La versione delle margherite

La versione delle margherite
A volte, per capire davvero una storia, bisogna imparare a guardarla da un altro punto di vista

La versione delle margherite

RECENSIONE DI: Leda Giupponi

TRAMA: 

Gaetano Rosi, appena uscito di prigione, si rivolge all’Agenzia Cantoni per scoprire chi ha ucciso suo fratello Enrico, dato che gli inquirenti hanno archiviato il caso come un regolamento di conti fra bande rivali. Gaetano non rinnega il proprio passato di violenza e spaccio, ma con la stessa determinazione vuole difendere quello del fratello: Enrico si era sempre tenuto alla larga dal crimine e dai guai.

Si è trattato di uno scambio di persona? Oppure qualcuno ha voluto colpire Gaetano infierendo su un innocente? Come sempre di fronte ai casi persi in partenza, Anna sfida il parere del suo capo e, con l’immancabile aiuto di eccentrici testimoni dal regno animale e vegetale, decide di aiutare l’ex galeotto. Ma è proprio nel corso di questa indagine in ambienti criminali e destrorsi, tra vivai fin troppo ciarlieri e sospetti fin troppo taciturni, che riemerge una figura sconosciuta che sembra sapere su di lei cose che nemmeno lei ricorda.

Affascinata e spaventata, Anna si ritrova ad affrontare una volta per tutte ciò che più teme al mondo: il dolore dei suoi cari. Fino a che punto ci si può spingere per proteggere chi si ama?

RECENSIONE:

La versione delle margherite di Sarah Savioli è un romanzo originale e particolare, che riesce a mescolare mistero, ironia e riflessioni sui rapporti umani.

Un giallo brillante e fuori dagli schemi che affronta la fragilità umana con leggerezza e sensibilità. La storia coinvolge grazie al suo punto di vista insolito e a personaggi ben costruiti.

La trama è avvincente, la vicenda prende il via con la scomparsa di un uomo e della sua giovane figlia. La protagonista Livia con la sua singolare abilità – la capacità di comunicare con piante e animali a causa delle conseguenze di un ematoma cerebrale – aiutata dai colleghi dell’agenzia investigativa Cantoni, si trova a doversi districare tra indizi umani e testimonianze decisamente poco convenzionali.

Livia è poi affiancata dall’enigmatico titolare dell’agenzia Cantoni, dallo schietto Pino e dall’alano Otto.

Dalle margherite di un prato ai piccoli animali del bosco, ogni elemento della natura diventa un tassello fondamentale per ricostruire la verità, offrendo un punto di vista del tutto inedito sulla scena del crimine. Uno dei principali punti di forza del libro La versione delle margherite è sicuramente la scrittura dell’autrice Sarah Savioli, scorrevole, delicata e piena di ironia, che alleggerisce i momenti di tensione e rende i dialoghi con il mondo naturale irresistibili e spassosi, senza mai scivolare nel grottesco.

Un altro elemento positivo è la caratterizzazione dei personaggi, che sono figure dotate di emozioni, fragilità e contraddizioni. Per questo il lettore può entrare facilmente in sintonia con loro e riconoscersi, almeno in parte, nelle loro esperienze. Non mancano, però, alcuni limiti.

In certi momenti il ritmo può risultare un po’ lento, soprattutto quando la componente riflessiva prende il sopravvento sulla trama. Chi cerca un giallo ricco di azione e colpi di scena potrebbe quindi trovare alcune parti meno coinvolgenti. Anche la particolare impostazione narrativa, pur rappresentando uno degli aspetti più originali del libro, potrebbe non convincere tutti e richiede un po’ di adattamento. Inoltre, alcuni passaggi dedicati ai sentimenti e alle dinamiche personali possono apparire un po’ ripetitivi e rallentare lo sviluppo della vicenda.

Nel complesso, La versione delle margherite è una lettura piacevole e originale, ideale per chi ama i romanzi capaci di combinare mistero, ironia e introspezione, consigliato per chi ama i gialli non cruenti, ricchi di calore umano, umorismo e quel pizzico di magia quotidiana che fa guardare al mondo con occhi diversi.

TRADUZIONE: N/A

TITOLO ORIGINALE: La versione delle margherite

EDITORE: Feltrinelli

PAGINE: 336

ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2026

AUTORE:

Sarah Savioli nasce nel 1974 in Sardegna. Laureatasi a Parma in Scienze naturali, consegue un master in Scienze forensi e uno in Chimica analitica e svolge per più di dieci anni attività di perito tecnico- scientifico forense, prima in collaborazione con il dipartimento di Fisica dell’Università di Parma e con il Ris dei Carabinieri, poi in libera professione.

Lasciato il lavoro per motivi personali, ha riscoperto la scrittura, arrivando per due volte finalista nel concorso “Romanzi in cerca d’autore” indetto da Kobo e Mondadori.

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