Una parola per non morire
TRAMA:
Una ragazzina è scomparsa da casa e non se ne hanno più notizie. Milano, attonita e ferita, si è stretta in silenzio attorno ai genitori che da quel momento hanno smesso di vivere. Elena non può proprio fare a meno di assecondare la sua anima da detective e si immerge in un caso che le è più vicino di quanto possa sospettare. Ma come sempre la sua famiglia non le dà tregua: i genitori ottantenni, separati di fresco, sono in pieno rigurgito adolescenziale e il marito la assilla con proposte di vita bucolica e faticose escursioni su due ruote.
Per non parlare dei figli, che saccheggiano frigoriferi e pianificano vite spericolate che non la lasciano dormire tranquilla. Forse dovrebbe dare retta alla sua amica Claudia, mollare tutto e tutti e partire con lei, come quando erano ragazze, per un viaggio all’insegna del piacere e dell’avventura. Ma ci sono casi che toccano corde profonde. Storie che non si possono lasciar perdere. Tornano Elena Donati e la sua irresistibile combriccola che, per questa nuova avventura, stabiliscono il proprio quartier generale nel piacevole bistrot-libreria aperto dal padre e dalla sua compagna.
Ma è davvero il luogo tranquillo che tutti pensano? O anche tra quegli scaffali si nascondono segreti e misteri? La letteratura ne è piena e, Elena ormai lo sa, anche la vita vera. In vetta alle classifiche e apprezzata dalla stampa, Sandra Bonzi ci regala, con questo nuovo capitolo, la freschezza di pagine che non si riescono ad abbandonare.
RECENSIONE:
Dopo “Nove giorni e mezzo” del 2022 e “Il mio nome è un due di picche” del 2023, Sandra Bonzi torna nelle librerie per Garzanti con una nuova avventura che vede come protagonista la sua Elena Donati: “Una parola per non morire”
Elena è la nostra eroina, una giornalista con un intuito straordinario che ha da poco superato i cinquant’anni, con un matrimonio ventennale sulle spalle con il marito Ettore, due figli ormai diventati grandi e due genitori separati con una vita più frivola e mondana della sua.
Lavora da una vita come giornalista presso un piccolo quotidiano locale di Milano dove, nell’ultimo anno, il suo lavoro e le sue capacità vengono messe in discussione dal nuovo redattore, giovane, arrivista, votato al digitale, attento più alla visibilità sui social network che ai veri scoop.
La storia comincia con Elena che, nuovamente in rotta con il suo capo, per non perdere il lavoro deve trovare lo Scoop con la S maiuscola e risolvere il caso della scomparsa di una ragazzina uscita da scuola e mai rientrata a casa.
Un’indagine che nasce per dovere ma che immediatamente si trasforma in un caso che tocca Elena più di quanto potesse immaginare. Prova infatti a immaginare cosa possano provare due genitori quando capita una tale tragedia ed essendo anche lei una madre, entra empaticamente in contatto con loro e con il dolore, azzerando la distanza professionale.
Ma come nei romanzi precedenti, anche in “Una parola per non morire” l’autrice Sandra Bonzi non lascia Elena sola nella sua ricerca della verità; ai suoi impegnativi genitori si aggiungono i figli Elena e Marco, momentaneamente a Milano in una pausa dagli studi, i suoi colleghi Andrea e Giulia, le sorelle Giuffrida, due ottantenni amiche di infanzia della madre Margherita. Una combriccola spassosa che fa del bistrot-libreria aperto da suo padre e dalla nuova fiamma Maria il centro delle vicende della storia.
Ma è proprio tra quegli scaffali che si nasconde la via per arrivare alla verità e sarà proprio da lì che partiranno le ricerche di tutti. Il quartier generale per le indagini sarà la casa di Elena, dove la squadra di investigatori improvvisati si ritrova per fare il punto sulle indagini e stabilire i passi successivi.
Una storia esilarante ma profonda, che tratta temi forti e dolorosi ma con quel tocco di rispettosa leggerezza che rende questo romanzo molto piacevole.
Elena è una donna come tutte noi, nelle sue difficoltà quotidiane, nel suo sentirsi una donna di cinquant’anni a volte inadatta al ritmo veloce del mondo di oggi, nel suo essere mamma apprensiva, nell’essere una moglie stanca di un matrimonio piatto ma a cui non potrebbe rinunciare e nell’essere una figlia a cui a volte tocca fare il genitore.
L’autrice ci regala una storia esilarante, una lettura scorrevole e fluida con un bel riscatto finale che lascio scoprire al lettore e con Vasco sempre come colonna sonora in sottofondo.
Editore: Garzanti
Pagine: 352
Anno di pubblicazione: aprile 2025
AUTORE:

Sandra Bonzi, nata e cresciuta a Bolzano, da oltre trent’anni vive a Milano. Giornalista, ha lavorato nell’ambito della televisione (Fininvest Comunicazioni, Telepiù, Disney Channel) e del cinema (Colorado, Albachiara Produzioni) e ha firmato numerose rubriche su periodici e quotidiani (da «Topolino» alla «Repubblica»). Con Garzanti ha pubblicato anche Nove giorni e mezzo (2022) e Il mio nome è Due di Picche (2023).