La sentenza della polvere di Alessandro Bongiorni 

La sentenza della polvere
“Carrera e Milano, un binomio indissolubile a partire dall’anagrafe: Rodolfo Carrera.”

La sentenza della polvere

Recensione di: Luca Ronzoni 

TRAMA:

Milano. Un ragazzo viene ritrovato morto per overdose nella zona di via Padova. Il giovane, da poco ricoverato in una vicina clinica per disintossicarsi, è il figlio del commissario Fenisi. Una morte che desta qualche sospetto e che non può passare sotto silenzio. Incaricato delle indagini, il vice commissario Rudi Carrera viene a conoscenza di un ingente traffico di eroina che coinvolge alcune gang di latinos.

Vorrebbe tenere l’operazione lontana dai riflettori, ma deve fare i conti con Sandro Chiodi, un giornalista senza scrupoli in cerca del grande scoop, e con il cinismo di Raul Monteferri, assessore alle politiche giovanili che si serve della guerra alla droga come bandiera per la sua campagna elettorale. E quando il meccanismo si complica, ci sono solo due strade da percorrere: incassare il colpo o mettere in gioco tutto. 

RECENSIONE

Ancora colpiti dalla scarica di adrenalina del suo ultimo libro “Uomini a pezzi”, abbiamo ripreso la prima avventura del vicecommissario Carrera, recentemente ripubblicato da Mondadori nella collana Oscar Gialli . In “La sentenza della polvere” si ritrovano, sin dalle prime pagine, i geni e le caratteristiche dello stile e del linguaggio di Alessandro Bongiorni , oltre alle peculiari caratteristiche del “suo” protagonista. Il vicecommissario Carrera è un protagonista ruvido, irregolare, lontano dagli stereotipi di genere e proprio per questo estremamente vivo e reale.

La bravura di Bongiorni consiste nel far diventare le singolarità del protagonista il motore della narrazione. Carrera non piace e non fa nulla per piacere né al mondo, né al lettore. Si muove a scatti in una zona grigia, costantemente sul filo tra ciò che è giusto e ciò che è necessario. Questa tensione continua è la chiave della narrazione e dello stile, grazie anche ad un linguaggio estremamente efficace ed a dialoghi coerenti e credibili. Carrera non è risolto (né si risolverà) e l’ambiguità morale che permea l’intero romanzo è il fulcro di un lavoro che vi terrà inchiodati alle pagine.

Il protagonista si trova immerso e bloccato nel difficile equilibrio tra colpa e giustificazione ed il lettore verrò catapultato nel medesimo meccanismo per capire quanto sia sottile il confine tra giusto e sbagliato.

Pagina dopo pagina sarete costretti a guardare le crepe dell’animo umano. Bongiorni è solido, capace di sintetizzare mirabilmente tensione narrativa ed indagine psicologica. Continuate a seguirlo e leggerlo, a nostro parere ha ancora tanto da dire e lo sa fare con una intensità rara. La sentenza della polvere è un romanzo che lascia il segno: intenso, umano e attraversato da una Milano viva, inquieta e profondamente reale. Alessandro Bongiorni non perde mai autenticità. 

5 stelle, senza esitazione alcuna! Sul nostro sito un’intervista ad Alessandro Bongiorni e la sua Favola per rinnegati (QUI) 

Editore: Oscar Mondadori Gialli 

Pagine: 648 

Anno di pubblicazione: 2026 

AUTORE:

Alessandro Bongiorni è nato a Milano nel 1985. È giornalista pubblicista. È autore di quattro romanzi con protagonista Rudi Carrera – La sentenza della polvere (Piemme, 2014, il Giallo Mondadori, 2025), Niente è mai acqua passata (Frassinelli, 2016, vincitore del premio Zocca Giovani), Favola per rinnegati (il Giallo Mondadori, 2023), Uomini a pezzi (il Giallo Mondadori, 2026), e di Strani eroi (Frassinelli, 2018, vincitore premio Giovani Autori Comitato Claudio De Albertis). Ha inoltre lavorato come ghostwriter per diversi libri di fiction e non fiction. 

 

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