Sottobosco
Recensione di: Mattia Clavello
TRAMA:
Vera Bergström è un’ex giornalista cinquantenne in piena crisi di mezza età. Dopo trent’anni di lavoro al «Jämtlandsposten» e una lunga convivenza con il compagno Levan, si ritrova di punto in bianco senza più certezze, licenziata dal giornale in seguito alla crisi della carta stampata e lasciata dal partner per una ragazza più giovane. Costretta a reinventarsi una vita, torna nella sua regione natia nel Nordovest della Svezia cercando faticosamente di riconquistare un equilibrio.
Il ritrovamento del cadavere di una donna brutalmente assassinata in una radura nelle foreste circostanti la riporta sul terreno che predilige: quello del giornalismo d’inchiesta. Contattata dal suo ex caporedattore, viene incaricata di seguire il caso per conto della sua vecchia testata. Ben presto Vera si accorge che le dinamiche del delitto non sono chiare come vorrebbe la polizia. Intraprende così un’indagine parallela alla ricerca della vera identità della vittima e del possibile movente dell’assassino: scoprirà quanto sconfinati e oscuri possono diventare i luoghi che pensiamo di conoscere da sempre. Con una scrittura fluida e coinvolgente, Sara Strömberg riesce a creare un perfetto equilibrio tra realismo, crudezza, lirismo e ironia.
RECENSIONE:
L’autrice svedese Sara Strömberg fa il suo debutto nel romanzo giallo con un’opera che dà il via a una nuova serie che vede come protagonista l’eroina Vera Bergström. “Sottobosco” è un romanzo che profuma di legno balsamico, foglie secche e muschio selvatico, collocandosi nello zoccolo duro della narrativa poliziesca nordica, con un tocco di introspettiva.
Vera, insegnante ed ex giornalista d’inchiesta al quotidiano locale Jämtlandsposten, decide di intraprendere un’indagine personale con lo scopo di far luce sulla morte di Isabella.
“Sottobosco” parte a rilento e fin dalle prime pagine si intuisce la volontà di Sara Strömberg di enfatizzare luoghi e ambientazioni (tra cui anche Jämtland, città natale dell’autrice) a discapito dell’indagine stessa. Indagine che si intuisce non essere il fulcro dell’opera, bensì un evento che va ad affiancarsi ad altri aspetti, per l’autrice altrettanto rilevanti, uno su tutti la psicologia dei personaggi.
E’ proprio l’approfondimento psicologico un tema chiave per Sara Strömberg. Con uno stile narrativo snello ma profondo, “Sottobosco” alterna diverse prospettive temporali, evidenziando lo scopo dell’autrice che non è quello seguire il classico schema mistero-indagine-soluzione, bensì quello di accompagnare il lettore alla scoperta dell’animo più intimo e nascosto dei vari protagonisti.
Un indizio palese di questa direzione stilistica è la pressoché assenza della polizia, la quale solitamente ricopre un ruolo centrale nei romanzi investigativi.
Una scelta questa che potrebbe risultare destabilizzante per il lettore abituato a uno schema narrativo più tradizionale. Tuttavia, cambiando il proprio mindset, ci si sente piacevolmente coinvolti nell’indagine, che si presenta a tutti gli effetti con marcate denotazioni giornalistiche piuttosto che poliziesche. Vera ci prende quindi per mano, accompagnandoci nel suo viaggio.
Ciò che invece manca, e che per tanti potrebbe risultare un punto debole importante, è la pressoché assenza di ritmo, complice una struttura caratterizzata da capitoli piuttosto lunghi che danno ampio spazio alle descrizioni, ai luoghi e ai personaggi, a discapito di un incalzare più serrato e adrenalinico.
Probabilmente la chiave interpretativa sta tutta lì, nell’accettare il fatto che “Sottobosco” non è un thriller ad alta tensione ma piuttosto un libro che va assaporato, annusato, insomma vissuto. Proprio come nel sottobosco dai rumori sordi e ovattati, dove si entra in simbiosi con la natura che ci circonda, è proprio lì che Sara Strömberg mira a portarci, un luogo in cui l’indagine è innanzitutto interiore e le fragilità umane si rivelano in maniera assordante.
Traduzione: Sottobosco – Sara Strömberg
Editore: Fazi
Pagine: 396
Anno di pubblicazione: 2025
AUTORE:

Sara Strömberg è una scrittrice svedese. Cresciuta a Västerbotten e Jämtland, nel nord della Svezia, ha lavorato come autrice e giornalista freelance nella città di Östersund. Nel 2025 Fazi pubblica in Italia, Sottobosco, romanzo con cui ha vinto il premio dell’Accademia svedese del giallo per il miglior romanzo giallo d’esordio.