Buonvino e l’omicidio dei ragazzi di Walter Veltroni

Buonvino e l'omicidio dei ragazzi
“Un figlio è un meraviglioso caso, un gioco di dna che si incrociano, di parole sbagliate, di abbracci dati o negati, di richieste e attese, di stimoli e di difficili no.”.

Buonvino e l’omicidio dei ragazzi

Recensione di: Luca Ronzoni

TRAMA:

La nuova indagine di Buonvino, al commissariato di Villa Borghese, comincia con un suono misterioso. Buonvino, mentre con i suoi festeggia il ritorno di Ivano, il barista, al suo chiosco, sente qualcosa che lo inquieta, potrebbe essere una risata, un pianto, potrebbe essere anche un grido d’aiuto. È mattina presto, è sabato, Villa Borghese ha appena aperto i battenti, il commissario manda i suoi a controllare, ma non trovano niente.

Eppure, la memoria di quel suono non svanisce. Così, quando la domenica all’alba lo chiamano perché hanno trovato una ragazza, giovane, giovanissima, sedici o forse diciassette anni, impiccata all’orologio ad acqua del Pincio, il commissario sa, con l’intuito che lo contraddistingue, che quel grido, riso o pianto, è stato una premonizione.

Buonvino non ha avuto figli e, davanti al corpo della ragazza, capisce che i figli sono di tutta la società e che gli assassini dei figli vanno trovati. In un’indagine che spazia dal cuore di Roma a Centocelle e il cui centro non sarà in un luogo geografico, ma in un luogo digitale, un universo di fotografie, messaggi e commenti, Walter Veltroni, muovendosi tra comicità e tragedia, ci accompagna nella solitudine di una generazione: i ragazzi che muoiono.

RECENSIONE:

La sesta avventura del commissario Buonvino, il protagonista della serie ideata da Walter Veltroni, trova, ancora una volta, nel parco di Villa Borghese il proprio palcoscenico. Il sensibile ed umanissimo commissario romano si ritroverà, con il proprio prezioso gruppo di collaboratori, ad investigare in un difficile caso tra il cuore di Roma e Centocelle, che apre uno squarcio su una generazione di ragazzi soli e difficili da capire. Walter Veltroni costruisce dialoghi credibili e naturali, che danno un buon ritmo alla narrazione e rendono dinamiche le relazioni tra i personaggi.

Tutti i protagonisti del libro sono dipinti con sensibilità, ma spesso, risultano più interessanti per il lato umano che per quello investigativo proprio del genere. La struttura narrativa è ordinata, chiara e coerente. Ben riuscito, come sempre, il commissario Buonvino, che l’autore disegna con grande sensibilità. La sua umanità emerge in modo autentico, fatta di esitazioni, empatia ed attenzione per gli altri protagonisti. Una figura profondamente umana (forse troppo……) capace di ascoltare e comprendere, che dà impulso e sostanza emotiva alla storia.

Nel complesso Buonvino e l’omicidio dei ragazzi, grazie ad una prosa fluida e scorrevole, è gradevole. Difficile non apprezzare l’attenzione ai temi umani e sociali, ma si fatica a trovare le vere caratteristiche del genere giallo. La tensione investigativa rimane spesso in secondo piano, sacrificata a favore di riflessioni e sensazioni che, pur condivisibili e coinvolgenti, rallentano il ritmo e smorzano il coinvolgimento. Il libro giunge al termine con la sensazione di una indagine mai davvero decollata.

Dello stesso autore potete leggere, sul nostro sito, la recensione di Buonvino e il circo insanguinato

Editore: Marsilio

Pagine: 227

Anno di pubblicazione: 2026

AUTORE:

Walter Veltroni

Walter Veltroni è nato a Roma il 3 luglio 1955. È stato direttore dell’Unità, vicepresidente del Consiglio e ministro per i Beni e le attività culturali, sindaco di Roma, fondatore e primo segretario del Partito democratico. Per Marsilio, oltre a Buonvino e l’omicidio dei ragazzi, ha pubblicato Assassinio a Villa Borghese (2019), Buonvino e il caso del bambino scomparso (2020), C’è un cadavere al Bioparco (2021), Buonvino tra amore e morte (2023) e Buonvino e il circo insanguinato (2024). Prossimamente su Rai 1 la fiction Buonvino – Misteri a Villa Borghese diretta da Milena Cocozza, con protagonista Giorgio Marchesi, una produzione Palomar, a Mediawan company, in collaborazione con Rai Fiction.

Ha scritto vari romanzi, tra i quali La scoperta dell’alba (2006), Noi (2009), L’isola e le rose (2012), Ciao (2015), Quando (2017), La scelta (2022), La condanna (2024), Iris, la libertà (2025), tutti editi da Rizzoli. Con Solferino ha pubblicato i saggi Labirinto italiano (2020), Il caso Moro e la Prima Repubblica (2021) e Storie che parlano di noi (2022). Con Feltrinelli Tana libera tutti. Sami Modiano, il bambino che tornò da Auschwitz (2021) e I fratelli che volevano cambiare il mondo. La storia di John e Bob Kennedy (2023).

Ha realizzato diversi documentari tra i quali Quando c’era Berlinguer (2014), I bambini sanno (2015), Indizi di felicità (2017), Tutto davanti a questi occhi (2018), Edizione straordinaria (2020), Fabrizio De André e Pfm. Il concerto ritrovato (2020) e la serie sulla storia dei programmi televisivi Gli occhi cambiano (2016). Dopo C’è tempo (2021), nel 2023 è uscito il suo secondo film, Quando. Collabora con il Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport.

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