L’uomo marchiato – Robert Galbraith 

L'uomo marchiato
“Ci sono ferite che non guariscono mai del tutto, ma s’impara a camminare zoppicando, e a volte, in quel passo incerto, si trova una nuova direzione”.

L’uomo marchiato

Recensione di: Beatrice Orrù 

Trama:

I clienti eccentrici non sono una novità per Cormoran Strike. Ma la donna che lo accoglie nella sua fatiscente e isolata casa nel Kent, Decima Mullins, sembra un po’ più che eccentrica. Visibilmente agitata, vuole che Strike indaghi sul cadavere dell’uomo che mesi prima è stato trovato, nudo e orribilmente mutilato, nel caveau di un negozio di argenti a Covent Garden. Il corpo è stato subito identificato dalla polizia, ma lei è convinta che si tratti di un’altra persona, più precisamente del suo fidanzato, di cui aveva perso le tracce proprio in quei giorni. Molte cose non quadrano nel racconto e nel comportamento della donna, ma è possibile che lei stessa sia vittima di un drammatico raggiro.

Per quanto scettici, l’investigatore e la sua socia Robin Ellacott decidono di accettare l’incarico. In breve tempo si troveranno a indagare non solo su un brutale omicidio, ma su un caso che si allarga e si infittisce sempre più, tra indecifrabili simboli massonici, contrasti interni alle forze di polizia e interferenze della stampa.

Nel frattempo, mentre sul campo si confermano una coppia imbattibile, Robin e Strike cercano di mettere ordine nelle loro incerte vite private. E forse è giunto il momento di guardarsi negli occhi e confessare ciò che da tempo fingono di non sapere. Le intricate dinamiche poliziesche ed emotive che hanno fatto amare questa serie a milioni di lettori nel mondo crescono d’intensità in questo romanzo che, tra piste false e colpi di scena, dipinge un monumentale ritratto dei bassifondi di Londra e della società inglese.

Recensione:

L’uomo marchiato” è l’ottavo capitolo della saga investigativa con protagonista Cormoran Strike, firmato da Robert Galbraith (pseudonimo di J.K. Rowling, la celebre scrittrice della saga di “Harry Potter”). Pubblicato solo un anno da “Sepolcro in agguato” e due dopo “Un cuore nero inchiostro” è un romanzo consigliato per chi ama i gialli investigativi complessi e intricati, più orientati all’analisi che all’azione.

Tutto ha inizio quando Cormoran Strike e Robin Ellacott, soci dell’agenzia investigativa, ricevono nel loro studio una nuova ed enigmatica cliente: Decima Mullins. La donna porta con sé una convinzione incrollabile e inquietante: l’uomo trovato senza vita nel caveau del negozio di argenti Ramsay Silver non è la persona identificata dai media e dalle autorità. Secondo Decima, quel corpo appartiene in realtà al suo fidanzato, misteriosamente scomparso.

La narrazione si distacca, qui, dai canoni del genere “giallo”. Qui non si tratta della solita caccia all’assassino o della ricerca di un movente oscuro: la sfida è molto più sottile e profonda; infatti, il cuore dell’indagine non è “chi è stato”, ma “chi è la vittima”. I protagonisti dovranno, quindi, muoversi contro la verità ufficiale. 

Da questo incipit, la vicenda si dirama in una rete di intrecci fittissimi, popolata da una moltitudine di personaggi le cui vite appaiono indissolubilmente legate tra loro, spesso unite da complessi vincoli di parentela. È una scelta strutturale che, se da un lato sfida il lettore chiedendogli la massima attenzione per non perdersi, dall’altro restituisce l’atmosfera di un 

ambiente chiuso e omertoso. Il sospetto è che tutti sappiano molto più di quanto dichiarino, trasformando l’indagine in un’estenuante ricerca della verità. L’inchiesta descritta da Robert Galbaraith non resta confinata al presente, ma scava nella vita privata dei protagonisti. Il caso finisce per risvegliare vecchie ferite mai rimarginate, riportando alla luce uno dei capitoli più oscuri della storia personale di Cormoran Strike. In particolare, l’indagine si intreccia con il ricordo del suicidio della sua ex fidanzata, Charlotte, trasformando la ricerca della verità in un percorso doloroso per il protagonista. 

Il fulcro de “L’uomo marchiato” resta la coppia investigativa formata da Cormoran Strike e Robin Ellacott, ormai consolidata sul piano professionale ma meno su quello umano e personale. Strike si conferma un protagonista complesso, segnato da un passato ingombrante e da una visione negativa del mondo, mentre Robin emerge sempre più come figura autonoma, capace di intuizioni decisive e di una crescente sicurezza operativa, messa in dubbio ad un certo punto del romanzo. I personaggi secondari sono numerosi e ben caratterizzati, anche se non tutti ricevono lo stesso livello di approfondimento. 

L’ambientazione gioca un ruolo centrale. La narrazione si muove tra contesti urbani della città di Londra e spazi più isolati, con una forte attenzione ai dettagli realistici. Le descrizioni sono precise e contribuiscono a costruire un’atmosfera immersiva. 

“L’uomo marchiato” di Robert Galbraith è un romanzo solido e ambizioso, che premia i lettori disposti a immergersi in una narrazione articolata e complessa. Pur con qualche eccesso di lunghezza, offre un’indagine approfondita non solo del caso, ma anche di una sottointesa critica alle forze dell’ordine londinesi. 

Traduzione: Andrea Berardini e Laura Serra 

Editore: Salani Editore 

Pagine: 1088 

Anno di pubblicazione: 2025 

Autore:

Robert Galbraith è lo pseudonimo della scrittrice e produttrice cinematografica inglese Joanne Rowling. Dopo l’incredibile successo della saga di “Harry Potter”, nel 2012 l’autrice pubblica il suo primo romanzo slegato completamente dalla vita del giovane mago, “Il richiamo del cuculo”, primo della saga di Cormoran Strike, spacciandosi per un autore emergente. Solo l’anno dopo è stata rivelata la vera identità della Rowling. 

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