Territori
Recensione di: Federica Salzano
TRAMA:
Se la periferia di Parigi brucia, solo Victor Coste può salvarla da sé stessa.
A Malceny, nel dipartimento parigino della Seine-Saint-Denis, un’infilata di esecuzioni sommarie ha fatto piazza pulita dei boss che si spartivano il traffico di stupefacenti. È un messaggio inequivocabile: qualcuno ha deciso di mettere le mani sul lucroso giro del territorio, una resa dei conti tra spacciatori che Victor Coste, capitano dell’Anticrimine del 93, rifila volentieri alle attenzioni di un’altra squadra. Quando però, qualche giorno dopo, a morire è una donna anziana – stroncata da un infarto e trovata riversa sul pavimento di casa in mezzo a un mare di banconote – e quando nella stessa casa viene rinvenuto un grosso quantitativo di hashish e cocaina, Coste decide di avviare un’indagine parallela che si snoda nella cité di Malceny.
Lì dove il disagio è la normalità, e la violenza il pane quotidiano, s’imbatterà in storie di vita al limite, tra cui quelle di Rose e di Jacques, pensionati divenuti ostaggio di criminali senza scrupoli, e quella di Bibz, soldato bambino cresciuto a suon di botte, aguzzino spietato di un povero gatto.
In mezzo ai delinquenti più scaltri legati a funzionari disposti a tutto pur di restare in sella, il confine tra sbagliato e giusto, tra esercizio del potere e abuso, è un filo appena distinguibile, ma abbastanza robusto da reggere un sistema corruttivo quasi perfetto. Occorre allora battere le strade palmo a palmo per poterlo scardinare, e occorre farlo in fretta: nella banlieue abbandonata a sé stessa, la guerriglia è pronta a esplodere al primo fruscio. E Victor Coste deve fermarla.
RECENSIONE:
Oliver Norek, autore francese famoso per la sua scrittura viscerale e ritmata, torna in libreria con il secondo volume della trilogia con protagonista il capitano Victor Coste.
“Territori” è un pugno nello stomaco che ti trascina nelle viscere della banlieue parigina, un mondo di criminalità, disagio sociale e una sottile linea tra giustizia e corruzione. Norek, forte della sua esperienza nella polizia giudiziaria, dipinge un quadro vivido e autentico, dove la violenza è pane quotidiano e la legge fatica a farsi strada.
Il capitano Victor Coste, protagonista della trilogia, si trova ancora una volta a navigare in questo territorio ostile, indagando su una serie di esecuzioni che sconvolgono gli equilibri criminali.
La tranquillità di una periferia parigina densamente popolata di giovani immigrati disoccupati viene turbata dall’omicidio di tre uomini, seguito dal ritrovamento da parte della polizia di due diversi lotti di droga immagazzinati in attesa di distribuzione. Da questo episodio nasce il racconto del Boss della Droga che cerca di impossessarsi del territorio e di come i politici locali siano costretti a trovare denaro per finanziarlo. Una storia brutale di torture, omicidi, violente rivolte e distruzione, condita da imbrogli politici e da un’indagine della polizia sugli omicidi. Una storia di corruzione su vasta scala alla ricerca del potere.
“Il Boss aveva fatto il punto con poche nozioni accessibili a tutti: introduzione alle leggi che regolavano i settori concorrenti, minimizzazione dei rischi, protezione dei dipendenti, compensi economici e tutele legali.”
Del capitano Victor Coste possiamo affermare senza dubbio che sia l’alter ego di Norek, per le sue intuizioni poliziesche e il suo modo di indagare. Nei libri della serie viene descritto come un uomo concreto che si preoccupa di fare bene il suo lavoro, tormentato dal passato e fumatore incallito.
Un uomo incorruttibile che segue il suo codice etico senza badare a volte a chi gli sta intorno e senza preoccuparsi di risultare rude sia nei modi che nei pensieri, ma lavora con le emozioni e con il cuore, preoccupandosi prima di tutto della vittima e della ricerca della verità. Possiede un forte carisma che gli permette di imporsi alla sua squadra, facendosi rispettare, e che spesso lo rende impopolare con alcuni suoi colleghi.
Olivier Norek non si limita a raccontare un’indagine poliziesca, ma scava in profondità nelle dinamiche sociali, nella disillusione e nella lotta per la sopravvivenza di chi vive ai margini. I personaggi sono vividi e complessi, dalle figure criminali ai poliziotti corrotti, fino agli anziani ostaggio di un sistema spietato.
La narrazione è incalzante, senza un attimo di tregua, e la tensione cresce pagina dopo pagina. Norek è un maestro nel dosare i colpi di scena e nel mantenere alta l’attenzione del lettore. Il suo stile asciutto e diretto, unito a una profonda conoscenza della realtà che descrive, rende “Territori” un noir potente e disturbante, che lascia il segno.
Se cercate un poliziesco che vada oltre il semplice intrattenimento e che vi offra uno sguardo crudo e realistico su una realtà spesso ignorata, “Territori” è una lettura imprescindibile.
Norek si conferma un erede dei grandi maestri del genere, capace di mescolare azione, suspense e una profonda riflessione sulla società contemporanea, nonostante la serietà dei temi trattati, non disdegna l’uso di un umorismo cinico e tagliente che alleggerisce la narrazione e aggiunge un ulteriore livello di profondità ai personaggi.
Della stessa serie è stata già pubblicata su nostro sito la recensione di Codice93, e il romanzo autoconclusivo Il pensatore di anime.
Traduzione: Maurizio Ferrara
Editore: Rizzoli Noir
Pagine: 320
Anno di pubblicazione: 2025
AUTORE:

Oliver Norek è uno scrittore francese. Ha partecipato ai soccorsi umanitari durante la guerra nella ex Jugoslavia prima di entrare nella polizia giudiziaria, dove è rimasto per diciotto anni. È autore di romanzi polizieschi con il commissario Coste, tutti tra i primi posti delle classifiche francesi. Tra due mondi (Rizzoli 2018) è il suo primo libro pubblicato in Italia. Tradotti in 14 lingue, i libri di Norek hanno venduto due milioni di copie nel mondo, ottenendo numerosi premi letterari, tra cui il Prix “Le Point” du Polar Européen nel 2016, il Grand Prix des Lectrices de “Elle” nel 2017, il Prix Maison de la Presse, il Prix Relay e il Prix Babelio per Superficie.
Per Rizzoli ha pubblicato Superficie nel 2022, Tra due mondi nel 2023, Il pesatore di anime nel 2023.