La mentalità del granchio
Recensione di: Alessandra Boschini
TRAMA:
Sono le nove passate di una soffocante serata di metà luglio, ma le prove generali della Tosca, al teatro della Villa Comunale di Trapani, non sono ancora cominciate. Il motivo è che ci sono tutti – la grande soprano polacca Clara Marinowski, gli altri interpreti, i musicisti – tranne uno: il direttore d’orchestra, il maestro genovese Viviano Baldi, trent’anni di carriera in giro per il mondo, mai un solo minuto di ritardo. La spiegazione arriva il mattino seguente, dopo un violento temporale, perché Baldi viene trovato morto in un bed and breakfast. Un infarto, pare.
Ma ogni particolare sussurra un’altra storia. Il commissario Nenè Indelicato si trova davanti un’indagine chiusa come una cassaforte: alibi solidi, una rete che non si lascia strappare. E mentre tenta di forzarne i nodi, dall’altra parte della città un ragazzosparisce in mare durante un’immersione. A dare l’allarme è la sua promessa sposa, sostenuta da una famiglia che non intendearrendersi. Le due vicende iniziano a sfiorarsi, poi a legarsi, ma la verità pare sempre fuggire. Nel frattempo la vita di Nenè rilanciaantichi debiti: un passato che riemerge carico di ombre e la figlia sedicenne, Sara, che reclama risposte che lui non è pronto a dare.
A Trapani nulla è solo ciò che sembra. E questa volta meno che mai. Nuova indagine per Nenè Indelicato, il commissario senza superpoteri che risolve i casi e le burrasche famigliari grazie al talento – quello sì, specialissimo – di empatizzare con gli altri.
RECENSIONE :
“La mentalità del granchio” è la terza indagine di Antonio, Nené, Indelicato, dopo “Le spine del fico d’india” (qui potetetrovare la mia recensione per Thrillerlife) e “Una questione di equilibrio”), la più intima e nostalgica, che vede il commissario della Squadra Mobile di Trapani alle prese con i ricordi di un passato che torna prepotentemente a galla. Gaspare Grammatico dipana i fili di un giallo la cui matassa è piuttosto ingarbugliata e muove il suo protagonista tra due omicidi, che avvengono tra gli orchestrali chestanno per mettere in scena la Tosca al teatro della Villa comunale di Trapani e la sparizione di un ragazzo in cerca dei propri sogni.
L’intero corpo musicale e le maestranze, si rivelano un covo di astio e incomprensioni, recriminazioni e litigi, gelosie e battibecchi “Si stava facendo finciuta, come diceva Nenè quando le cose si complicavano” e tutta la squadra deve vedersela tra interrogatori, raccoltadi prove e indizi fuorvianti. Mentre Trapani è stretta nella morsa di un caldo infernale, il vento di scirocco rende Indelicato nervoso e nostalgico. La mente torna prepotentemente alla sua infanzia e il ricordo del padre riapre ferite mai cicatrizzate, gli insegnamenti di un uomo semplice ma profondo non lo abbandonano: gli basta il profumo della caponata di melanzane per vederlo ai fornelli e non sentirsipiù solo.
Ed è proprio un ricordo del padre a fargli comprendere la soluzione dell’indagine: quando catturavano i granchi sugli scogli dell’antico borgo di Cornino, mostrava che se uno di loro cercava di uscire, gli altri lo riportavano dentro, compromettendo così ogni possibilità di fuga. “La mentalità del granchio” (crab mentality) è l’atteggiamento che si ritrova anche nelle relazioni sociali e familiari, di chi cerca di impedire agli altri di diventare migliori di noi, di eccellere, di ottenere posizioni favorevoli. Ma le paure di Indelicato riguardano anche Sara, la figlia sedicenne, da tempo distratta, lontana, pensierosa.
Quando scopre che sta cercando di contattare e conoscere quella madre che l’ha abbandonata, teme che possa uscirne con il cuore spezzato una seconda volta ma capisce che deve lasciarla andare, crescere, vivere “non doveva fermare il suo cammino”.
“La mentalità del granchio” risulta essere un giallo strutturato perfettamente, di forte impatto emotivo e sensoriale, Gaspare Grammatico ha costruito una trama solida e coinvolgente, costellata da personaggi profondamente umani e veritieri mettendone il luce difetti, fragilità, incoerenze, rivalità, gelosie e amori, tradimenti e ipocrisie, puntando il dito sui dissapori che spesso le famiglienascondono perché “Le famiglie, tante volte, sono patogene. È da lì che arrivano i tagli più profondi. I bruciori allo stomaco.
Le paureinstillate”. Gaspare Grammatico sembra usare l’indagine poliziesca de “La mentalità del granchio” come pretesto per dar voce all’anima di Indelicato, scrutarne la profondità del personaggio, sviscerarne i ricordi, i punti deboli e ciò che ha contribuito a renderlo cosìempatico, sensibile, disponibile all’ascolto, intuitivo e “sbirro dalla testa ai piedi”. Raccontare di Nené Indelicato è anche il pretesto per parlare di Trapani che Gaspare Grammatico non lascia mai come sfondo ma ne fa presenza viva, determinante nel creare l’atmosfera di luci, profumi, colori e sensazioni palpabili, tratteggiandola con parole che somigliano a pennellate cariche di passione, accompagnatedalla musicalità di una parlata identitaria unica e irripetibile. “Trapani è respiro. Entra nei polmoni dei trapanesi e ne ossigena il sangue”.
La prosa di Gaspare Grammatico mescola sapientemente atmosfere e sensazioni, introspezione e tensione attraverso una tramadinamica e curata nei dettagli, riuscendo a catturare il lettore con un velo di ironia e molto realismo a rendere piacevolissimo lo scorreredelle pagine. Consigliatissimo se cercate un giallo dalle atmosfere mediterranee, dal sapore di salsedine e dal mare in grado di curare le ferite con il suo sale e di rimettere a posto tutto quanto.
EDITORE: Mondadori
PAGINE: 252
Anno di pubblicazione: 2026
AUTORE

Gaspare Grammatico è nato a Trapani, dove torna appena può. Vive tra Torino e Milano. Autore tv, da anni lavora nellasquadra del programma televisivo “Fratelli di Crozza”. Il suo primo romanzo “Una questione di equilibrio” (2023) è stato finalista al premio Fedeli 2023. “Le spine del fico d’india” (Mondadori 2024), seconda avventura del commissario Nené Indelicato, è stato finalista al premio Letterario Città si Erice 2025. (Qui il link se volete recuperare l’intervista all’autore)