La notte e l’odio
Recensione di: Giorgia Gallerani
Trama:
In una bollente notte di luglio, il corpo di Federico Pagani viene ritrovato senza vita accanto a un cassonetto, in un vicolo del centro di Roma. Un delitto brutale, senza testimoni e senza movente apparente. Il ventottesimo di quel tipo dall’inizio dell’anno. Per suo fratello Alberto, però, non è solo un altro caso da archiviare in fretta. Federico era giovane, brillante, non certo sprovveduto. Qualcosa non torna. Due anni prima, si era trasferito nella capitale per studiare Economia e lasciarsi alle spalle la monotonia torinese. Tra lezioni, un lavoro da cameriere, notti sregolate nei locali affollati della città, eccessi e incontri inaspettati, si era ritagliato la sua personalissima fetta di “dolce vita”.
Recensione:
“La notte e l’odio”di Lorenzo Giorlandino è un thriller urbano che mostra le contraddizioni del presente, costruendo un intreccio cupo e stratificato dove il mistero criminale si combina a una riflessione più ampia su identità, paura collettiva e manipolazione sociale. L’incipit è brutale: in una torrida notte di luglio, il corpo di Federico Pagani viene trovato accanto a un cassonetto, in un vicolo del centro di Roma. È il ventottesimo omicidio con quelle modalità dall’inizio dell’anno. Un numero che pesa, che suggerisce un disegno più grande. Ma per Alberto, il fratello della vittima, non si tratta di una statistica: è una frattura insanabile, una domanda che pretende risposta.
Attraverso l’indagine personale di Alberto e il diario lasciato da Federico, il romanzo si sviluppa su due piani temporali che si rincorrono e si completano. Da una parte c’è il presente, fatto di dolore, sospetti e ricostruzioni, dall’altra il passato recente di Federico, il suo trasferimento a Roma per studiare Economia e lasciarsi alle spalle la monotonia torinese. La capitale, con i suoi locali affollati, il lavoro da cameriere, le notti eccessive e le nuove amicizie, diventa per lui uno spazio di libertà e sperimentazione. Ma è proprio questa libertà a trasformarsi lentamente in una trappola.
L’arrivo di Pietro, vecchio compagno di liceo, segna l’inizio della discesa. Un favore apparentemente innocuo sembra innescare una spirale di eventi che conduce Federico dentro un mondo ambiguo, fatto di alleanze instabili e sospetti crescenti.
Al centro di tutto c’è la misteriosa comunità degli Ildiziti, descritti come corruttori e edonisti, additati come il “cuore nero” della società. Giorlandino costruisce attorno a loro un’atmosfera di profonda ambiguità: non è mai del tutto chiaro se siano davvero ciò che si dice o se siano diventati il bersaglio perfetto su cui proiettare paure e rancori collettivi. La notte e l’odio dialoga in modo evidente con il presente, restituendo l’immagine di una società inquieta, pronta a credere a verità costruite pur di trovare un responsabile.
In tutto questo, Roma gioca un ruolo fondamentale. Non è la città luminosa delle cartoline, ma una metropoli notturna, soffocante e quasi febbrile. Giorlandino, con una scrittura tesa, introspettiva e capace di alternare introspezione e ritmo serrato, tratteggia la città come un organismo vivo, capace di sedurre e al tempo stesso divorare chi la attraversa.
In definitiva, La notte e l’odio è un esordio intenso e coraggioso, che utilizza la struttura del thriller per interrogare il nostro tempo. È una storia di perdita e di ricerca della verità, ma anche una riflessione sull’odio come forza collettiva, sulla facilità con cui si costruiscono mostri e si alimentano paure. Un romanzo che lascia inquietudine, e forse proprio per questo resta impresso.
Editore: HarperCollins
Pagine: 125
Anno di pubblicazione: 2025
AUTORE:

Lorenzo Giorlandino ha 25 anni e vive a Roma. Dopo gli studi in Management e Business Administration presso l’Università Bocconi di Milano, si è laureato alla ESSEC Business School di Parigi. La notte e l’odio è il suo primo romanzo.