“Complicato omicidio a Tokyo” di Keigo Higashino

Complicato omicidio a Tokyo
“Un incendio, due cadaveri, mille silenzi – e una verità che qualcuno non vuole sia riportata alla luce.”

Complicato omicidio a Tokyo

RECENSIONE DI: Domenico Vacca

TRAMA

In un quartiere residenziale di Tokyo, un incendio notturno distrugge una villa. Tra le macerie, la polizia ritrova i corpi di un consigliere metropolitano e della moglie, un’ex attrice molto amata. Tutto sembra indicare un omicidio-suicidio. Ma per Tsutomu Godai, della Prima Divisione Investigativa della Polizia metropolitana, basta un solo dettaglio fuori posto per far emergere un’altra verità. Con il collega Yamao ricostruisce gli ultimi giorni della coppia, scoprendo una trama di fallimenti, rancori e menzogne accuratamente nascoste. Quando una lettera anonima arriva a rivendicare il delitto come un atto di “giustizia morale”, il caso si apre in nuove direzioni: ogni conoscente dei Todo diventa un possibile tassello di un passato che nessuno vuole riportare alla luce.

RECENSIONE

C’è qualcosa di ipnotico nel modo in cui Keigo Higashino costruisce le sue storie: non ci sono rivelazioni improvvise, non ci sono colpi di scena gratuiti. C’è invece una progressione lenta, quasi chirurgica, in cui ogni elemento che sembrava innocuo rivela il proprio peso esatto solo alla fine. Complicato omicidio a Tokyo è la conferma più recente di questa maestria e segna il ritorno di un protagonista già amato.

Tsutomu Godai, della Prima Divisione Investigativa della polizia metropolitana di Tokyo, era già al centro di Delitto a Tokyo (2023): un investigatore metodico, capace di fermarsi sul dettaglio che tutti hanno ignorato. Qui torna con il collega Yamao, di fronte a un caso che sembra già chiuso.

Un incendio notturno in un quartiere residenziale della capitale. Tra le macerie, i corpi della famiglia Todo: un consigliere metropolitano e sua moglie, ex attrice amatissima, in un quadro che rimanda a un omicidio-suicidio. Un’ipotesi ordinata, pronta per essere archiviata. Ma per Godai, un dettaglio fuori posto è sufficiente a far vacillare l’intera costruzione. E quando una cosa vacilla, in un romanzo di Higashino, non smette di farlo finché non trascina con sé tutto il resto.

L’indagine si trasforma presto in un’archeologia dell’esistenza della coppia Todo: interrogatori, testimonianze contraddittorie, memorie selettive. Ne emerge un ritratto a strati: di una città, di una società, di vite intrappolate tra ciò che si mostra e ciò che si tace. Higashino conosce bene i meccanismi del silenzio giapponese, quella pressione culturale che spinge a tenere celate le fratture, a preservare l’immagine a ogni costo. Il crimine non è solo un omicidio: è il sintomo di qualcosa che covava sotto la superficie da molto più tempo.

E chi si incontra lungo la strada dell’indagine non è mai una semplice comparsa. I personaggi secondari di Complicato omicidio a Tokyo sono figure profondamente fragili, schiacciati da colpe che non riescono a nominare, da ossessioni che hanno lasciato crescere nell’ombra, da una vergogna che ha plasmato ogni scelta successiva. C’è chi ha taciuto per proteggere qualcuno che amava, chi ha mentito per non affrontare la propria parte di responsabilità, chi si è convinto, nel tempo, che il silenzio fosse una forma di pietà. Higashino li tratta senza giudizio e senza indulgenza: li osserva, li lascia parlare, e con pazienza ne rivela la complessità. Sono loro, più che il crimine in sé, il vero cuore del romanzo.

Ed è proprio questa costruzione meticolosa a fare di Complicato omicidio a Tokyo un giallo d’indagine nel senso più autentico del termine: uno in cui tutti gli elementi sono disposti con cura sul tavolo, uno in cui il lettore ha non solo il diritto ma la possibilità concreta di partecipare alla ricerca della verità. Ogni testimonianza nasconde qualcosa, ogni dettaglio può essere una chiave o un depistaggio, ogni silenzio pesa quanto una confessione. Come nei migliori gialli della tradizione classica, la soluzione è lì, a portata di chi sa guardare con la giusta attenzione.

Al centro di tutto, una partita a scacchi giocata in modo asimmetrico: da un lato Godai, un’intelligenza che si muove con metodo e pazienza; dall’altro un avversario invisibile che non ha interesse a vincere, ma solo a confondere. Quando arriva una lettera anonima a rivendicare il delitto come atto di “giustizia morale”, la tensione si sposta su un piano ancora più scomodo: chi ha il diritto di decidere cosa sia davvero giusto? E, soprattutto, chi ha il diritto di giudicare le colpe altrui quando le proprie restano nell’ombra?

Certe sequenze centrali rallentano il passo in modo deliberato: non è un difetto, è un invito a stare fermi, a guardare meglio, a non fidarsi delle prime conclusioni. Tokyo, sullo sfondo, non è una scenografia: è un organismo vivo, con le proprie leggi non scritte, le proprie distanze, i propri silenzi eloquenti.

Il finale non cerca l’effetto. Cerca la coerenza, che è una forma di rispetto più rara. Lascia addosso la sensazione di aver attraversato un labirinto costruito da una mente che sapeva già dove avrebbe portato ogni corridoio, e che ha avuto la cura di non rivelare la mappa troppo presto.

Complicato omicidio a Tokyo è un giallo che si interroga sulla colpa, sulla memoria, sulla responsabilità che si sceglie di non assumersi. Un libro che non abbandona il lettore alla fine dell’ultima pagina, ma continua a lavorare, come i migliori misteri, quelli che non riguardano mai soltanto il crimine.

TRADUZIONE: Andrea Filippi

EDITORE: Piemme

PAGINE: 432

ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2026

AUTORE

Keigo Higashino

Keigo Higashino, nato a Osaka nel 1958, è uno dei più noti scrittori giapponesi, pubblicato in 14 Paesi. È autore bestseller di romanzi. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali, e da molte delle sue opere sono stati tratti film e serie tv di grande successo. Tra i suoi romanzi più famosi: Il sospettato X (2012); L’impeccabile (2008); Sotto il sole di mezzanotte (2018); L’emporio dei piccoli miracoli (2018); Delitto a Tokyo (2023); Delitto al mercato dei fiori di Tokio (2025)

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