Il trucco del diavolo di Fabiano Massimi

Il trucco del diavolo
“I libri che conosciamo parlano delle nostre anime e delle nostre vite più di quanto facciano le nostre parole, più dei nostri racconti.”.

Il trucco del diavolo

Recensione di: Luca Ronzoni

TRAMA:

Roma, seconda metà del Settecento. Nel cuore dello Stato Pontificio si consuma una serie di delitti tanto macabri quanto impossibili da interpretare: corpi disposti in pose rituali, incisioni sconosciute, simboli che sembrano provenire da un altro mondo. Temendo uno scandalo e il dilagare del terrore tra il popolo, per risolvere il mistero il Papa chiama a sé un uomo fuori dagli schemi: Xavier Galant, avventuriero còrso noto per il grande acume e il coraggio in battaglia.

Galant accetta l’incarico e inizia a indagare anche con l’aiuto dell’eruditissimo gesuita Artemio Di Grazia, destreggiandosi tra le fitte trame della politica ecclesiastica e i mille rimandi culturali che il misterioso e letale Diabolus dissemina sulle scene del crimine. Insieme, i due scopriranno che tutti i delitti sono legati fra loro da un dettaglio inquietante: ognuno ha a che fare con quello che, due secoli dopo, verrà denominato Manoscritto Voynich, un codice medievale composto da pagine dense di simboli, diagrammi anatomici e disegni botanici di piante inesistenti. Un enigma impossibile da decifrare… eppure qualcuno è disposto perfino a uccidere pur di giungere alla verità.

Seguendo tracce che portano a smarrirsi in una Roma labirintica, Xavier e padre Artemio si addentreranno nelle stanze più oscure della città, là dove il potere si intreccia all’occulto e la fede convive con superstizioni che la Chiesa preferirebbe sepolte. Ma per fermare questo assassino non basterà catturare il colpevole degli omicidi: occorrerà comprendere un linguaggio che nessuno è mai riuscito a leggere.

RECENSIONE:

Fabiano Massimi, nel suo ultimo avvincente lavoro “Il trucco del diavolo”, ci catapulta nella Roma del Regno Pontificio della seconda metà del settecento, durante il pontificato di Clemente XIV.  L’autore in “Il trucco del diavolo” conferma ancora una volta tutta la sua abilità nel fondere il thriller con la ricostruzione storica accurata e ricca di dettagli. Il protagonista, Xavier Galant, avventuriero ed investigatore di origini corse, si muove in una Roma, ben descritta e pervasa da profonde contraddizioni. Da un lato il potere spirituale e temporale della Chiesa, dall’altro le nuove idee che annunciano l’illuminismo.

Fabiano Massimi riesce a ricostruire con estrema cura e fin nei minimi dettagli la Roma dei palazzi nobiliari, dei vicoli oscuri, della campagna in città, degli intrighi e dei segreti nascosti. La Roma settecentesca è animata dal potere papale, ma anche dal sottobosco più cupo, dalla sporcizia della plebe, dalla cultura e dell’arte che si ritrovano a convivere con il peccato, i postriboli e la plebaglia rifugiata nelle taverne. Il ruolo centrale affidato al manoscritto Voynich, realmente esistente e tuttora indecifrato, è l’illuminazione narrativa dell’autore che rende questo thriller davvero coinvolgente.

Dialoghi e personaggi sono credibili e godibili in un crescendo di tensione che vi terrà incollati fino all’ultima pagina. Durante la lettura de il “Trucco del diavolo” non abbiano potuto non pensare ad un parallelismo con il celebre Dan Brown: non tanto per la trama in sé, quanto per il meccanismo narrativo che affida ad una coppia di protagonisti diversi per cultura, ma complementari per acume e curiosità, il compito di immergersi in una sorta di caccia agli indizi, con lo scopo di inseguire verità nascoste fino alla rivelazione finale.

Pur non raggiungendo nel corso della narrazione sempre la stessa maturità ed intensità emotiva e narrativa, l’autore valorizza i propri protagonisti in un confronto continuo tra competenza, sensibilità ed intuito nella equilibrata cornice di mondi e culture differenti.

Un finale ben studiato ed inaspettato non fa che confermare l’abilità di Fabiano Massimi nell’intrecciare ricerca storica, suspense e suggestioni esoteriche e renderlo uno degli interpreti di maggior successo ed interesse nel panorama del thriller storico italiano.

Editore: Longanesi – La Gaja scienza

Pagine: 432

Anno di pubblicazione: 2026

AUTORE:

Fabiano Massimi

Fabiano Massimi è nato a Modena nel 1977. Laureato in Filosofia tra Bologna e Manchester, dopo aver lavorato come traduttore e consulente per alcune fra le maggiori case editrici italiane, oggi insegna scrittura creativa nel programma universitario della Scuola Holden. Per Mondadori ha pubblicato i gialli umoristici Il Club Montecristo (2017 e 2021, vincitore del premio Tedeschi) e Vivi nascosto (2022). Per Longanesi ha pubblicato L’angelo di Monaco (2020), I demoni di Berlino (2021) e Se esiste un perdono (2023), thriller storici tradotti in numerose lingue che gli sono valsi tra l’altro il premio Asti d’Appello in Italia e il Prix Polar in Francia.

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