Vivi nascosto di Fabiano Massimi

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La notte sta per cedere il passo all’ennesima, caldissima giornata dell’estate emiliana quando Bruno Muta, ex enfant prodige della moda, viene ritrovato brutalmente assassinato nel garage di casa sua.

Lo stilista, uscito da non molto di prigione dopo una condanna per falso in bilancio, viveva solo e senza contatti esterni, ma da alcuni dettagli nella scena del delitto la polizia deduce che conoscesse il suo assassino.

Questo particolare non può non scuotere il Club Montecristo, l’associazione segreta di mutuo soccorso fra ex-detenuti in cui stava per entrare Ares Malerba, a lungo compagno di cella di Muta.

Ora Malerba è scomparso. Il Club teme che Ares finisca in cima alla lista dei sospettati.

Urge una contro-indagine al di fuori della legge, affidata alla bizzarra coppia che ha già risolto il caso Ferrante: Arno Maletti, hacker a tempo perso, e Lans Iula, un passato da pittore e rapinatore di banche.

Riusciranno i due amici a venire a capo dell’omicidio, e, ancor più difficile, dei loro guai e misteri personali?

RECENSIONE

Il libro è un giallo dove la trama poliziesca si intrinseca benissimo con la commedia e mette in evidenza la possibilità di riscatto per gli ex-carcerati che hanno pagato il debito nei confronti della società.

In una città dell’Emilia-Romagna c’è un pub molto particolare, che oltre a fare panini strani ma buonissimi serve da ‘copertura’ al club più strambo che si sia mai sentito: il club Montecristo.

Teoricamente coloro che ne fanno parte sono ex detenuti che hanno scontato la pena, che non vogliono avere problemi con la giustizia e si aiutano l’uno con l’altro.

Dico teoricamente, perché al club appartiene anche Marco, soprannominato Arno, ingegnere informatico che cerca istruzioni sul dark web per aiutare nelle indagini i suoi nuovi amici.

In gamba, ma quando si tratta della sua vita privata, custodisce ‘male’ la sua cotta per l’ispettrice Lana, mentre la moglie accede senza problemi al suo PC.

E’ tenera da una parte la descrizione della cotta, quasi infantile, che Marco ha per l’ispettrice, mentre tenta di nasconderlo alla moglie, che comunque ama e che vorrebbe fosse più disponibile.

In questo strambo triangolo c’è anche Lana, l’ispettrice, che è a sua volta innamorata di Marco.

Un intrigo di cotte e amori che si intrecciano con la trama del delitto.

Al club appartiene Lans, uscito da poco di prigione dopo aver scontato una condanna per rapina: è un pittore di talento finito nei guai a causa di Anna, il suo grande amore ‘perduto’ ma che forse ritroverà.

Questo amore che non si capisce se sia reale o immaginario, che tra prigione e vita fuori dal carcere dura da oltre un decennio.

L’autore ha una strana opinione dell’amore, o perlomeno di quello che descrive nel libro, perché a mio parere sono amori immaginari, immaturi, idealizzati, che hanno poco a che fare con la realtà.

Tra i protagonisti c’è anche ZeroZero e Malerba, quest’ultimo appena uscito dal carcere e già sospettato di omicidio.

E’ la prima volta che leggo un libro di Massimi, anche se ne avevo sentito parlare con riferimento al suo libro L’angelo di Monaco.

Sono rimasta piacevolmente sorpresa, perché è leggero, rinfrescante, scoppiettante; non ha il peso delle descrizioni cruenti che alcuni noir hanno e ti permette di seguire le indagini che i membri del club fanno, contemporaneamente a quelle della polizia.

Non è tutto qui perché fa anche riflettere su come vengono percepiti gli ex-carcerati una volta che hanno finito di scontare la pena e sono usciti dal carcere: la diffidenza e le difficoltà che incontrano, i pregiudizi…

Nonostante abbiano pagato il loro debito, la società continua a percepirli come delinquenti.

Evidenzia, anche se in modo leggero e garbato, una certa mentalità ottusa da parte di alcuni poliziotti, che quando si fissano su un colpevole, continuano per la loro strada, senza valutare altre opzioni; fortunatamente per noi, sono casi isolati!

Per concludere è un libro di denuncia verso il sistema di reintegro carcerario, che non funziona e di amori strampalati e assurdi che sono destinati a non trovare una conclusione nella vita reale.

Penso proprio che farò retro-marcia e mi leggerò anche il libro precedente, con la prima avventura del ‘club Montecristo’.

Editore: Mondadori
Pagine: 312
Anno pubblicazione: 2022

AUTORE

Fabiano Massimi è nato nel 1977 a Modena, dove vive tuttora.

Laureato in Filosofia tra Bologna e Manchester, bibliotecario alla Biblioteca Delfini di Modena, da anni lavora come consulente per alcune tra le maggiori case editrici italiane.

È autore dei thriller storici L’angelo di Monaco (Longanesi, 2020), in corso di traduzione in 10 lingue, e I demoni di Berlino (Longanesi, 2021).

Vivi nascosto è il secondo episodio della serie del Club Montecristo, vincitrice del prestigioso premio Alberto Tedeschi per la letteratura gialla inedita.

Vivi nascosto di Fabiano Massimi
Concludendo
Un buon giallo con una trama non cervellotica, che si snoda su un doppio binario
Pro
Leggero, frizzante, perfetto sotto all’ombrellone o in casa con il ventilatore
Contro
Nulla
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Rinfrescante
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