Il bevitore di tè di Michele Fioroni

Il bevitore di tè
Il canto di una sirena che lasciava dietro di sé un altro corpo, un’altra ombra, un’altra minaccia da eliminare.

Il bevitore di te

Recensione di: Luca Ronzoni

TRAMA:

Richard Parnasi, lobbista con solidi legami nei palazzi del potere italiano, arriva in Marocco per negoziare un accordo destinato a cambiare gli equilibri economici mondiali: una tecnologia rivoluzionaria in grado di garantire accesso illimitato alle terre rare, le materie prime strategiche su cui si combatte la nuova guerra fredda globale. Ma mentre Roma, Rabat e le grandi potenze si muovono dietro canali diplomatici invisibili, qualcuno ha deciso che quell’accordo non deve essere firmato. Un aristocratico andaluso con interessi nei traffici del Mediterraneo, un oligarca russo legato al settore energetico di Mosca e una donna dal passato indecifrabile orchestrano una manovra clandestina capace di destabilizzare governi e mercati.

Quando sua moglie Anna scompare nel cuore della medina di Marrakech, Parnasi capisce di essere entrato in un gioco molto più grande di lui. Tradito da uomini delle istituzioni e braccato da servizi segreti paralleli, dovrà muoversi fra intelligence, finanza e potere dove ogni alleanza nasconde un doppio fondo. Tra il Marocco, San Pietroburgo e l’Andalusia, si combatte una guerra silenziosa per il controllo delle risorse che decideranno il dominio del XXI secolo. E quando tutto sembrerà perduto, dal passato riemergerà un uomo che conosce le regole invisibili di quel mondo. Un uomo che beve solo tè.

RECENSIONE:

Michele Fioroni, nel suo ultimo romanzo, ci regala una nuova avventura adrenalinica di Richard Parnasi, in cui le dinamiche di potere, il peso delle scelte individuali, le tensioni geopolitiche ed i rapporti di forza tra stati sono lo sfondo per una spy story in cui si miscelano ottimamente azione e suspense. 

Richard Parnasi, lobbista con solide relazioni nei palazzi del potere italiano, arriva in Marocco per negoziare un accordo destinato a modificare gli equilibri economici internazionali: una tecnologia capace di garantire un accesso potenzialmente illimitato alle terre rare, le materie prime strategiche al centro della nuova competizione geopolitica mondiale. Ma l’operazione si trasforma presto in una partita pericolosa.

Mentre diplomazia, intelligence, finanza e interessi privati si intrecciano nell’ombra, la scomparsa della moglie Anna nella medina di Marrakech trascina Parnasi dentro una rete di complotti e tradimenti che coinvolge un aristocratico andaluso, un oligarca russo e una misteriosa donna dal passato indecifrabile. Come nei precedenti lavori Michele Fioroni affida a Richard Parnasi il ruolo di protagonista; un personaggio complesso che si muove in una realtà fatta di contraddizioni e pressioni, sempre sul filo del rasoio.

La sua figura è l’elemento che dà forza al romanzo, insieme a dialoghi e trama sempre scorrevoli e credibili. Fioroni riesce a mantenere un’atmosfera di tensione crescente fino ad un finale che, però, lascia il lettore con una sensazione contrastante: dopo una costruzione coì intensa, appare un pochino scarico rispetto alla suspense narrativa creata nell’incedere del libro Il bevitore di te. Non è un finale che compromette il giudizio positivo sul libro, ma lascia il desiderio di una conclusione più incisiva ed emozionante. Una menzione particolare per il personaggio dell’”uomo del te”.

Compare nel culmine della tensione, si muove con discrezione e sembra conoscere le dinamiche del potere anche meglio del protagonista. Il bevitore di te è un thriller avvincente e ben strutturato, il cui ritmo della narrazione si accompagna ad un esame incisivo delle dinamiche geopolitiche drammaticamente attuali. Se amate lo spionaggio e le vicende in cui potere politico, interessi economici e scenari internazionali si intrecciano dando vita ad una avventura adrenalinica e ben articolata troverete un ottimo libro!

Editore: Baldini & Castoldi

Pagine: 348 pagine

Anno di pubblicazione: 2026

AUTORE:

Michele Fioroni ha attraversato mondi diversi – l’università, l’impresa, la politica – portando sempre con sé la stessa curiosità per ciò che muove il futuro: la conoscenza, la tecnologia e il buon governo. È stato assessore alle Politiche economiche e dell’innovazione della Regione Umbria e coordinatore della Commissione Innovazione Tecnologica per la Conferenza delle Regioni. Consulente del Dipartimento per la Trasformazione Digitale della presidenza del Consiglio dei Ministri, è anche autore di saggi di marketing e innovazione. Ma è nella narrativa che ha trovato il luogo dove tutto si intreccia.

I suoi thriller esplorano le zone d’ombra della geopolitica e della tecnologia, con la consapevolezza di chi quei meccanismi li conosce dall’interno. L’analista, pubblicato da Baldini+Castoldi nel 2025, ha ricevuto ampi consensi dalla critica. Il bevitore di tè è il suo quarto romanzo.

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