Trilogia della città di M.
TRAMA:
Milano nei primi anni del Duemila è una città che sta cambiando. Tra i sotterranei della Stazione Centrale, le strade di Ticinese, attorno alle banche nascoste all’ombra del Duomo, lungo le strade di periferia di Quarto Oggiaro, tra le tante e diverse “piazze affari”, qui si incontrano e scontrano magistrati e malavitosi, modelle e assassini, spacciatori e forze dell’ordine. Tre racconti, tre romanzi di nera: l’efferato omicidio di una ragazza, il ritorno di un vecchio capobanda in cerca di vendetta, gli echi di Tangentopoli in una vicenda di violenza e corruzione.
Tre casi mozzafiato per l’ispettore Francesco Bagni, uomo ruvido e disincantato che però non ha perso ancora la speranza di poter amare. Colaprico dipinge una Milano noir decadente e affascinante, spezzata tra un passato borghese e benestante e una criminalità sempre più organizzata e letale, ormai penetrata nella pancia della città.
RECENSIONE:
Piero Colaprico ci regala una trilogia ambientata a Milano che, immergendoci in un noir dalle tinte perfette, disegna uno spaccato della città meneghina di alto livello e in linea con i precedenti splendidi lavori. Ancora una volta lo sguardo dell’autore si volge, con una scrittura precisa e attenta a creare suspence, sulla malavita milanese di ieri e di oggi in una naturale miscellanea di leggende metropolitane e storia, un percorso lungo il sottile filo invisibile tra la memoria passata e la nostalgia di una criminalità nostrana semplice da riconoscere.
Con la “Trilogia della città di M.”, Piero Colaprico ci racconta una Milano contemporanea difficile, dove un’umanità variegata costituita da criminali, modelle, magistrati, politici, spacciatori e gente comune, compone un quadro caratteristico di una città che altro non è che lo specchio di un mondo in perenne cambiamento. In questo libro, Colaprico mette in scena un nuovo personaggio: Francesco Bagni, ispettore della omicidi, decisamente diverso da quel maresciallo Binda, umanissimo e azzeccatissimo protagonista dei precedenti libri.
Figlio di immigrati italiani che dalla Sicilia si sono spostati in Svizzera, il giovane Bagni, finiti gli studi superiori, si trasferisce a Milano e inizia a fare il poliziotto. Testardo e talentuoso, non esita a coltivare qualche amicizia nella criminalità e segue l’istinto senza desistere quando si tratta di risolvere un caso a cui tiene.
Una lettura appassionante da cui emerge una conoscenza profonda dell’ambiente criminale, che permette all’autore di nascondere la finzione nella realtà, di usare nomi reali insieme a quelli di fantasia.
Una prova di spessore di erudizione criminale che rende l’intero libro un noir meneghino ben riuscito e che regge il confronto con i maestri d’oltreoceano del genere.
Colaprico scrive estremamente bene, e la sua narrazione è affascinante e amara al tempo stesso; riesce infatti, a realizzare un affresco noir passionale e crudele, dove la vita scorre e si fonde con le strade, la cronaca s’impasta alla memoria e la rabbia si tramuta in tenerezza.
La trama è coinvolgente e tiene il lettore incollato alle pagine dall’inizio alla fine. I personaggi e i dialoghi sono credibili e avvincenti.
Consigliato agli amanti del genere noir.
Editore: Mondadori
Pagine: 384
Anno di pubblicazione: 2025
AUTORE:

Piero Colaprico scrive da anni di malavita per la Repubblica ed è un autore di gialli longseller. Laureato in giurisprudenza, vive a Milano. Oltre alla serie con il maresciallo Pietro Binda (i primi tre libri scritti con Pietro Valpreda), ha pubblicato Trilogia della città di M., La quinta stagione, La donna del campione. Tra i suoi ultimi libri Mala storie. Il giallo e il nero della vita metropolitana (Il Saggiatore 2010), Le cene eleganti (Feltrinelli 2011), Le indagini del maresciallo Binda (2013, insieme a Pietro Valpreda), Il fantasma del ponte di ferro (Rizzoli, 2018).
Nel 2024 esce per Baldini + Castoldi Sequestro alla milanese, un noir che dipinge una Milano nera, livida (come quella di Giorgio Scerbanenco), piena del «fango più fango dei fanghi», di malavitosi senza speranza e di politici senza coscienza. Nello stesso anno per Feltrinelli, Le vie della katana…