Le voci intorno a me di Natalie Chandler

Le voci intorno a me
“I medici lo chiamano stato vegetativo permanente. Io lo chiamo limbo, un confine incerto tra il paradiso di una seconda possibilità e l’inferno di un’eternità intrappolata nella mia testa"

Le voci intorno a me

Recensione di: Emanuela Di Novo

TRAMA:

Il limbo in cui si trova viene chiamato dai medici “stato vegetativo permanente”. Non è in grado di aprire gli occhi né di muoversi ma, al contrario di quanto tutti credono, è cosciente e sente ogni rumore, suono, bisbiglio. Il marito, la migliore amica, l’infermiera, un collega… tutti le parlano, le raccontano i propri segreti. I momenti più commoventi, tuttavia, sono le visite di Elise, la figlia che portava in grembo all’epoca dello scontro, la figlia che non ha ancora mai visto. Fino a quando – a causa dell’assenza di miglioramenti – la direttrice della clinica propone ai familiari di “staccare la spina”.

Una decisione impossibile da prendere, che però potrebbe liberare la donna dalla sua prigionia e seppellire una volta per tutte la verità su quella tragica notte. E a qualcuno farebbe molto comodo… Per Tamsin avrà inizio una lotta contro il tempo per sbloccare i ricordi che ha rimosso e soprattutto uscire dal coma. Deve farlo per sua figlia, deve farlo prima che sia troppo tardi.

RECENSIONE:

Le voci intorno a me è un romanzo di genere thriller psicologico, con marcati elementi drammatici di introspezione.

L’approccio al libro è immediato ma delicato: Natalie Chandler non punta su colpi di scena spettacolari, bensì sulla tensione silenziosa e crescente che nasce dall’immobilità e dalla percezione interiore della protagonista. In Le voci intorno a me”, Chandler mette in scena una protagonista, Tamsin Shaw, psichiatra criminale, che è in coma vegetativo ma cosciente, e trasforma l’inerzia del corpo in un dramma della mente. Questo ribaltamento di prospettiva, dal movimento all’immobilità, dall’agire al sentire, rende l’opera un thriller psicologico originale, in cui la paura non proviene da un’ombra improvvisa, ma da silenzio, sussurro e attesa.

La storia si svolge principalmente all’interno della clinica dove Tamsin è ricoverata. La narrazione si articola su due piani temporali, alternando situazioni attuali a flash-back che riguardano l’incidente che ha portata allo stato vegetativo. La donna ricorda la sua vita privata, il rapporto con il marito e l’aberrazione di ciò che sembra essere un tradimento. I personaggi principali includono oltre alla protagonista, unica “voce” silenziosa della narrazione, il detective incaricato dell’indagine su un criminale paziente di Tamsin e James, il marito della psichiatra.

La location è essenziale: letti clinici, monitor, stanze di degenza, corridoi dove i rumori diventano protagonisti. L’uso della clinica come ambientazione riflette l’interiorità della protagonista: gli spazi fisici si fanno metafora del suo isolamento, della tensione che la circonda.

Tra i punti di forza del romanzo va segnalata la costruzione del punto di vista: Natalie Chandler riesce a far sentire il lettore “prigioniero” insieme a Tamsin, grazie all’efficace coinvolgimento dei sensi; descrive odori particolari e rumori indistinti che diventano minacce.

Altro elemento forte è la lenta rivelazione dei segreti: la doppia linea temporale, presente e passato, consente all’autrice di dosare le informazioni con sapienza, mantenendo alta la suspense. La caratterizzazione di Tamsin è riuscita: la sua immobilità non la rende una vittima passiva, anzi risulta essere una presenza attiva, cosciente e partecipe della vicenda. Tra le debolezze, va segnalata una prima parte che avanza con ritmo più lento, la somma di flash-back e percezioni può in alcuni momenti affaticare la lettura, richiedendo pazienza prima che la trama entri nella fase di accelerazione. Inoltre, l’inserimento di altri punti di vista a volte attenua la forza della coscienza unica di Tamsin, diluendo parzialmente l’effetto claustrofobico.

Il finale si risolve con un colpo di scena che rivoluziona la lettura dei fatti precedenti, ma rimane fedele all’anima del libro: non è un twist gratuito, bensì la conseguenza logica della costruzione narrativa di Chandler.

“Le voci intorno a me” non usa il finale come “trucco”, ma come compimento del tema principale: la mente che resiste, ascolta e non cede. In questo senso, l’autrice evita i cliché del recupero facile o della redenzione troppo rapida, mantenendo una coerenza emotiva e tematica.

In conclusione, Le voci intorno a me” è un romanzo che unisce il ritmo del thriller psicologico alla profondità dell’introspezione. Natalie Chandler mostra la sua abilità nel lavorare su ciò che è invisibile, sul sussurro. È un libro perfetto per chi cerca tensione sprigionata da uno stato di immobilità e per chi ama le storie dove la percezione diventa campo di battaglia.

Traduzione: Sara Reggiani

Editore: Giunti

Pagine: 380

Anno di pubblicazione: 2025

AUTORE:

Natalie Chandler

Natalie Chandler ha studiato all’Università di Durham e lavora nel campo dell’educazione comportamentale. È un’alumna della Curtis Brown Creative e i suoi romanzi d’esordio sono stati bestseller di Amazon. Appassionata di altre culture, ha viaggiato in tutto il mondo, vivendo in Sud America e nel Caucaso. Attualmente si divide tra Londra e la campagna del nord dell’Inghilterra. Le voci intorno a me è il suo primo thriller a essere pubblicato in Italia.

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