Roma criminale
Recensione di: Roberto Frazzetta
TRAMA:
La Città Eterna ha un nuovo Re. Ma quanto dura la gloria nel mondo della mala?
Capo degli ultras più violenti dell’Olimpico, neofascista, leader carismatico. Ma anche trafficante di droga, alto ufficiale della mala, braccio destro del mafioso più potente della Capitale. È Sandro Marinelli, il Boia. E dopo aver scalato rapidamente le gerarchie del crimine romano, ha deciso di prendersi tutto e si prepara al colpo di stato.
Insieme ai lupi della sua banda, il Boia dà il via a una scia di violenze, omicidi e rapimenti per assumere il monopolio della polvere bianca in città e diventare il più temuto boss in circolazione, con il benestare della ’ndrangheta e all’insaputa di polizia e magistratura. Ma Roma non vuole padroni, e dopo l’ascesa inarrestabile per il Boia arrivano anche i problemi, i tradimenti, le vendette. La guerra.
«La banda del Boia viaggia spedita, il loro sogno è grande e vivo, un incubo per i nemici: il regno del male fondato tra gli ultras di Avanguardia sta inghiottendo la città.»
RECENSIONE:
Giuseppe Scarpa con “Roma Criminale” realizza un capolavoro che rapisce e scuote nel profondo. Ambientato nella Roma più oscura e nascosta, il romanzo dipinge una città che non si limita a essere solo quella dei monumenti e delle luci, ma si rivela un ventre pulsante di crimine, violenza e sopravvivenza brutale. Scarpa conosce bene questa realtà, e la racconta senza filtri, con una scrittura diretta, sporca e potente, come un coltello che taglia nel cuore della città eterna.
Il protagonista, il Boia Sandro, è un personaggio complesso e affascinante: un re in cerca della sua corona nel regno dell’illegalità, ambizioso e spietato, ma anche irresistibilmente umano nella sua forza e vulnerabilità. La narrazione scorre veloce, come un’auto che sfreccia nelle strade di Roma di notte, tra risse, corpi nascosti e un mondo di alleanze segrete e tradimenti.
Scarpa mescola sapientemente cronaca, malavita e una poesia oscura, creando un ritmo coinvolgente e disturbante che cattura il lettore dalla prima all’ultima pagina.
Chi ha vissuto o conosciuto da vicino le zone di Roma più dure, come la Magliana, Testaccio o Trastevere, troverà in questa storia una verità senza veli. La città, per Scarpa, non è solo bellezza, ma anche fame, corruzione e un’eterna lotta tra madre e carnefice. La sua penna è un’arma letale, capace di dipingere un quadro realistico e crudele, dove ogni personaggio si muove tra le ombre di una Roma mai così vera.
“Roma Criminale” non è un semplice romanzo: è una sfilata di cattiverie, un viaggio nella parte più oscura di un’immagine mitizzata, raccontato con coraggio e autenticità. Un’opera che lascia il segno, che invita a riflettere e a non distogliere mai lo sguardo dalla verità nascosta sotto la superficie dorata della città eterna. Giuseppe Scarpa dimostra di avere il coraggio di raccontare Roma per quello che è davvero, senza compromessi. Un libro che, come il suo protagonista, lascia un’impronta indelebile.
Nonostante la bravura di Giuseppe Scarpa e la proprietà di linguaggio molto adatta al genere, “Roma Criminale” risulta purtroppo una storia già sentita e troppo fedele al filone criminale avviato da Giancarlo De Cataldo. La narrazione, sebbene efficace e coinvolgente, manca di quell’originalità che potrebbe esaltare il romanzo nel panorama letterario, offrendo invece un prodotto che ricalca fedelmente cliché e strutture già viste, senza innovare davvero.
L’autore si dimostra abile nel dipingere un’ambientazione cupa e pulsante, e la sua scrittura diretta e potente si fa ascoltare, ma la trama e i personaggi non sorprendono più di tanto, risultando quasi scontati e stereotipati. La storia si inserisce in un filone criminale che ha già avuto molti rappresentanti, e purtroppo non aggiunge nulla di nuovo alla mitologia della Roma sotterranea, limitandosi a riproporre schemi già consolidati.
Per gli appassionati del genere e di questa particolare visione della città eterna, il libro di Scarpa resta comunque un acquisto consigliato: rappresenta un’istantanea fedele di quella realtà, senza fronzoli, e può essere considerato un buon esempio di scrittura cruda e autentica. Tuttavia, chi cerca un’originalità più marcata o un punto di vista innovativo sulla criminalità romana, potrebbe trovarlo un po’ poco stimolante.
Editore: Newton Compton Editori
Pagine: 250 pagine
Anno di pubblicazione: 2025
AUTORE:

Giuseppe Scarpa
Giornalista d’inchiesta e autore televisivo, è una firma di riferimento della cronaca giudiziaria della «Repubblica». Ha seguito inchieste sulla criminalità organizzata, il neofascismo, la corruzione politica, malasanità e traffici illegali, occupandosi anche di alcuni dei grandi misteri italiani, come l’omicidio Cesaroni e la scomparsa di Emanuela Orlandi. Il suo lavoro ha contribuito a tracciare una mappa della criminalità a Roma, svelandone dinamiche e intrecci spesso nascosti.
Oltre all’inchiesta sul campo, racconta storie di forte impatto anche attraverso documentari come Stefano Cucchi – La Seconda Verità, che denuncia insabbiamenti nel caso Cucchi, e Tagli, dedicato all’autolesionismo giovanile. Ha firmato In quanto donne, serie sulla violenza di genere, e Sara, docufilm sul femminicidio di Sara Di Pietrantonio, premiato ai Nastri d’Argento. Ex cronista di giustizia per «Il Messaggero», ha collaborato con «Wired Italia» e «L’Unione Sarda». La ha pubblicato Roma Criminale. Il romanzo.