Finchè non muori di Roberto Frazzetta

Finché non muori
L’indifferenza è un virus mortale.

Finchè non muori

Recensione di: Federica Cervini

TRAMA:

In un’Italia segnata dalla pandemia e dai fantasmi del passato, Riccardo Masi, ex capitano del ROS, cerca di ricostruire la propria esistenza in un capanno isolato nel bosco del Sasseto, lontano dai ricordi dolorosi della sua amata Tania.

Ma la quiete è interrotta dall’arrivo del Biondo, un ex collega che lo coinvolge in un’operazione contro una tratta di schiavi minorenni.

Nel frattempo, Giorgio De Pretis, ufficiale della CIA, si muove tra inganni e segreti in un caso di rapimento che coinvolge un banchiere legato alla malavita.

La sua vita apparentemente perfetta nasconde un confine labile tra giustizia e corruzione.

Aisha, una giovane nigeriana in fuga dalla tratta degli schiavi, lotta per la libertà insieme al piccolo Olu e con l’aiuto di Bruno, un dottore italiano. Il loro viaggio disperato verso l’Europa è punteggiato da pericoli e speranze.

Le storie di Riccardo, Giorgio e Aisha si intrecciano, svelando l’orrore della malvagità umana e la ricerca di redenzione.

Un romanzo audace che affronta temi scottanti come la tratta e la criminalità, mostrando che, finché non muori, c’è sempre la possibilità di scegliere chi essere.

RECENSIONE:

“Cosa poteva fare per uscire di lì? Come era possibile che fossero tutti crudeli? Perché il mondo non faceva tutto il possibile per eliminare quelle malvagità?”

“Finchè non muori” è un noir che svela gli orrori delle moderne schiavitù, della crudeltà umana e analizza il miraggio, o la speranza (a seconda dei punti di vista), di riscatto e salvezza.

Attraverso il suo protagonista,  Riccardo Masi, già conosciuto nel precedente libro “La strada non aspetta”, Roberto Frazzetta comunica che la vita ha sempre un conto doloroso da saldare e, prima o poi, arriva il momento di affrontare i propri fantasmi.

Con lucidità e una prosa magnetica e vibrante, Roberto Frazzetta conduce il lettore nelle più oscure zone d’ombra dell’animo umano, interrogandosi sulla complessità dell’esistenza, sul significato delle scelte e su come queste segnino il nostro destino; tuttavia – scrive Frazzetta – “finché non muori” potrai sempre compiere azioni il cui esito permetterà la tua redenzione.

Il passato è un elemento con cui il protagonista deve quotidianamente fare i conti, in un’analisi psicologica che scava nelle sue personali ferite, interviene come una “voce” acida e pungente, che in ogni capitolo parla alla sua coscienza (identificata con l’uso del corsivo) e lo costringe ad affrontare la realtà.

I tremendi drammi che l’autore affronta affondano il coltello nelle peggiori perversioni esistenti, ovvero quelle che toccano i bambini, sono questi crimini inaccettabili a convincere Masi a tornare a combattere.

Uomo solo e distrutto, scappato dal mondo e rifugiatosi nell’affascinante e selvaggio bosco del Sasseto per un “bisogno antisociale di solitudine”, Masi deciderà di tornare in una Roma misteriosa e segreta per indagare sulla tratta degli immigrati, sperando di salvare loro e forse, anche se stesso.

Roberto Frazzetta parla di ragazzini in vendita, di traffico di organi, della piaga della prostituzione minorile, di un dark web in cui sono accettate tutte le peggiori depravazioni e di uomini che su quella dissolutezza lucrano e fanno investimenti.

“Li rapiscono, li vendono e li violentano.  Poi alla fine li fanno a pezzi.  La finanza non la possiamo fermare, ma questa rete si può distruggere”.

L’autore costruisce un noir su tre vicende parallele che confluiscono in un’unica trama, con brevi e intensi capitoli. Oltre a Riccardo Masi, infatti, il lettore conoscerà anche Giorgio De Pretis con i suoi inganni e segreti, e la dolce Aisha e il calvario infernale a cui è sottoposta con il piccolo Olu.

Il tema dei migranti, del loro inconcepibile e pericoloso viaggio prima nel deserto, poi attraverso un minaccioso Mediterraneo, e la cocente paura che affrontano pur di raggiungere le coste del nostro Paese sono descritti con profonda e straziante sensibilità dall’autore. Tra le pagine più drammatiche vi sono quelle in cui vi è la descrizione del viaggio di Aisha dal Niger all’Italia e le crudeli violenze a cui la giovane e gli altri (uomini e donne) in fuga dalla tratta degli schiavi sono sottoposti.

Tra depistaggi, vecchi “compagni d’arme”, dubbi e ricordi di Tania – la compagna morta nel romanzo precedente – Roberto Frazzetta ci regala con “Finché non muori” un noir di denuncia, in cui le difficili scelte del nostro Paese, i ricatti, la corruzione e gli interessi politici segreti, sono esplorati con occhio inclemente: uomini influenti che tramano solo per il proprio interesse economico, appoggiandosi alla criminalità e calpestando i diritti umani. Non si può assistere a tutto ciò passivamente, finché si è vivi si ha sempre la possibilità di scegliere quale comportamento adottare.

I punti di forza del romanzo sono lo spirito combattivo di Masi e di Aisha, il loro coraggio simbolo di redenzione personale e di lotta contro violenze e oppressione, e una trama complessa e ben articolata. I personaggi di Masi e Aisha resteranno indimenticabili nell’immaginario del lettore.

Editore: Bertoni Editore

Pagine: 292

Anno di pubblicazione: 2025

AUTORE:

Roberto Frazzetta

Roberto Frazzetta (Roma, classe 1976) risiede a Cerveteri dove si occupa di terapie olistiche e arti marziali. Musicista con un passato da bassista rock e pianista autodidatta, è appassionato di audiofilia vintage. Da quattro anni tiene il corso di scrittura creativa “Scrittori dentro”, scrive per L’Ortica Magazine ed è recensore di www.thrillerlife.it Nel 2023 è uscito per Bertoni Editore “La strada non aspetta” nella collana Ira.


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