Dove fummo invincibili
TRAMA:
Città costiera di Suances, Cantabria. È la fine di una lunga estate calda, e la tenente Valentina Redondo conta i giorni che mancano all’inizio delle sue vacanze; ma qualcosa di molto insolito la costringe a rimandare: viene ritrovato il cadavere del giardiniere del palazzo Jaime del Almo, una villa storica. Nel palazzo ha da poco stabilito la sua residenza lo scrittore americano Carlos Green, che ha deciso di vivere nel luogo in cui trascorse le più belle estati della giovinezza. La pace che cercava, però, è da rimandare a un momento migliore.
Sebbene tutto faccia pensare a una morte naturale, sembra che il corpo sia stato toccato, e Carlos confessa di aver percepito negli ultimi giorni presenze inspiegabili, luci intermittenti, sinistri suoni notturni… Di qui in poi, l’antica dimora diverrà il teatro di una serie di incomprensibili eventi luttuosi. Nonostante la sua ferrea razionalità, Valentina dovrà ingaggiare una strenua lotta contro fenomeni anomali – fenomeni che appaiono paranormali… Finirà per indagare su segreti che trascendono il tempo, su luoghi che custodiscono il respiro del passato, intuendo che tutti hanno qualcosa da raccontare ma soprattutto qualcosa da nascondere.
RECENSIONE:
Valentina Redondo, la tenente della Guardia Civil protagonista della serie di romanzi di María Oruña “Los libros de Puerto Escondido”, ci porta ancora una volta in Cantabria con il nuovo racconto “Dove fummo invincibili” e in particolar modo ci conduce a Suances, comune spagnolo, dove la morte di un giardiniere da apparente decesso per infarto si va via via delineando come possibile omicidio.
Questa è una storia sulla quale María Oruña ha fantasticato per parecchio tempo e che stava quasi per abbandonare, fino a che non è tornata a Suances.
Il libro oscilla tra la categoria del giallo e quella del paranormale.
La storia è fondamentalmente ambientata alla “Quinta del Amo” una imponente e spettacolare abitazione degli anni Venti, la cui proprietà appartiene a Caros Green, uno scrittore californiano, trasferitosi provvisoriamente nella tenuta per terminare la stesura di un libro e per cercare di vendere l’abitazione.
In “Dove fummo invincibili” l’ambientazione della casa svolge un ruolo attivo nella storia. Possiamo dire che è assolutamente il personaggio principale nel quale la storia si svolge tra presente e ricordi del passato, e nella quale avvengono degli strani fenomeni che la stessa Valentina fa fatica a capire e per i quali non sembra esserci una spiegazione scientifica.
L’apparizione di una figura femminile che sembra accompagnare Carlos in tutte le sue giornate, melodie che riempiono improvvisamente i silenzi che da troppo tempo accompagnano la vecchia casa, strani lividi che compaiono senza un perché sul corpo dello scrittore, sono tutti elementi che attirano personaggi particolari come, ad esempio, Christian Valle uno studioso di fenomeni paranormali e un vecchio professore che al contrario trova una spiegazione per tutto. Insieme a Valentina e al suo fidanzato Oliver, cercheranno di capire se si tratta di una storia di fantasmi oppure dietro si celi la semplice mano dell’uomo.
Meravigliosa è la descrizione degli ambienti de “La Quinta del Amo”, delle sue stanze antiche, delle torri e dei giardini. Ciò che María Oruña abilmente descrive corrisponde a realtà, perché il palazzo è veramente esistito, anche se attualmente è stato sostituito da un parcheggio.
Il racconto scorre agevolmente, in maniera abbastanza fluida, senza troppi colpi di scena. Risultano essere molto interessanti le parti in cui i protagonisti partecipano alle sedute spiritiche organizzate da Christian, situazioni sicuramente particolari in cui ci sono alcuni momenti di tensione.
Una storia semplice, alla fine della quale viene spontaneo chiedersi: ma i fantasmi esistono davvero?
Traduzione: Elisa Leandri, Monica Magnin Prino, Tiziana Masoch, Ersilia Serri
Editore: Ponte alla grazie
Pagine: 360
Anno di pubblicazione: 2025
AUTORE:

María Oruña con una laurea in Giurisprudenza, ha esercitato per dieci anni come avvocato del lavoro e commerciale. Nel 2013 ha pubblicato il suo primo romanzo, La mano del arquero,[] in cui costruisce una trama sulle molestie sul lavoro e sull’abuso di autorità ispirata a casi reali che conosceva professionalmente come avvocato.
Nel 2015, Ediciones Destino ha pubblicato il suo primo romanzo giallo, Puerto escondido, tradotto in diverse lingue e successivamente proseguito nella sua serie di romanzi nota come Los libros del Puerto Escondido. Il protagonista della serie è Valentina Redondo, tenente della Guardia Civile responsabile dell’Unità Organica della Polizia Giudiziaria (U.O.P.J. Cantabria) della Cantabria.
Da gennaio 2020 collabora come editorialista sul quotidiano Faro de Vigo.