“Singolare femminile” di Paolo Porrati

Singolare femminile
“Nel tennis si pensa sempre che a vincere sia il talento, ma la verità è che a decidere tutto è la paura: quella di perdere, quella di essere dimenticati, quella di non avere più niente da offrire. E quando la paura entra in campo, non esiste arbitro che possa fermarla”.

Singolare femminile

Recensione di: Alessandra Colombo

Trama: Mara, Valerio e la squadra di investigatori-tennisti de Lo Sport del Diavolo tornano in azione per una nuova indagine legata allo sport più popolare del momento.

Milano trema: sei omicidi, un’unica firma. Le vittime, strangolate con corde di racchetta da tennis, sembrano pedine sacrificate in un gioco crudele che qualcuno vuole tenere ben nascosto.
A guidare l’indagine è Mara Santangelo, appena nominata vice commissario, che per risolvere l’enigma dovrà immergersi in un mondo oscuro fatto di appassionati di tennis senza scrupoli, giovani tenniste imprigionate in un meccanismo torbido dal quale non possono fuggire, e un’avversaria che tutto è tranne quello che sembra.

Ormai allo scadere del tempo, per fermare il piano dell’enigmatica Sopravvissuta e dell’organizzazione ombra che ha costruito, Mara si circonderà della Seconda Armata, un gruppo di investigatori-tennisti capace di trasformare ogni campo in un terreno di caccia. Ma questa partita si gioca fuori dalle regole. Tra depistaggi, alleanze fragili e un mondo del tennis femminile pronto a esplodere, la linea che separa bene e male sfuma fino a sparire. Un noir tagliente, senza respiro. Una partita che si risolve al tie-break decisivo. E questa volta perdere non è un’opzione.

Recensione:

Si torna sulla terra battuta con il vice commissario Mara Santangelo e la sua “Armata”. Paolo Porrati, che ha già attirato l’attenzione dei lettori nel 2023 con “Lo sport del Diavolo”, mette di nuovo nero su bianco la sua passione per il tennis in “Singolare femminile” confermando la sua collaborazione con Laurana Editore.

Questa volta la sezione “Crimini sportivi” non ha tempo da perdere. Ben sei omicidi scuotono la città di Milano e il denominatore comune è l’arma del delitto: ”… uno strumento anomalo, di certo per lanciare un messaggio. La corda di una racchetta da tennis.” Ma quale può essere il nesso tra sport e omicidi? Si può davvero arrivare a uccidere per una partita, un contratto? O c’è dell’altro?

Il vice commissario sa che solo la sua vecchia squadra può aiutarla a stanare quello che appare subito come un potenziale serial killer. Ha perso di vista tutti, ma una nuova scia di sangue è stata tracciata e spetta a lei ripulire tutto, ha bisogno di rintracciarli e sfruttare le loro capacità. Paolo Porrati esprime nel testo tutta la sua conoscenza in campo tennistico: aspetti storici, culturali, riflessi mediatici, retroscena…

L’indagine parte dalla morte di Flavia Parisi, prima dei sei, donna intraprendente, dirigente affermata e nota nel mondo del tennis. Ma c’è una precisazione da fare: il mondo del tennis di cui parliamo non è quello maschile, famoso e seguito, bensì quello femminile, forse ancora considerato troppo di nicchia, ma ugualmente apprezzato, soprattutto (e in questo caso anche troppo) dal pubblico maschile.

Si percepisce subito il filo conduttore della trama, il contrasto tra chi mira a dare risalto a questo sport e chi invece vorrebbe oscurarlo completamente. In “Singolare femminile la narrazione è fluida, il ritmo serrato, i capitoli brevi scandiscono il tempo come un orologio. Ogni capitolo si apre con citazioni di grandi tennisti e dettagli temporali che fanno aumentare la percezione del tempo che corre e non lascia scampo. La ricerca si fa frenetica, indizi, collegamenti, potenziali depistaggi, violenza fisica e psicologica. Ben presto l’indagine porta la squadra su una pista di prostituzione e pedofilia. Temi scottanti, mariti insoddisfatti, desiderio, vendetta… tanta carne al fuoco in questo noir dinamico, avvincente e ben congegnato.

I protagonisti sono ben definiti e caratterizzati; anche se il romanzo è stato ideato come standalone sicuramente aver letto prima “Lo sport del Diavolo” può amplificare l’empatia con i personaggi e aiutare il lettore a comprenderne passato e coinvolgimento personale.

Nel complesso “Singolare femminile” è ricco di spunti di riflessione riguardanti il tema della giustizia, il desiderio di assicurarsi un futuro di successo a qualunque costo e un’insaziabile sete di vendetta. Ottimo, vivido e tagliente.

Editore: Laurana Editore

Pagine: 296

Anno di pubblicazione: 2026

AUTORE:

Paolo Porrati

Paolo Porrati, nato a Milano nel 1966, è un manager del settore assicurativo dalla lunga esperienza in Italia e all’estero. Alla carriera professionale ha sempre affiancato l’impegno in attività molto diverse fra loro, che lo hanno portato tra le altre cose a occuparsi di formazione, volontariato e comicità. Lo Sport del Diavolo, il suo romanzo d’esordio, unisce le ambientazioni del noir con quelle del tennis, di cui è un grande appassionato e conoscitore.

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