La linea bianca del cuore
Recensione di: Alessandra Colombo
TRAMA:
Tutto quello che la neo-promossa commissaria Agata Ghirardi vorrebbe è starsene tranquilla a gestire il suo piccolo posto di Polizia nel Comune di Castel Bello. Ma l’efferato omicidio di Marina Grandi, la regina dei talk show pomeridiani, la porta a dover indagare nel mondo dello star system, dribblando, oltre che con l’esigua sopportazione per il prossimo, anche con una serie di personaggi che con lei hanno ben poco da spartire.
Tra ex mariti (ce ne sono ben tre), modelle e un cuore fucsia che sbuca da tutte le parti, Agata mette da parte il suo amore per la Bassa bolognese e il marito Freddy e si infila a capofitto in un’indagine che avrà un finale del tutto inaspettato. A farle compagnia, ci sono l’allampanato e sarcastico vice Gamberini, il bel poliziotto Bettini, che assomiglia a Brad Pitt e crea scompiglio nei cuori del gentil sesso, e la fidata Francesca Costa, specializzata in informatica e dotata di una moka da dodici. Per non dimenticare Penny, l’amica fisioterapista, e Belloalbuio, il clochard del paese, in pena per la scomparsa del cane Ragù.
RECENSIONE:
Marika Borghi è stata una piacevolissima scoperta! Un giallo davvero coinvolgente che inaugura la serie I delitti di Castel Bello, un paese della Bassa bolognese, tra case antiche, vicoli stretti e colline, con il commissariato come “centro nevralgico delle indagini”.
La commissaria Agata Gherardi, protagonista indiscussa di “La linea bianca del cuore”, si presenta subito come una macchietta, una caricatura di sé stessa che suscita ilarità e simpatia istantanea. È una persona comune, una donna indaffarata, con un lavoro che la assorbe totalmente, ha una vita familiare soddisfacente con l’adorato marito Manfredi, Freddy in privato, e, come capita sempre più spesso, ha raggiunto la soglia di sopportazione per qualsiasi aspetto della vita che la infastidisce.
È schietta, decisa, tagliente come un rasoio, ha un carattere forte compensato dalla sua estrema sensibilità e nemmeno sul lavoro abbandona quel suo caratteristico atteggiamento rozzo e diretto. Non ha peli sulla lingua e dice sempre quel che pensa, nel bene e, soprattutto, nel male.
“Il tacco affonda senza pietà dando ad Agata Ghirardi l’occasione di sfoggiare la ormai ventennale capacità di imprecare più divinità in un colpo solo.”
Agata è circondata da colleghi quali Costa, Gamberini e Bettini, fedeli e anch’essi unici e inimitabili, che la sopportano a mani basse perché sono ormai consapevoli che niente può farle cambiare atteggiamento.
Come suggerisce la stessa autrice nella prefazione di “La linea bianca del cuore”, “non è solo un’indagine poliziesca, ma un vero e proprio viaggio nelle pieghe dell’animo umano.”
Durante tutto lo svolgimento dell’indagine non mancano, anzi abbondano, momenti di comicità e ironia innescati dalle battute al vetriolo che Agata non risparmia a nessuno. È impossibile non affezionarsi a questa commissaria burbera ma perspicace. Tutti questi momenti divertenti si intrecciano abilmente nella trama di “La linea bianca del cuore”, con gli aspetti più profondi e seri che riguardano la fragilità della mente umana e certi rapporti personali che a volte possono diventare morbosi.
Lo stile di scrittura di Marika Borghi è molto piacevole, fresco e frizzante grazie al personaggio di Agata e l’atmosfera è quella tipica del giallo, noir con accenni introspettivi seri ma anche ironici. Pagina dopo pagina si giunge all’epilogo finale con grande curiosità e con gli occhi sempre puntati su quel grande cuore che accompagna la data del primo novembre.
Editore: Altre Voci edizioni
Pagine: 160
Anno di pubblicazione: 2025
AUTORE:

Marika Borghi nasce nel settembre del 1978 a Bentivoglio (BO). Dopo un percorso di studi tecnici e con il sogno di diventare medico, si iscrive alla facoltà di Fisioterapia. Laureata nel 2003, lavora per diversi studi privati mentre si specializza in terapia manuale. Da più di dieci anni ha aperto un suo studio dove si occupa prevalentemente di pazienti anziani, patologie ortopediche e osteopatia.
Sposata con Massimo, vive insieme ai suoi cani Carletto e Gina. Da sempre lettrice onnivora e vorace, ha coltivato il desiderio di diventare scrittrice fino a quando ha deciso di mettere nero su bianco un romanzo in parte autobiografico che le ha dato il coraggio per iniziare a raccontare storie.
Ha scritto Racconti di sogni inesatti, auto pubblicato, e Villa Paolina, edito in una nuova veste da Panesi Edizioni. Con La linea bianca del cuore dà il via per AltreVoci Edizioni alla serie “I delitti di Castel Bello”.