Mimica
Recensione di: Mattia Clavello
TRAMA:
Un leggero tic all’angolo della bocca, il minimo movimento della palpebra, un involontario gesto della mano sono sufficienti a farle intravedere la vera essenza di una persona: Hannah Herbst è la più nota esperta tedesca di mimica facciale, una sorta di macchina della verità umana specializzata nei segreti del linguaggio del corpo. Vive a Berlino insieme al marito e ai figli e, in quanto consulente della polizia, ha già fatto condannare diversi criminali violenti.
Un giorno, però, Hannah si risveglia in una stanza d’albergo, con le mani legate, senza alcun ricordo; ha subito un’operazione chirurgica che le ha causato la perdita della memoria, e si ritrova alla mercé di un uomo sospettato di essere un pericoloso killer… Ma il caso che dovrà risolvere è un altro, e sarà il più difficile della sua carriera.
Una donna ha confessato di aver ucciso la propria famiglia in modo brutale. Solo il figlio più piccolo, Paul, è sopravvissuto. Una vicenda scioccante, che ha sconvolto la Germania intera. Dopo la confessione, la madre è riuscita a fuggire dal carcere. Sta forse cercando il figlio per completare la sua sanguinaria missione? Hannah Herbst ha a disposizione soltanto il breve video della confessione per incastrare la madre e salvare Paul. C’è soltanto un problema: l’assassina del video è Hannah stessa!
RECENSIONE:
Con Mimica Sebastian Fitzek si riconferma essere il re indiscusso dello psycothriller (vedi anche “Portami a casa” su thrillerlife). Colpi di scena, indizi fuorvianti, bugie e inganni sono mescolati in una ricetta perfetta in grado di tenere incollato il lettore fin dalle primissime pagine.
“Mimica” di Sebastian Fitzek si apre con la protagonista, Hannah, costretta a fare i conti con la sua amnesia che imperterrita si ripresenta in seguito all’assunzione di farmaci. Da subito la situazione si presenta caotica, estremamente dettagliata, dove il lettore viene travolto da un turbinio di emozioni in grado di stordirlo in poche pagine. Dettagli che, a causa dell’amnesia, anche alla protagonista stessa si rivelano in modo graduale: qui Fitzek è maestro nell’accompagnare il lettore all’avanscoperta, come se fosse il lettore stesso il vero protagonista della vicenda.
Ogni capitolo è carico di tensione, arricchito da finali spiazzanti: proprio quando si pensa di aver trovato la quadra o comunque aver captato qualche indizio, in poche righe Sebastian Fitzek rimescola tutto, facendo ripiombare il lettore nel buio caotico più assoluto, puntando su un ritmo che pagina dopo pagina si fa sempre più soffocante.
Anche se risulta evidente che molti dettagli non quadrano e che la realtà è ben diversa da come sembra, Fitzek è abile nell’infondere il dubbio nel lettore, giocando con l’amnesia di Hannah: c’è veramente qualcosa che non quadra, oppure è Hannah che ha una visione distorta dei fatti?
Nella seconda parte di “Mimica”, Sebastian Fitzek inizia a introdurre anche altri personaggi collegati ad Hannah, come il collega poliziotto Fadil o la migliore amica Telda. Con questa mossa l’autore incastra nuovi tasselli del puzzle, arricchendo la storia di ulteriori dettagli e rimescolando tutto, ancora una volta.
Si può riassumere così lo stile di Sebastian Fitzek, che in Mimica ritroviamo appieno: la sensazione è quella di una mano stretta alla gola, che affonda e allenta la presa, puntando su un ritmo asfissiante che stordisce il lettore per tutta la durata del libro e solo nel finale lo fa rinvenire, anche se lo stordimento ritorna una volta girata l’ultima pagina.
Il finale, manco a dirlo, si presenta all’altezza di un libro magistrale. Dopo una serie di capitoli tempestosi, si ha finalmente la sensazione che sia arrivata la quiete: tutto sembra risolto, il colpevole identificato, tutto è bene quel che finisce bene. E invece no! Bastano poche pagine a Sebastian Fitzek per distruggere tutto e smantellare le nostre convinzioni, prendendosi l’onore di aggiungere lui stesso l’ultimo tassello mancante in quadro che, tutto sommato, è semplicemente perfetto.
Traduzione: Mimica
Editore: Fazi
Pagine: 348
Anno di pubblicazione: 2025
AUTORE:

Sebastian Fitzek è autore tedesco di una serie di romanzi (genericamente definibili psychothriller) di incredibile successo. I suoi libri sono tradotti in tutto il mondo. Tra i titoli in edizione italiana ricordiamo Il ladro di anime (Elliot, 2009), Il bambino (Elliot, 2009), La terapia (Rizzoli, 2007 – Elliot, 2010), Schegge (Elliot, 2010), Il gioco degli occhi (Elliot, 2011), Il cacciatore di occhi (Einaudi, 2012), Il sonnambulo (Einaudi, 2013), Noah (Einaudi, 2014), Portami a casa (Fazi, 2024).