Il mistero di Kaspar Hauser di Davide Morosinotto

Il mistero di Kaspar Hauser

Il mistero di Kaspar Hauser

Recensione di: Barbara Casavecchia

TRAMA:

Norimberga, 1829. Nel caldo soffocante di un pomeriggio d’agosto, una carrozza arriva in città, sollevando una nuvola di polvere e gli interrogativi di chi la vede passare. Chi sono quello straniero con i folti baffi a manubrio e la ragazzina bionda dallo sguardo acuto che viaggia con lui?

Non appena giungono al Bayerischer Hof, l’hotel più elegante dei dintorni, e vi si stabiliscono “per tutto il tempo che sarà necessario”, comincia a correre la voce che il dottor Grimaldi sia giunto insieme alla figlia per risolvere il mistero che da un anno scuote la città: scoprire chi è Kaspar Hauser, il ragazzo apparso dal nulla dopo sedici anni di reclusione a opera di un misterioso aguzzino, e perché qualcuno lo minaccia di morte.

Greta, dodici anni, assiste abitualmente il padre nelle sue indagini, viaggiando con lui per risolvere casi in tutta Europa. Ma ora si troverà alle prese con un duplice mistero. Quello del passato di Kaspar, di chi lo ha rinchiuso e (forse) ora lo perseguita. E quello del suo presente, della sua nuova vita: di chi lo protegge, lo ama, lo vuole tenere con sé. Sarà lei, infine, a capire chi mente. E che a volte verità e sentimenti non vanno d’accordo. Età di lettura: da 12 anni

RECENSIONE:

Per la rubrica Ragazzi in Giallo questo mese vi presentiamo Il mistero di Kaspar Hauser, edito da Mondadori e ultima pubblicazione del prolifico e pluritradotto autore Davide Morosinotto.

Vogliamo approcciarci a questo testo fingendo di non sapere nulla dello scrittore, giornalista e premiato narratore che il pubblico ha imparato ad amare negli anni. La domanda è: perché chi non conosce di fama l’autore dovrebbe scegliere questo libro tra i tanti esposti sullo scaffale?

La risposta potrebbe essere quella di essere stati attratti dalla copertina e, in questo caso, mai risposta più ovvia e banale potrebbe corrispondere a verità. Eh sì, perché la copertina di Il mistero di Kaspar Houser è un eccellente biglietto da visita, capace di anticipare lo spirito del romanzo: dimostra l’enorme lavoro di ricerca, la cura grafica e la passione con cui  Davide Morosinotto ha voluto restituire al grande pubblico la storia di quello che fu definito il Fanciullo d’Europa.

Come ha spiegato l’autore sui suoi social, l’idea nasce dal fatto che Kaspar finiva spesso sui giornali dell’epoca. Da qui la scelta di creare una copertina che, dispiegandosi, diventa una pagina di quotidiano d’altri tempi, con articoli che ricostruiscono la vicenda del ragazzo apparso misteriosamente a Norimberga il 26 maggio 1828. Con le illustrazioni di Tommaso Carozzi, Davide Morosinotto introduce così, a giovani e meno giovani lettori, questo brillante cold case che è a tutti gli effetti un thriller storico perfettamente ricostruito.

La storia ha inizio nel 1829, con l’arrivo a Norimberga del dottor Grimaldi e di sua figlia Greta, incaricati di fare luce sull’identità di Kaspar Hauser, il ragazzo apparso dal nulla un anno prima dopo sedici anni di prigionia, e di scoprire chi ora lo minaccia di morte.

Uno degli aspetti più riusciti del romanzo è la capacità di tenere viva la stessa ambiguità che ha alimentato il dibattito storico per quasi duecento anni: Kaspar Hauser era una vittima o un impostore? Raccontò di essere cresciuto in totale isolamento in una cella buia, senza aver mai visto altri esseri umani.

Eppure, dimostrò memoria eccellente, rapidità di apprendimento e imparò a dipingere con abilità sorprendente per qualcuno che aveva trascorso anni al buio senza mai vedere un’immagine. Le sue affermazioni e la sua morte in circostanze poco chiare lo rendono ancora oggi, per alcuni, vittima di intrighi dinastici, per altri un abile truffatore. Morosinotto non scioglie questo dubbio, né guida il lettore verso una verità preconfezionata: affida invece alla giovane Greta il compito di interrogarsi, esattamente come farà chi legge, pagina dopo pagina costruendo la propria verità.

La storia è raccontata secondo il punto di vista di Greta, che non è la solita bambina prodigio, ma una ragazzina acuta che viene sottovalutata perché giovane e di sesso femminile, e che nella sua ricerca della verità commette errori, cambia idea, si fida della persona sbagliata e proprio per questo risulta credibile.

Attorno a lei gravitano personaggi storici reali, come il professor Daumer, che divenne tutore di Kaspar e gli insegnò a leggere, a dipingere e lo spinse a mettere per iscritto tutto ciò che ricordava del suo passato; il conte inglese Stanhope, che prese sotto tutela il ragazzo nel 1831 più per opportunismo che per filantropia; e il giurista von Feuerbach, convinto che Kaspar fosse il legittimo erede dei granduchi di Baden, fatto sparire alla nascita per oscure trame dinastiche. A contrastare questa tesi, il tenente Hickel, che vedeva nel ragazzo un abile simulatore capace di incarnare il mito romantico del Buon Selvaggio nel momento esatto in cui la cultura tedesca lo stava aspettando.

Il maggiore punto di forza del romanzo è senza dubbio la qualità della ricerca storica, che non pesa mai sulla narrazione ed è pensata per un pubblico giovane che apprezza la dinamicità delle storie e la presenza di personaggi emotivamente coinvolgenti.

Non ci sono vere e proprie debolezze, ma considerando la fascia d’età cui il libro è destinato, sarebbe stato opportuno inserire un trigger warning iniziale relativo al tema del suicidio, presente nel corso della storia. Va invece apprezzata la scelta di includere una nota con i riferimenti ai numeri utili da contattare in caso di difficoltà emotive: un gesto di cura e responsabilità editoriale tutt’altro che scontato.

In conclusione, Il mistero di Kaspar Hauser dimostra come la letteratura per ragazzi non abbia nulla da invidiare alla narrativa adulta. Davide Morosinotto ha preso uno dei casi irrisolti più suggestivi della storia europea e lo ha trasformato in un thriller che si legge velocemente e che è un ottimo punto di partenza per chi non avesse mai incontrato questo autore.

Illustratore: Tommaso Carozzi

Editore: Mondadori

Pagine: 240

Anno di pubblicazione: 24 marzo 2026

AUTORE:

Davide Morosinotto

Davide Morosinotto (1980, Camposanpietro) è cresciuto in una cittadina ai piedi dei colli Euganei, e da molti anni vive in una casa ai piedi dei colli bolognesi. È giornalista, traduttore di videogiochi, scrittore di fantascienza e di libri per ragazzi. È inoltre socio di Book on a tree, una cooperativa di autori fondata da Pierdomenico Baccalario. Nel 2007 ha vinto il Mondadori Junior Award, e ha pubblicato il suo primo libro.

Da allora ha scritto più di trenta libri, anche se non sempre con il suo vero nome. Nel 2017 ha vinto il Superpremio Andersen con Il rinomato catalogo Walker & Dawn. Tra i suoi numerosi libri si ricordano: L’11 settembre (EL 2017), La sfolgorante luce di due stelle rosse (Mondadori 2017), The Game con Lucia Vaccarino (Mondadori 2018), Voi (Rizzoli 2019), Il fiore perduto dello sciamano di K (Mondadori 2019) e La più grande (Rizzoli 2020).

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