunità con chi viene percepito come diverso. L’autore mostra come i pregiudizi possano portare a giudicare e a condannare una persona prima ancora di conoscerla.
I personaggi sono tutti ben definiti, ciascuno con le proprie fragilità e le proprie zone d’ombra e questa ambiguità alimenta il sospetto e porta a dubitare di tutti. Martino Falconi è un uomo che ricerca perennemente la verità ed è tormentato dai sensi di colpa, per quel passato che non è riuscito a cambiare. E’ una ferita rimasta aperta per anni e che ora rischia di ricominciare a sanguinare.
La scrittura di Gianni La Corte è scorrevole e la tensione narrativa cresce così progressivamente che diventa difficile interrompere la lettura. I colpi di scena si susseguono uno dopo l’altro fino ad un finale travolgente, in cui ogni tassello viene ricondotto al proprio posto, ricomponendo perfettamente il puzzle. È una storia talmente potente che può essere adattata ad un action thriller sul grande schermo.
Nessuno è un thriller magnetico che mi ha appassionata dall’inizio alla fine e che considero uno dei migliori letti quest’anno. La Corte costruisce una storia avvincente, intrecciando passato e presente con grande abilità, e sorprende continuamente il lettore tenendolo con il fiato sospeso fino all’ultima pagina. Se questo è l’esordio che l’autore considera come il suo vero inizio letterario, le premesse sono ottime.
EDITORE: La Corte Editore
PAGINE: 416
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2026
BIOGRAFIA AUTORE:

Nato a Torino, Gianni La Corte dal 2008 dirige La Corte Editore, casa editrice che ha fondato. Tra le sue tante esperienze ci sono quelle di editor, ghostwriter e traduttore. Ha pubblicato alcuni romanzi, uno dei quali ha vinto la menzione speciale al premio Il Molinello. Ha anche gestito una libreria, insegnato in diversi corsi di scrittura, diretto e condotto il Festival Letterario Buona Lettura e lavorato per anni nel mondo della comunicazione. Considera Nessuno il suo vero esordio letterario.